8.5

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Combat Monsters: Gotta Collect ‘em All! [Recensione]

Giorgio Palmieri -

combat monster headercombat monster iconUnitevi amanti dei giochi strategici, e con loro gli estimatori dei card game, poiché è giunto il momento di recensire un titolo che unifica questi due generi videoludici in un mix piuttosto convincente. Sviluppato da Rubicon Development, gli stessi di Great Big War Game, Combat Monsters vi metterà nei panni di un potente eroe, a scelta tra le classi mago, arciere e guerriero, allo scopo di sconfiggere l’avversario. Il tutto suona un po’ come già visto, ma non fatevi trarre in inganno dalle prime impressioni. Ciò che troverete nell’ultima fatica di Rubicon Development è un divertentissimo e sorprendentemente profondo sposalizio tra Final Fantasy Tactics e Magic: The Gathering, dove il cuore della formula di gioco risiede nella strategia sia prepartita, che in-game: ma procediamo con ordine. La semplicità del gioco, infatti, annebbia quello che potenzialmente potrebbe divenire uno dei titoli più competitivi disponibile su Android. Nella speranza di avervi incuriositi, passiamo alla recensione vera e propria.

9.0

Giocabilità

Alcune unità possiedono particolari magie, sia di difesa che di attacco.

Tre starter deck disponibili: guerrieri, maghi e arcieri

Combat Monsters è un essenzialmente un gioco di carte collezionabili con una componente strategica annessa. Una volta scelto uno starter deck, di cui quello dei guerrieri per i neofiti, quello dei maghi per un mazzo intermedio e, infine, per i gamer più incalliti, quello degli arcieri, si passerà alla visione del mazzo. I tipi di carte vanno dai mostri all’equipaggiamento, fino ad arrivare a magie e rune. Ogni carta ha un costo in mana, chiamato Mojo, e questo può essere recuperato ad ogni turno. Oltre alle carte, ci verrà attribuito un eroe, il quale fungerà da fulcro per ogni partita, poiché i mostri potranno essere evocati unicamente sulle caselle adiacenti alla sua. La mappa di gioco è divisa in caselle a forma di cerchi e le battaglie avverranno a turni, proprio come nei classici card game. Durante un turno, è possibile evocare tante carte fintanto che si avrà a disposizione del Mojo (le carte appena evocate possono solo attaccare e non muoversi) e, inoltre, spostarsi di una casella ed attaccare un nemico: tutte queste azioni possono essere effettuate senza seguire un ordine preciso. Gli attacchi si dividono in quelli ravvicinati effettuati dai guerrieri, e quelli a distanza eseguiti dai maghi per una distanza di due caselle e dagli arcieri, per un attacco che può colpire solo la seconda e la terza casella da dove partirà la freccia. Il combattimento finisce una volta che uno dei due eroi, avversario o nostro, verrà sconfitto.

Che l'epica battaglia abbia inizio!

Combat Monsters è un titolo estremamente intrattenente, capace di regalare grandi soddisfazioni

La parte strategica verte perlopiù sulla costruzione del deck, in quanto ogni carta è indirettamente collegata ad un’altra, sta al giocatore scoprire la combinazione adatta per scatenare l’effetto più devastante. Importante anche il posizionamento dei mostri poiché, disseminati per la mappa, sono presenti dei potenziamenti su alcune caselle che saranno attivabili solo quando una creatura ci stazionerà sopra: non ci ha convinti il fatto che gli attacchi a distanza possono colpire qualsiasi mostro adiacente e non è possibile bloccarli, cosa che avrebbe sicuramente reso ancora più interessante ed importante la disposizione delle truppe. Per essere più meticolosi nell’esprimerci, se davanti a noi ci saranno due nemici, potremo direttamente attaccare l’ultimo della fila senza che il colpo penetri la creatura che si interpone tra noi e il mostro più lontano. È una scelta opinabile, può piacere e non piacere, ma è giustificabile dato il design delle mappe piuttosto piccolo che spinge il giocatore verso l’azione. Un’altra nota dolente è il bilanciamento di alcune carte: non a tutti piacerà il fatto che la rarità determina forse eccessivamente la potenza di una carta, e rende praticamente inutili quelle di rarità più bassa una volta acquisite le leggendarie e le rare.  Nonostante queste piccole pecche (che, in verità, pecche non sono, ma precise scelte di game design), Combat Monsters è un titolo estremamente intrattenente, capace di regalare soddisfazioni di un certo calibro grazie alla buona personalizzazione e al mix strategia-card game davvero ben riuscito. Gli sviluppatori, poi, stanno lavorando continuamente sia per quanto riguarda al bilanciamento che all’aggiunta di nuovi contenuti.

