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Joe Dever’s Lone Wolf: il librogame digitale di Lupo Solitario [Recensione]

Lorenzo Delli -

lone wolf iconI librigame vengono inventati negli anni 80 dallo scrittore britannico Joe Dever, che lancia nel 1984 il primo librogame della famosa serie di successo Lupo Solitario. Un librogame in sostanza è un’opera narrativa che non prevede una lettura lineare: il lettore, o meglio, il giocatore, si troverà di fronte a delle scelte che lo porteranno a muoversi lungo le pagine che compongono il libro. Lungo tali pagine il giocatore, nei panni dell’eroe, si troverà ad affrontare ogni genere di nemici ed ostacoli, e lungo il percorso accumulerà esperienza migliorando i poteri che caratterizzano la propria versione di Lupo Solitario. Tale meccanismo offre la possibilità di rileggere più volte lo stesso libro, ottenendo effetti e finali diversi a seconda delle scelte effettuate. Dal 1984 a oggi sono stati scritti ben 28 librigame che vedono come protagonista l’eroe Lupo Solitario, e pensate che, a distanza di quasi 30 anni, il 12 dicembre di questo anno uscirà in Italia la ristampa del primo libro della serie, “I Signori delle Tenebre“. Sta di fatto che il signor Dever in questi ultimi anni non è stato certo con le mani in mano: tra i vari progetti, interrotti tra l’altro da un delicato intervento chirurgico, lo scrittore ha seguito di persona quello riguardante un nuovo gioco destinato anche al settore mobile il cui scopo era quello di riportare in vita Lupo Solitario in una nuova avventura. Joe Dever’s Lone Wolf è il risultato di questo lavoro: in collaborazione con la software house italiana Forge Reply, con Atlantyca e con il publisher Bulkypix, Dever ha lavorato ad una nuova storia e ad un nuovo gameplay per il titolo che ci apprestiamo a recensire. Anche se abbiamo già parlato ampiamente del gioco nella nostra anteprima in occasione dell’IGDS (Italian Game Developers Summit), vogliamo nuovamente parlarvi di Lone Wolf, anche per aiutarvi nella decisione riguardante la spesa dei 4,49€ per l’acquisto del primo capitolo della storia. Prima di procedere però vi forniamo proprio il link della nostra anteprima, in cui abbiamo esplorato e approfondito molti degli elementi caratteristici del titolo

  • 9.0

    Lone Wolf: la nostra anteprima del “libro game mobile” di Lupo Solitario dall’IGDS 2013

Storia

La storia è una delle grandi protagoniste di Joe Dever’s Lone Wolf. Visti i nuovi strumenti a disposizione, ovvero i display touch screen dei tablet, Dever e il team di Forge Reply hanno optato per scrivere una storia ex novo invece di appoggiarsi ad uno dei vecchi librigame. Una scelta a nostro avviso azzeccata, visti anche i piccoli cambiamenti nel regolamento di base. Lupo Solitario, ultimo sopravvissuto allo sterminio di un antico ordine cavalleresco denominato l’Ordine Ramas, è una sorta di monaco-guerriero che, nel corso della serie che lo vede protagonista, si troverà a fronteggiare le creature dei Signori delle Tenebre per assicurare la pace alla sua nazione, Sommerlund, e in tutto il Magnamund, il mondo inventato da Dever che fa da cornice agli eventi. In grado di padroneggiare i poteri Kai, Lupo Solitario si fa strada tra i suoi nemici a colpi di spada, scudo, poteri magici e anche grazie all’ausilio dell’arma magica Sommerswerd, recuperata a Durenor al termine di una pericolosa avventura.

