Play My Music

Play My Music: AlunaGeorge, Weird Al Yankovic, Fabrizio De André, Lou Reed, Guns n’ Roses

Emanuele Cisotti

Un nuovo martedì pieno di musica quello di AndroidWorld.it. Come ogni settimana vi proponiamo quattro uscite acqusitabili su Play Music (o utilizzando Music Unlimited). Gli album sono recensiti da quattro autori differenti in modo da rispecchiare un più ampio spettro possibile di generi. Se vi foste persi la puntata precedente:

Play My Music: The Bloody Beetroots, Ministri, Paul McCartney, Stratovarius, Atoms For Peace

Alunageorge Body Music

Body Music (Deluxe)

AlunaGeorge

29 luglio 2013

Ultra Music Italia

Prezzo: 12,49€

AlunaGeorge, duo inglese salito all’onore delle cronache per essere stato candidato ad alcuni premi e per aver scalato la classifica UK (fino al secondo posto) con White Noise, in collaborazione con Disclosure. Questa però è l’unica canzone che non troverete in questo primo album di debutto del duo (Aluna Francis e George Reid). Sono ben 19 le tracce presenti nella versione Deluxe di Body Music (e questo spiega il prezzo un po’ più alto della media).

Benché i tentativi di spaziare nell’album sono presenti, gli AlunaGeorge sono il classico gruppo i cui brani potrebbero essere riconosciuti a chilometri di distanza (che in questo caso è un bene, ma speriamo solo possano rinnovarsi eventualmente in futuro). L’inizio è comunque da lodare: alcune tracce non brilleranno per fantasia, ma nel complesso questo Body Music è realmente musica per il corpo. Musica che si può ascoltare tutta di un fiato: oltre un ore di musica dolce e incantata, con una voce sensuale, ma allo stesso tempo innocente, quasi da bambina. Meritano una menzione particolare You Know You Like ItYour Drums, Your Love, mentre tra i non singoli merita un ascolto in più Lost & Found.

Vi piacerà se: cercate un album da poter ascoltare senza pensieri, rilassante e a tratti energico, senza distrazioni. Perfetto per il vostro sottofondo quotidiano.

Emanuele Cisotti

alpocalypse

Alpocalypse

Weird Al Yankovic

2011

Volcano

Prezzo: 7,99€

Alfred Matthew Yankovic, in arte “Weird Al” Yankovic“, è uno dei più famosi cantautori statunitensi e si occupa prevalentemente di creare cover parodistiche di canzoni note. Con uno stile pressoché unico, “Weird Al” riesce spesso a divertire grazie alla grande orecchiabilità dei suoi pezzi (che spesso ricalcano i successi commerciali del momento, come Lady Gaga, Taylor Swift e Miley Cyrus) e a ottimi testi, anche se per comprenderne a fondo l’ironia spesso sono necessari sia la conoscenza della lingua inglese che della cultura americana.

Il suo ultimo lavoro, Alpocalypse, risalente al 2011, mette in risalto tutte le sue qualità: non è infatti solamente la dimostrazione della sua grande capacità di adattamento ai diversi generi musicali che emula, ma anche un monumento alla carriera di Weird Al, essendo il suo tredicesimo album.

Vi piacerà se: siete alla ricerca di un album che sappia essere contemporaneamente eclettico, divertente, non impegnativo

Lorenzo Quiroli

La buona novellaLa buona novella

Fabrizio De André

1970

Ricordi

Prezzo: 7,99€

Anno 1970: scioperi, movimenti studenteschi e aria di rivoluzione in Italia così come in buona parte del mondo. E De André, cantautore che non ha mai nascosto le sue simpatie per l’ideologia anarchica, pubblica un disco che racconta la storia di Gesù Cristo, nello sconcerto generale.  Più tardi, lo stesso Faber spiegò che alle rivolte sessantotine aveva voluto paragonare un uomo che “proprio per contrastare gli abusi del potere, i soprusi dell’autorità si era fatto inchiodare su una croce, in nome di una fratellanza e di un egualitarismo universali“.

La buona novella è un concept album da ascoltare per intero per essere apprezzato, una canzone dopo l’altra: le dieci tracce raccontano una visione alternativa della vita di Gesù, tratta dai vangeli apocrifi, che si discosta decisamente dalla versione ufficiale. Non delude la poetica di uno dei dei migliori cantautori e parolieri mai esistiti, che si manifesta in testi tra il sacro e il blasfemo accompagnati da arrangiamenti tanto scarni e poveri quanto melodiosi, quasi a voler sottolineare la bellezza della miseria.
Prima del brano di chiusura, Laudate hominem (Lodate gli uomini, in contrasto con la traccia d’apertura Laudate DominumLodate il Signore) troviamo uno dei pezzi più famosi della carriera del cantante genovese, quel Testamento di Tito che, in una rivisitazione dei dieci comandamenti, ci mostra come anche un ladrone inchiodato ad una croce e senza rimorsi possa imparare l’amore.

Vi piacerà se: apprezzate i testi decisamente ricercati e anche un po’ scomodi; se volete scoprire un pilastro della musica italiana attraverso uno dei suoi album meno popolari.

Giuseppe Tripodi

Loureedtransformer[1]Transformer

Lou Reed

Ottobre 1972

RCA / BMG

Prezzo: 7,99€

A distanza di qualche giorno dalla sua morte, questa piccola recensione vuole essere anche un modo per onorare la memoria di uno dei grandi della musica e del rock, una tipologia di artisti che al giorno d’oggi non nascono più. Transformer è il secondo disco solista di Lou Reed: uscito nel 1972 e prodotto da David Bowie è il lavoro che l’ha reso famoso dopo l’esperienza coi Velvet Underground.
Gli appassionati di rock di quegli anni non possono non conoscere brani come Perfect Day (poi scelta come colonna sonora di Trainspotting) , Vicious e Walk on the Wild side che racconta la Factory di Andy Warhol, una canzone che è diventata presto il simbolo della trasgressione, tutto l’album racconta la voglia di cambiare e di andare controcorrente di quegli anni, probabilmente un pò estremizzata dal desiderio compulsivo di sperimentare sempre nuovi orizzonti ma comunque fonte di grande ispirazione artistica per talune sensibilità. R.I.P.

Vi piacerà se: credete che il rock, la trasgressione, gli anni 70 ed Andy Warhol non moriranno mai.

Nicola Randone

gunsAppetite for Destruction

Guns N’ Roses

21 luglio 1987

Universal Music

Prezzo: 9,99€

I Guns n’ Roses non hanno probabilmente bisogno di introduzione alcuna, ed Appetite for Destruction, nonostante sia il loro primo album in studio, può tranquillamente essere definito un capolavoro.

Si inizia forte, con la celeberrima Welcome to the Jungle, che più o meno tutti conoscerete, fan di GTA o meno, ma l’album non si prende mai veri momenti di pausa, e quando credete di avergli ormai preso le misure, ecco che arriva Paradise City a cambiare le carte in tavola, ma il vero colpo di grazia resta Sweet Child O’Mine, probabilmente il miglior brano della band.

Di Axl Rose, il cantante e leader della band iniziale, si è detto molto, così come del chitarrista Saul Hudson, in arte Slash, ma il gossip qui non c’interessa, perché quello che avrete con Appetite for Destruction è probabilmente uno dei migliori album hard rock di sempre, e scusate se è poco.

Vi piacerà sé: amate il genere, non importa che siate o meno fan dei Guns.

Nicola Ligas