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Google lancia Helpouts, ovvero come trasformare Hangouts in un centro di assistenza remota universale

Nicola Ligas

A cosa serve la tecnologia? In linea di massima la risposta dovrebbe essere: “a migliorare le nostre vite“. Può essere un concetto riduttivo, ma nemmeno troppo lontano dalla realtà, e Google lo sa bene. Così come sa anche bene che ci sono cose in cui avere un personal trainer garantisce un’esperienza insostituibile (almeno per adesso) da parte di qualsiasi software. Nasce così Helpouts, un nuovo modo di aiutare e comunicare, che ci metterà in contatto con chiunque possa darci una mano nella risoluzione dei nostri “problemi” quotidiani: dagli esercizi di chitarra, ad una difficile ricetta in cucina, passando per un po’ di ginnastica e per quel programma di fotoritocco che non abbiamo mai capito.

Google Helpouts: la chat che permetterà di essere aiutato (e di aiutare)

Come da programma, Google ha premuto il pulsante di Helpouts il 5 novembre, e se il motto dell’azienda finora è stato “don’t be evil“, adesso siamo proprio passati al livello successivo “be good, and help the other” potrebbe essere il leitmotiv che accompagni il lancio di questo nuovo servizio.

Con Helpouts, è possibile scegliere il tipo di aiuto di cui abbiamo bisogno, sia in termini pratici che in merito a chi dovrebbe darcelo, basandoci sulla qualifica, la disponibilità, le recensioni e il prezzo (c’è anche chi non chiede alcun compenso) di coloro che fanno parte del servizio, che appunto non è necessariamente gratuito. È inoltre possibile richiedere assistenza immediata, o anche prenotarne una per un orario specifico, a seconda delle nostre esigenze. È presente sia personale comune (chiunque può richiedere di far parte di Helpouts) che proveniente da marchi noti come SephoraOne MedicalWeight WatchersRedbeacon e Rosetta Stone.

Helpouts è accessibile anche da Android, e in generale da qualsiasi dispositivo dotato di Hangouts, ma non si limita ai soli video: è possibile ad esempio condividere lo schermo del nostro PC, modificare documenti in concorrenza, o anche registrare la sessione di Helpout, casomai volessimo rivederla in seguito. Inoltre Google offre un rimborso completo se l’esperienza non dovesse averci soddisfatti fino in fondo (immaginiamo uno stuolo di asterischi ad accompagnare questa clausola).

Essendo stato appena lanciato, il servizio è ancora abbastanza limitato, ma è ovvio che cose di questo tipo siano destinate a crescere col tempo. Se nel frattempo volete dare un’occhiata a cos’ha da offrire, potete fare un salto sul sito ufficiale e dare uno sguardo al video introduttivo qui sotto. Personalmente ritengo che sia una grande idea, una di quelle che ti fanno guardare alla tecnologia in maniera nuova, e spero che riesca a prendere piede in breve tempo. Voi cosa ne pensate?

Via: Google
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