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Neve Rosso Sangue si colloca tra il terzo e il quarto libro della serie

Neve Rosso Sangue, il primo capitolo di questa nuova saga, si colloca tra il terzo e il quarto libro della serie di librigame. Gli autori hanno sfruttato questa finestra temporale di qualche mese per costruire una nuova storia: Lupo Solitario, ancora molto giovane, è già stato messo a dura prova in passato e deve ancora raggiungere il suo pieno potenziale. Con l’aiuto però dei suoi poteri kai e della fida Sommerswerd, l’eroe si troverà suo malgrado a dover fronteggiare una nuova minaccia nel pacifico villaggio di minatori Rockstarn, attaccato dai temibili Giak e dai predoni Drakkar. Purtroppo Lupo Solitario, al suo arrivo a Rockstarn, troverà un’accoglienza per niente calorosa. Non vogliamo dirvi niente di più a riguardo della trama, ad eccezione del fatto che l’eroe sulla sua strada conoscerà un nuovo e importante personaggio, Leandra, che lo aiuterà a fare luce sull’attacco. Come vedremo anche nella sezione della longevità e del prezzo, Neve Rosso Sangue è solo il primo di quattro atti: i prossimi saranno resi disponibili nelle prossime settimane.

Giocabilità e Contenuti

Joe Dever’s Lone Wolf propone un qualcosa che possiamo davvero definire come originale per quanto riguarda l’offerta videoludica. In molti hanno tentato di riprodurre i meccanismi dei librigame anche in ambito mobile, ma il lavoro svolto da Dever e dai ragazzi di Forge Reply ha cercato di rinnovare le vecchie meccaniche e di rendere più funzionale il sistema di gioco. I librigame classici prevedono infatti di tenere traccia delle proprie statistiche e di lanciare i dadi per per gestire determinate situazioni. In Lone Wolf non avremo né dadi né tanto meno carta e penna: ci troveremo in sostanza a sfogliare le pagine virtuali di un libro, che avrà dalla sua un’interattività di cui ovviamente non potevano essere dotati i vecchi supporti cartacei. Il fulcro di tutto il gameplay sono i QTE, “quick time event“: per gestire determinate situazioni sarà infatti necessario svolgere sequenze di tap e swipe mirati sul display, in modo da rendere ancora più dinamica l’esperienza di lettura. Oltre ai QTE, un’altra delle caratteristiche fondamentali di Lone Wolf, ispirata stavolta al meccanismo originale, riguarda la scelta multipla: durante la creazione iniziale del personaggio potremo optare per tre diversi approcci a cui attenersi.

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Le decisioni durante l’avventura si baseranno su tre diversi approcci

Potremo decidere se il nostro eroe conterà principalmente sulla forza fisica, affrontando i pericoli a viso aperto. Altrimenti potremo decidere se sfruttare la nostra agilità, per destreggiarci tra i nemici ed uscire dalle situazioni più pericolose con un guizzo di riflessi. O, per concludere, potremo invece optare per un’approccio più ragionato. Questa scelta iniziale influirà sulle caratteristiche di base di Lupo Solitario: Forza, Destrezza e Intelligenza. Scegliere però un approccio più fisico non andrà per esempio a precludere le altre scelte durante gli eventi che richiederanno la decisione del giocatore, ma solo i valori delle caratteristiche iniziali. Durante l’avventura potremo quindi decidere di modificare il nostro comportamento per adattarlo alla situazione. In momenti chiave, tali decisioni si tramuteranno in un aumento automatico delle caratteristiche. Oltre a tali approcci, in certe occasioni saremo chiamati a sfruttare i poteri Kai: durante la fase di creazione del personaggio dovremo decidere quali poteri Kai potremo utilizzare durante l’avventura. La scelta ricadrà su quattro di essi (su un totale di otto) e potremo sfruttarli sia durante le situazioni chiave, sia durante i combattimenti. Noi ad esempio abbiamo optato per un’abilità di cura, comoda in caso di mancanza di pozioni, e per dei poteri psionici che ci permettono di spingere gli oggetti (e i nemici) con la forza del pensiero. Scegliere invece l’affinità animale ci permetterà di comunicare con gli esseri viventi che incontreremo sul nostro cammino e anche di sfruttarli a nostro vantaggio: potremo infatti richiamare in battaglia un capobranco lupo che darà del filo da torcere ai Giak che incontreremo. Ovvio che tali scelte precluderanno automaticamente certe opzioni in occasione di determinati eventi.

