sphero

Sphero 2.0, la nostra prova

Nicola Ligas -

La scorsa estate vi abbiamo annunciato il lancio di un nuovo gadget tecnologico, o meglio, della sua versione 2.0: parliamo di Sphero, una pallina Bluetooth che possiamo guidare con il nostro smartphone, e che promette di regalare ore di divertimento, per grandi e piccini. Incuriositi l’abbiamo quindi provata per voi e messo alla prova le sue insolite doti.

L’unboxing di Sphero rivela una confezione abbastanza ricca, ed oltre al gioco in sé, alla base per ricarica induttiva e a tutta la manualistica del caso, include anche un paio di pedane per iniziare a creare percorsi accidentati su cui far muovere la nostra pallina. Quando eravamo piccoli noi c’erano le macchinine, più o meno elettriche; oggi, nell’era post-PC, si gioca con qualcosa di assai più tecnologico, il cui principio di fondo è però rimasto invariato.

sphero start app

Per interagire con Sphero è ovviamente presente un’apposita app, della quale vedete una schermata qui sopra. La grafica è molto accattivante, ma senza sacrificare la funzionalità, e con essa potremo guidare la pallina in ogni direzione, regolarne la velocità, e farle compiere balzi e altri movimenti particolari. Sono presenti due modalità: una che potremmo chiamare “guida libera”, nella quale comanderemo Sphero tramite un pad virtuale oppure inclinando il nostro dispositivo, e l’altra che è una sorta di RPG, con comandi analoghi ma in parte limitati, dato che più tempo guideremo la pallina e più bonus otterremo (velocità, boost, ecc.) grazie ai “punti esperienza” ricevuti.

In linea di massima ci sono due modi di utilizzare Sphero: controllarlo tramite Android, oppure usarlo a sua volta come un controller per alcuni giochi, dato che l’ampio numero di sensori presenti sulla pallina lo trasformano facilmente in una sorta di trackpad da stringere in mano.

Ciò è possibile grazie alle numerose applicazioni dedicate: ci sono un totale di 13 applicazioni sul Play Store a marchio Orbotix, il produttore di Sphero, ma è possibile trovare anche software di terze parti (puntualmente elencato sul sito ufficiale) in grado di interagire con Sphero, il cui numero è in continuo aumento. Abbiamo quindi realizzato un secondo video per presentarvi un po’ una carrellata di queste applicazioni, anche molto diverse tra loro: non tutte sono ugualmente soddisfacenti, e soprattutto non tutte funzionano a dovere, ma trattandosi di software è qualcosa che non potrà fare altro che migliorare nel tempo. La risposta di Sphero stesso è invece sempre stata più che buona sotto ogni punto di vista: velocità, resistenza (ha preso delle botte notevoli senza mai scomporsi!), autonomia (più di un’ora con singola carica), ricezione e portata del Bluetooth.

In definitiva Sphero è un gioco adatto un po’ a tutti, a patto che vi piaccia il genere, il cui solo difetto risiede probabilmente nel prezzo: è originale, vario, dalle ampie “potenzialità” (come controller potrebbe essere sfruttato molto di più di quanto non sia, ad esempio, perché è ottimo), e corredato da un ampio numero di software a corredo, di accessori e con un produttore che lo spinge costantemente con frequenti news e sfide.

Potete acquistare Sphero dal suo store ufficiale al prezzo di 130$ per la versione 2.0 (quella da noi provata), 110$ per il modello precedente e 60$ per lo stesso modello ma ricondizionato.

Prima di lasciarvi ad alcune macro di questo originale “gioco” (il termine è un po’ riduttivo), vi proponiamo un ultimo video con vari spezzoni di una prova su strada: vediamo chi riesce a scovare la “guest star” che non ti aspetti!

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