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Android 4.4 KitKat: dall’ottimizzazione per i dispositivi con poca RAM, ai 100 GB su Drive, al nuovo widget di Roman Nurik

Nicola Ligas -

Secondo un report dell’ultima ora, basato su dei presunti documenti ufficiali di Google che illustrano le peculiarità di Android 4.4 KitKat, la prossima versione del robottino sarà dedicata ai dispositivi con scarsa memoria, a quelli indossabili e alle TV, oltre ad avere novità in merito al supporto NFC e a nuovi tipi di sensori. Ma andiamo con ordine, perché abbiamo anche ulteriori considerazioni da fare in materia)

Una straordinaria esperienza d'uso di Android per tutti

La frase che campeggia nella pagina dedicata a KitKat sul sito Android.com aveva fatto pensare a molti alle passate voci circa un’ottimizzazione di Android 4.4 per i dispositivi di fascia bassa, e in effetti sembra sarà in parte così. KitKat “ottimizzerà l’uso della memoria in ogni componente principale” e fornirà “strumenti per aiutare gli sviluppatori a creare applicazioni efficienti dal punto di vista della memoria, per dispositivi di tipo entry-level”, come ad esempio quelli con 512 MB di RAM.

Sarà la fine della frammentazione? Per nulla. Come abbiamo già avuto modo di dire, il lavoro di Google e di Android può spingersi solo fino ad un certo punto; produttori e operatori dovranno comunque fare la loro parte e, come non l’hanno sempre fatta in passato, altrettanto potranno non-fare in futuro.

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I wearable device

Come facilmente prevedibile, Google si sta preparando all’ascesa dei dispositivi indossabili, e proprio per questo Android 4.4 supporterà 3 nuovi tipi di sensore: vettore di rotazione geomagnetica, rilevatore e contatore di passi. Nel mirino ci sarebbero quindi i Glass e anche l’ipotetico smartwatch dell’azienda, oltre ai dispositivi di terze parti e tutte le app dedicata a fitness e affini.

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Il telecomando

Google vorrebbe trasformare i nostri dispositivi in dei remote control, che si interfacci con TV, stereo, e anche interruttori o tutti quei dispositivi a cui è possibile inviare segnali infrarossi. HTC One e Galaxy S4 sono ad esempio provvisti di tale sensore, ma ricorrono a soluzioni di terze parti per poterlo sfruttare; in futuro non sarà necessario, perché supporto e integrazione saranno già presenti in Android.

Everything is better with Bluetooth

L’uso del Bluetooth continua a rimanere un punto focale per Google e Android: verrà esteso il supporto Bluetooth HID over GATT, ovvero per l’uso di joystick, tastiere, monitor cardiaci, autoradio e altri “human interface device (HID)”; il supporto al Bluetooth Message Access Profile dovrebbe inoltre rendere Android in grado di comunicare con i dispositivi più disparati: dalle auto, alle cornici digitali, senza dimenticare gli onnipresenti wearable device.


I pagamenti via NFC non sono morti

NFC fu introdotto come sistema per i pagamenti mobili, ma ad oggi è usato più come profile-switcher via appositi tag, tanto per fare un esempio. KitKat metterà invece in grado gli sviluppatori interessati alla parte relativa ai pagamenti, di creare dei servizi che emulino la presenza di una carta di credito fisica, processando pagamenti, guadagnando punti fedeltà, oppure regolando l’accesso a luoghi riservati, come i mezzi di trasporto pubblico ad esempio. L’idea sembra insomma quella di incoraggiare lo sviluppo di simili applicazioni, anche se, come sempre, tutto sta nel vedere quanto la cosa sarà adottata e portata avanti: Google dà gli ingredienti, ma starà ai vari “cuochi” saperli mescolare sapientemente assieme, per non parlare poi delle infrastrutture necessarie a sfruttarli, che di certo da noi non sono molto diffuse.

Le voci della strada

Il report in questione si chiude qui, ma questo non vuol dire che il discorso KitKat sia esaurito. Su Reddit, ad esempio, un utente afferma di essere in possesso di un Nexus 5, e ha pubblicato alcune interessanti considerazioni al riguardo, tutte ovviamente da prendere con grande scetticismo, al contrario di quanto riportato finora, che proviene da una fonte assai più affidabile:

  • Soluzione di backup completa integrata, dati e impostazioni di ciascuna app inclusi (sue parole esatte, e Dio solo sa quanto vorremmo credergli).
  • Fotocamera: meglio del Nexus 4, ma “non aspettatevi qualcosa come iPhone 5S” (sigh!).
  • Aggiornato ad Android 4.4.1 subito dopo l’avvio, e al reboot è comparsa un’offerta per avere 100 GB di spazio Drive (avvalorando la tesi sul backup).
  • Autonomia: 17 ore in chiamata, 8 ore di navigazione web, 6 ore riproduzione video (nulla di eccezionale insomma, come da programma).
  • Display: ottimo in base al prezzo (al 99% 349$) ma in giro c’è di meglio (es. suo: HTC One).
  • Comandi vocali always-on: presenti, ma non ci sono dettagli in materia, e al massimo saranno una funzione esclusiva del Nexus 5 grazie allo Snapdragon 800, non li vediamo arrivare anche sugli altri Nexus, e in ogni caso ancora aspettiamo delle prove concrete in materia.


Il log del Nexus 5

Vi ricordate del log del Nexus 5 in nostro possesso? Ci sono diverse cose di esso che non vi abbiamo detto, principalmente per l’impossibilità di poterle verificare, ma dato che ormai manca davvero poco, qualcosa lo vogliamo aggiungere.

Roman Nurik, già autore del popolare DashClock, sarebbe al lavoro su un nuovo widget, questa volta per le chiamate rapide. D’altronde il nome del pacchetto net.nurik.roman.quickdialwidget e i suoi permessi (leggere contatti ed effettuare chiamate) sono piuttosto auto-esplicativi, e a quanto pare sarà anche ridimensionabile. Tenete conto che questo potrebbe solo essere un pacchetto che Roman ha passato internamente e non è detto che debutti per forza sul Play Store; negli scorsi mesi abbiamo infatti già visto che Nurik aveva iniziato a lavorare sul widget per un calendario, ma poi ne ha solo pubblicato i sorgenti (che noi abbiamo compilato per voi), senza renderlo disponibile su Google Play.

nurik widget

Altre cose includono tanti riferimenti a GoogleHome, l’ipotetico nuovo launcher, che sembra legato a doppio filo a Google Search; e uno “strano” pacchetto, com.google.android.apps.gmm, che sembra in qualche modo riferirsi alla navigazione (forse collegato proprio ai nuovi sensori di cui parlavamo a inizio articolo, chissà…). Non ci lanceremo comunque in troppe speculazioni adesso, perché non avrebbe molto senso, anche perché diverse cose le avevamo già dette a suo tempo.

Fatti e supposizioni basati sul log del Nexus 5

Se tutto andrà bene, oggi in giornata si alzerà finalmente il velo su Nexus 5 e Android 4.4, e allora avremo davvero tutte le agognate risposte. Appuntamento a questo pomeriggio (in teoria) tra le 16 e le 19 circa (se non succede nulla entro questo arco di tempo, probabilmente non succederà niente neanche in serata).

Fonte: Jessica Lessin
LG Nexus 5

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