8.0

Contenuti

La magia meteora può rivelarsi devastante durante determinate situazioni.

c’è la possibilità di giocare cross-platform tra dispositivi iOS, Android e PC

Parliamo di numeri: avremo modo di personalizzare il nostro deck grazie a 132 mostri differenti (tra umani, nani, elfi, orchi, minotauri, elementali, zombi e quant’altro), 70 armi (divise in spade, archi e staffe), 28 scudi (che ogni tipo di creatura potrà equipaggiare), 42 magie, 22 rune e ben 12 eroi. Insomma, la personalizzazione lascia spazio alla fantasia, fantasia che potremo sfoggiare nelle partite multigiocatore online. Infatti, oltre alla campagna in singolo giocatore con tutorial super esplicativo annesso e tre campagne coadiuvate da livelli di difficoltà crescente, il titolo di Rubicon Development offre un comparto multiplayer interessante ma ancora in fase di sviluppo. Dalla sua parte c’è la possibilità di giocare cross-platform tra dispositivi iOS, Android e persino PC (ma il gioco richiede la connessione a internet perenne), ma purtroppo è del tutto assente la facoltà di giocare partite asincrone (in stile Ruzzle, per intenderci) in quanto queste avvengono in tempo reale e, essendo la natura del titolo perlopiù portatile, va un po’ ad influenzare negativamente questo aspetto. Anche la stessa chat lascia a desiderare, poiché manca del tutto una vera e propria finestra che racchiude i vari messaggi e si limita all’invio di una breve linea di testo durante il proprio turno. Per fortuna la possibilità di giocare in stanze private o pubbliche tramite il matchmaking (un po’ zoppicante ma funziona), e la modalità “Pass & Play” che permette di giocare su di un unico dispositivo risolleva (almeno in parte) le sorti dell’aspetto più interessante del titolo, ossia l’online.

Ecco a voi il Deck di AndroidWorld.it

Per quanto riguarda l’acquisizione di nuove carte, vincendo le partite otterremo Rubicoin, le monete da spendere nel negozio per comprare forzieri, eroi o l’affare del giorno. I forzieri si dividono in tre tipo: il Mini che contiene sei carte casuali, il Full che garantisce dodici carte di cui una rara e tre non comuni e, infine, il Mega, che possiede all’interno sempre dodici carte ma assicura una leggendaria, tre rare e otto non comuni. Potremo inoltre comprare eroi aggiuntivi oltre a quello ottenuto gratis con il deck iniziale e, inoltre, è possibile acquistare l’affare del giorno, ossia una carta messa in offerta speciale per un tot di ore. Una cosa che non ci è andata giù è che, se deciderete di rigiocare le partite della campagna già completate, il gioco non vi ricompenserà. Gli sviluppatori stanno modificando continuamente i Rubicoin ottenuti a fine partita, in maniera tale da rendere bilanciata la progressione: un ulteriore promessa è l’implementazione di una modalità quick match che cercherà di colmare questa mancanza. Nel complesso, una buona offerta ludica farcita di promesse che però garantisce un’ottima base su cui costruire futuri nuovi contenuti.

7.0

Comparto Audiovisivo

L'offensiva è spesso la miglior difesa in Combat Monsters, ma è anche molto importante potenziare l'eroe con cure e equipaggiamento.

Il comparto grafica di Combat Monsters non sorprende in quanto a modellazione poligonale e texture, ma la personalità simil-Lego ci è piaciuta abbastanza. La campionatura sonora è accettabile, così come le musiche, anche se un po’ ripetitive. La scelta estetica di visualizzare l’equipaggiamento addosso ai vari personaggi rende ancora più viva la resa grafica che, nel complesso, si attesta su livelli discreti. Peccato per qualche problema tecnico disseminato qua e la’, tra cui crash e qualche banda nera ad intermittenza su alcuni dispositivi.

9.0

Prezzo

Combat Monsters è disponibile sul Play Store gratuitamente. Non c’è pubblicità (ma è possibile visualizzarla per ottenere delle ricompense) e nemmeno una valuta premium, ma ovviamente c’è una limitazione: le ricompense ottenute dalle partite non sono poi così laute, ma è possibile aumentare la velocità di acquisizione comprando dal negozio il Rubicoin Tripler per 2,69€ che triplicherà le monete ottenute. Di seguito uno screenshot che mostra le varie possibilità di monetizzazione disponibili in Combat Monsters:

Acquisti in-app di Combat Monsters.

Un suggerimento da parte nostra è quello di giocare il tutorial e magari le prime partite per capire bene il funzionamento del gioco, dopodiché l’acquisto del Tripler è caldamente consigliato: questo non vuol dire che Combat Monsters non è fruibile senza pagare, anzi, il modello scelto è veramente ottimo, ma se il gioco vi piace e desiderate una progressione lineare senza troppe lentezze, allora l’ultima fatica di Rubicon Development merita davvero quei 2,69€.

8.5

Giudizio Finale

Il mondo di Combat Monsters ci ha entusiasmato. A discapito di alcune pecche e scelte di game design discutibili, che pian piano verranno bilanciate grazie al supporto dei gamer e alla volontà degli sviluppatori, la nuova fatica di Rubicon Development non solo è dannatamente divertente, ma possiede del potenziale enorme grazie alla varietà di carte e modalità. Gli sviluppatori assicurano che l’offerta ludica verrà aggiornata nei mesi a venire, già a partire da dicembre grazie all’introduzione di numerose novità non ancora svelate, fatta eccezione per il multigiocatore asincrono. Le promesse sono molte, ma la base solida c’è e abbiamo deciso di premiarla, ora sta a Rubicon Development supportare a dovere la propria creatura.

 

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