Play My Music

Play My Music: De Gregori, The Blues Brothers, Uriah Heep, Flux Pavilion, Tenacious D

Giuseppe Tripodi -

Play My Music è di nuovo con voi per proporvi altri 5 album per arricchire la vostra libreria digitale. Oggi siamo usciti lievemente dal seminato rispetto al solito, scambiandoci in minima parte e del tutto involontariamente i ruoli tra alcuni di noi autori: il risultato è una rubrica sempre più a tutto tondo, che speriamo possa accontentare ogni palato.

Francesco De Gregori - RimmelRimmel

Francesco De Gregori

1975

RCA

Prezzo: 7,99€

L’anno è il 1975, l’artista Francesco De Gregori, un giovane cantautore romano di soli 24 anni il cui successo verrà consacrato per sempre negli annali della musica italiana con questo splendido album: Rimmel. Parlando del disco, non si può non citare sin da subito i testi quasi ermetici, che all’epoca gli procurarono non poche critiche: vere e proprie poesie in musica, dal significato spesso tutt’altro che immediato, che vanno ascoltate con estrema attenzione per essere apprezzate. I temi trattati sono molteplici, dall’amore (anche quello finito, come nella stessa Rimmel) alla politica (Il signor Hood) fino alla denuncia sociale (Pablo).

Per quel che riguarda l’aspetto musicale, i toni dell’album dipendono molto dall’influenza Dylaniana: in particolare, per Buonanotte fiorellino, una delle più celebri tracce dell’album, De Gregori dichiarò esplicitamente di essersi ispirato a Winterlude di Bob DylanL’intero disco, comunque, è caratterizzato da sonorità decisamente melodiose: l’accompagnamento della chitarra acustica è una costante in quasi tutti i brani, che mantengono sempre un ritmo piuttosto sobrio e malinconico.

Vi piacerà se: amate la musica cantautorale italiana e non solo; se testi ricercati ed ermetici non vi spaventano (anzi!)

Giuseppe Tripodi

blues-brothers

The Blues Brothers: Original Soundtrack Recording

The Blues Brothers

2011

Rhino Atlantic

Prezzo: 8,99€

Un grande classico è spesso immancabile nella collezione musicale degli appassionati, e questo CD può ormai essere considerato tale: “The Blues Brothers: Original Soundtrack Recording” non è altro che un disco racchiudente la colonna sonora del famoso film. L’album fu rilasciato nel lontano 1980 ma come spesso accade in questi casi è stato rimasterizzato (in corrispondenza con il film che è uscito in Blu-Ray nello stesso anno) nel 2011.

Nonostante non siano contenute tutte le canzoni che si sentono nel film, sono presenti le undici principali tra le quali ricordiamo grandi classici come “Everybody needs somebody to love“, “Minnie The Mootcher” o ancora “Sweet Home Chicago“, con la collaborazione di molte stelle del calibro di Aretha Franklin, Ray Charles e Cab Callowey. Un disco da ascoltare di tanto in tanto, ma che riesce sempre a farsi apprezzare all’occorrenza.

Vi piacerà se: avete visto il film oppure se apprezzate la musica blues con un’impronta decisamente orecchiabile e spesso melodica.

Lorenzo Quiroli

bestof1[1]Best of

Uriah Heep

2013

Sanctuary

Pt.1 Prezzo: 9,49€ – Pt.2 Prezzo: 10,99€

Mentre per alcuni Uriah Heep resta sempre e comunque il cattivo di David Copperfield,  molti degli appassionati del genere Metal sanno bene che senza il contributo di David Byron, Ken Hensley e compagni, probabilmente molto di quello che sarebbe venuto dopo (Iron Maiden e via discorrendo) non sarebbe mai esistito, non è un caso che brani come Look at Yourself e Return to Fantasy, naturalmente inclusi in queste due raccolte, siano stati riproposti come cover dai Gamma Ray, mentre Easy Livin è stata scelta dai W.A.S.P., per non parlare della ballad hard rock per eccellenza e cioè Lady Fantasy rievocata dalla nostra Caterina Caselli che l’ha riscritta in italiano col titolo “L’uomo del paradiso” mentre i tributi ad una delle band più sottovalutate nella storia del rock (insieme a Black Sabbath e Grand Funk Railroad) continuano con The Wizard interpretata dai Blind Guardian, Time to Live proposta dal nostro Steve Sylvester (Death SS); insomma, per un gruppo che non è mai saltato agli onori di cronaca, una tale sfilza di tributi vale pure qualcosa, ed è per questo che oggi vi proponiamo due Best Of di questa grande band che vale la pena scoprire nel caso in cui non la si conosca.

