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Android 4.4, ART e JIT: cos’è cambiato?

Roberto Orgiu -

Ieri sera abbiamo fatto una veloce panoramica su quelle che sono le novità di Android 4.4 per gli sviluppatori ma sembra che le sorprese non siano finite: i colleghi del blog di XDA-Developers hanno infatti scoperto qualcosa di veramente interessante circa il runtime engine della nuova versione del robottino.

Grazie all’immagine di sistema emulata, è stata infatti scoperta (tra le opzioni per gli sviluppatori) una nuova voce: cliccandola si può scegliere se continuare ad usare il consueto Dalvik o passare al nuovo ART, frutto del lavoro congiunto tra il team di Android e gli sviluppatori della francese Flexycore, ormai parte di Google. Selezionando la seconda voce, si passa dalla libreria libdvm.so a libart.so e sembra che anche i file utilizzati varino: dai file ODEX, si dovrebbe passare al formato OAT, con la possibilità di convertire i primi nei secondi grazie ad un processo già inglobato nei sorgenti di Android.

Il problema, al momento, è che lo switch tra i due motori non funziona correttamente e manda in force close le app che abbiamo installato ma ormai la strada è stata intrapresa e forse sarà presto possibile compilare le nostre app in codice più nativo rispetto a quello disponbile grazie all’Android JIT: possiamo solamente supporre che un cambiamento nell’interprete del codice possa aumentare le prestazioni delle app compilate secondo un nuovo processo ma, essendo una funzionalità che Google non ha documentato, non abbiamo la certezza matematica di cosa comporti il cambiamento di questo mattoncino fondamentale.

Fonte: XDA-Developers