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Il gameplay dei combattimenti sfrutterà i QTE ed un’interfaccia a tap

I combattimenti sono un’altra delle caratteristiche fondamentali di Lone Wolf: il nostro librogame digitale, in occasione di incontri spiacevoli, si trasformerà infatti in un’ambiente tridimensionale in cui controlleremo Lupo Solitario con una visuale in terza persona. Il gameplay non ricalca però il genere dei giochi di azione, ma sfrutta i soliti QTE e un’interfaccia a tap per il controllo del personaggio. Dovremo tenere sotto controllo ben quattro indicatori: il primo indica la vita rimasta; il secondo il potere Kai residuo (in stile Mana); il terzo invece serve per controllare il vigore, ovvero la caratteristica che ci permette di lanciare attacchi fisici; il quarto, e più importante invece indica il tempo residuo per eseguire le nostre azioni. Si tratta quindi di una sorta di combattimento a turni in stile ATB (Active Time Battle): durante il nostro turno, a piena capacità, saremo in grado di lanciare ben quattro attacchi, due fisici, uno basato su poteri Kai, e uno basato sul lancio di coltelli (o sull’uso della balestra). Per decidere quale attacco sferrare tapperemo direttamente sull’arma o sul punto dedicato ai poteri. Tra le scelte a disposizione vi è anche Sommerswerd, la spada magica di Lupo Solitario in grado di portare attacchi devastanti ai nostri nemici, attacchi che però prosciugheranno le nostre riserve di potere Kai. Attenzione però: se nel nostro turno temporeggeremo fin troppo, i nemici ne approfitteranno lanciandoci attacchi a sorpresa! Per concludere è anche presente un mini game per l’apertura delle serrature chiuse: dovremo manovrare un grimaldello ed una lama per riuscire a scassinare le serrature, ma attenzione, i grimaldelli sono fragili! Se proprio vogliamo trovare un difetto al gameplay generale di Joe Dever’s Lone Wolf, potremmo accusare qualche piccola incertezza dell’interfaccia nel ricevere i nostri stimoli in occasione dei QTE. Molti utenti si sono lamentati di questo problema, ma in realtà è solo necessario acquisire un po’ di manualità e di precisione. Quasi ci scordavamo una caratteristica essenziale: il gioco è tradotto anche in italiano.

7.0

Longevità

La longevità non è proprio il punto forte di Lone Wolf, ma è necessario fare più chiarezza in merito all’argomento. Joe Dever’s Lone Wolf è stato infatti lanciato sul mercato come un prodotto “a puntate“. Neve Rosso Sangue è solo il primo atto dell’avventura ideata dallo scrittore e da Forge Reply e nelle prossime settimane verranno rilasciati gli altri tre atti che condurranno al finale della storia. Il gameplay di questo primo atto si attesta sulle tre/quatto ore di gioco. Noi siamo riusciti a terminarlo in poco meno di tre ore, ma dalla nostra avevamo un’esperienza accumulata durante la nostra prova in occasione dell’IGDS. Alcuni combattimenti sono piuttosto ostici e dovrete gestire attentamente le vostre risorse (pozioni, munizioni e altro) per riuscire a sopravvivere a determinati incontri. Dalla nostra vi è anche però la possibilità di semplificare i combattimenti in caso di sconfitta, con la risultante però di ottenere un tesoro più modesto al termine.

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Bisogna inoltre considerare che, a seconda delle scelte effettuate, e anche a seconda di come costruiremo il nostro personaggio all’inizio, potremo incorrere in ostacoli o in situazioni diverse. Ad esempio rigiocando il titolo abbiamo trovato tracce di un personaggio che la prima volta non avevamo incrociato. E, a dispetto di ciò che si dice in certe valutazioni sul Play Store, scegliere una strada invece che un’altra può portarvi ad evitare determinati combattimenti. Nel complesso quindi possiamo ritenerci mediamente soddisfatti e ci riserviamo di giudicare meglio la longevità complessiva quando tutti i capitoli saranno disponibili.