Vi piacerà se: volete scoprire le vere origini del metal.

Nicola Randone

Flux Pavilion FreewayFreeway EP

Flux Pavilion

08 novembre 2013

Atlantic Records UK

Prezzo: 3,49€

Flux Pavilion diventa famoso nel suo genere solo nel 2011, ma in due anni è diventato rapidamente uno dei produttori di musica elettronica più apprezzati del panorama attuale. Bass Cannon è stata la sua prima vera hit, ma sono le collaborazioni con gli Example e Doctor P ad averlo reso popolare. Il suo nuovo EP si chiama Freeway: sono solo 5 traccie, ma neanche una merita la gogna del tasto skip.

Si inizia con il basso “grattante” di Steve French, in collaborazione con Steve Aoki (ecco perché “Steve” nel titolo) e con un arpeggio pre-drop in perfetto stile french touch (ecco perché “French” nel titolo). L’inizio di Gold Love invece ricorda in qualche modo il suo successo I Still Can’t Stop, ma si evolve poi in modo diverso: bellissimo pezzo dubstep romantico (esiste?). I’m The One invece vi porterà in una marcia electro, con influssi e suoni della dubstep più attuale. Potente, moderno, ma non scontato. E poi c’è Freeway, che da il nome all’EP, che è una specie di ballata electro-pop, che ricorda un po’ la musica dance anni ’90 europea, completamente attualizzata però con i suoni di Flux Pavillion. Si chiude con Mouintains and Molehills, un pezzo che potrebbe essere confuso per un brano rock, come struttura, se non fosse che la batteria non avrà niente di analogico, così come non sarà presente nessuna chitarra ma solo un synth molto ignorante, il tutto ad avvolgere la suadente voce di Turin Brakes). P.S. una chitarrina c’è comunque nell’ultimo brano.

Vi piacerà se: vi piace l’elecro-dubstep attuale, ovvero artisti come Skrillex, Doctor P. Lo amerete dal primo all’ultimo secondo se già apprezzate le produzioni di Flux Pavilion.

Emanuele Cisotti

tenacious dThe Pick of Destiny

Tenacious D

16 novembre 2006

Epic

Prezzo: 7,99€

Esco un po’ da quello che è il genere che mi compete, perché curiosando su Google Play Music mi è cascato l’occhio (e l’orecchio) su questo album, che forse molti di voi conosceranno per l’omonimo film. I Tenacious D sono infatti una band formata dai due musicisti e attori americani Jack Black e Kyle Gass, specializzati in un genere che è a metà tra il rock e il metal, ma sempre a stampo demenziale, sia nei testi, se avete le conoscenze per comprenderli, che nelle melodie e nel ritmo.

È un male tutto ciò? Non necessariamente, perché Pick of Destiny è un album dannatamente convincente, a cominciare dall’apertura melodica con Kickapoo (“prendere a calci una cacca”), passando per la più aggressiva Master Exploder, senza dimenticarsi di The government totally sucks (“il governo è uno schifo completo”).

C’è un che nel falsetto di Jack Black e nei cori che spesso animano le canzoni dei Tenacious D che ve li faranno rimanere in testa, e non stupitevi se dopo poco vi ritroverete a canticchiare le loro canzoni: è un effetto collaterale innocuo.

Vi piacerà se: vi fate di mescalina, credete che i delfini conquisteranno il mondo, avete iniziato a seguire AndroidWorld pensando parlasse di robot alienti, e non disdegnate le frasi (e le canzoni) senza senso.

Nicola Ligas