Comparto Audiovisivo

Joe Dever’s Lone Wolf non poteva non essere curato nei minimi dettagli anche per quanto riguarda sonoro e grafica. A riguardo di quest’ultima, i ragazzi di Forge Reply, per la fase dei combattimenti hanno sfruttato il motore grafico Unity, con risultati davvero ottimi. I modelli tridimensionali di Lupo Solitario e dei suoi avversari sono ben animati e anche le ambientazioni sono curate e ricche di dettagli, anche se forse possiamo notare un po’ di ripetitività proprio nell’aspetto dei nemici e nei luoghi teatro dei combattimenti.

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Per quanto riguarda invece la grafica relativa alla sessione di lettura possiamo solo fare i complimenti al team di sviluppo per la sua realizzazione. La sensazione di luce soffusa e le pagine ingiallite dal tempo ci calano ancora di più nell’atmosfera fantasy del gioco, grazie anche a una colonna sonora semplice ma di effetto sicuro. Anche in questo caso, relativamente al comparto sonoro, se proprio vogliamo trovare un difetto possiamo tornare sul discorso della ripetitività, ma il giocatore si troverà comunque così calato nella storia che non ci farà più di tanto caso.

Prezzo

Dopo tanti punti a favore purtroppo è giunto il momento di affrontare il discorso relativo al prezzo di Joe Dever’s Lone Wolf. Il gioco non è tra i più economici del settore mobile (non certo ai livelli di Square Enix comunque) e sono richiesti 4,49€ per portarsi a casa il primo atto della storia. Abbiamo già affrontato il discorso della longevità per cui potete trarre da soli le vostre conclusioni. Potete decidere se attendere l’uscita degli atti successivi, sbloccabili tramite acquisti in-app direttamente dal gioco, o se comprare il Season Pack per ricevere automaticamente i tre capitoli mancanti al prezzo scontato di 8,99€.

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Potremmo passare ore a discutere su questi prezzi, se effettivamente sono troppo alti o se sono ben bilanciati rispetto all’offerta di gioco. Se avete letto con calma tutta la recensione saprete che Joe Dever’s Lone Wolf è stato curato nei minimi dettagli e l’offerta videoludica è più che soddisfacente, che siate o meno fan della serie di Lupo Solitario. Se pensate poi che i soldi spesi vanno a sostenere una software house italiana che ha lavorato a stretto contatto con lo scrittore per regalarci un’esperienza di gioco all’altezza dei librigame, vi troverete forse a spendere la cifra richiesta con più facilità.

Giudizio Finale

Ci siamo dilungati un po’ più del normale, è vero, ma in un caso come questo era necessario. L’offerta videloudica di Joe Dever’s Lone Wolf a confronto con la longevità e con il prezzo leggermente salato potrebbe sembrare ad alcuni non sufficiente a giustificare la spesa. In realtà, una volta messe le mani sul gioco, non riuscirete a staccarvi facilmente dalla lettura della storia, dalla sua interattività, dalle tavole animate che caratterizzano determinati momenti e anche, perché no, dai difficili combattimenti. E vi possiamo assicurare che l’esperienza di gioco non viene influenzata negativamente dal non avere dimestichezza con l’universo di Lupo Solitario. Essendoci lo zampino dello scrittore stesso della saga, troverete risposta a tutti i quesiti riguardanti i nomi che caratterizzano la storia, grazie anche al Codex presente negli Extra con tutte le schede relative a personaggi, oggetti , storia e geografia! Per concludere: un progetto ambizioso che si è concretizzato in un gioco originale e intrigante, che farà attendere con impazienza agli acquirenti il lancio dei prossimi atti.

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