9.0

typerider

Type:Rider: imparare, stupire, emozionare con un videogioco [Videorecensione]

Giorgio Palmieri -

type rider iconArte e videogiochi sono due mondi diversi, eppure siamo convinti che tra di loro ci sia un nesso, un filo che li collega e li rende parte di un universo unico e solido. La veridicità di questa tesi è ormai argomento di punta tra le persone interessate alla passione videoludica, e la conclusione varia a seconda delle opinioni. C’è chi si astiene, chi pensa che siano due mondi completamente sconnessi, e chi, ancora, ritiene che la correlazione tra l’ingegnosità dell’arte e l’aspetto ludico dei giochi sia coadiuvata da uno stretto legame. Il fattore artistico di un videogame si divide in una moltitudine di sfaccettature, in base alla concezione che ognuno possiede per l’arte. Se alcuni si potrebbero emozionare dinanzi alla maestosità della storia e dalla forte caratterizzazione dei personaggi, per altri, invece, non è detto che sarà la stessa cosa. È un discorso piuttosto complesso, ma è allo stesso modo intricato ciò che frulla nella nostra testa e ci permette poi di provare le sensazioni più disparate. Dunque, è difficile affermare se oggettivamente ci sia arte nel mondo videoludico poiché ogni persona possiede una concezione diversa di questa.  La recensione di oggi cerca di dare, in parte, una risposta a questa domanda che ci attanaglia da un po’. Il titolo è Type:Rider, un platform farcito con elementi tipici dei puzzle game che vi porterà nei meandri della storia della tipografia. Andiamo a vedere insieme se questo lavoro di Cosmografik (prodotto da ArteEx Nihilo in collaborazione con MonotypeBulkypix) merita l’utilizzo delle vostre preziose ore di divertimento: mettetevi comodi, perché si parte per un viaggio stilisticamente meraviglioso.

9.0

Giocabilità

In viaggio verso una nuova era della tipografia.

Type: Rider vi metterà nei panni di due punti e bisognerà ripercorrere la storia della tipografia

Type: Rider vi metterà nei panni di due punti, dove, cavalcando tra lettere e apparecchi di scrittura, bisognerà ripercorrere la storia della tipografia. Il gioco esordisce con un elegante tutorial che vi insegnerà le basi e i comandi. Il sistema di controllo è quanto di più semplice si possa pensare, poiché sarà sufficiente un tap destro per muoversi verso destra, ed un tap sinistro per muoversi verso sinistra. Invece, per effettuare un salto, basta toccare lo schermo nella direzione opposta a quella che si sta mantenendo. Questo è solo uno dei tre schemi di controllo disponibili, ossia con accelerometro, a pulsanti e intuitivo, sta a voi scegliere quello che si avvicina di più alle vostre esigenze. Nonostante la semplicità dei controlli, il direzionamento dei salti si rivelerà un’operazione tutt’altro che facile durante alcune sezioni di gioco particolarmente ostiche che necessiteranno di una notevole precisione onde evitare il game over. La difficoltà risiede nel fatto che i due punti sono legati e, dunque, bisognerà stare attenti all’integrità di entrambi i protagonisti. Questo concept di gioco causerà non poche imprecazioni proprio perché è la fisica a zoppicare alcune volte, ma si tratta comunque di un problema sorpassabile. Inoltre, se il legame tra i punti si spezzerà o se uno dei due punti verrà distrutto, dovremo ripetere d’accapo la sezione, ma non preoccupatevi, poiché sono presenti moltissimi checkpoint che riducono quasi a zero il fattore frustrazione.

La maggior parte del level-design è composto da lettere.

Lo scopo di Type:Rider è quello di superare i vari livelli secondo una formula di gameplay che prevede due fasi di gioco: una rivolta al platform più puro, con burroni e trappole da schivare, e l’altra dedicata invece all’aspetto puzzle, con piccoli enigmi da risolvere per procedere nell’avventura. Lungo il percorso, sarà necessario raccogliere le lettere dell’alfabeto e gli asterischi: quest’ultimi sbloccheranno delle letture informative ed interessanti circa la storia del carattere e dell’epoca del livello che stiamo giocando. Notevole la possibilità di poter leggere queste informazioni in modalità Portrait tramite la pressione di un semplice tasto, il ché rende ancora più stimolante la lettura dei testi.

8.0

Contenuti

Gli enigmi non sono molto difficili da completare, ma si amalgamano bene con le altre fasi di gioco.

gli asterischi sbloccheranno delle letture informative ed interessanti circa la storia dei font

Type:Rider è diviso in dieci mondi, ognuno caratterizzato dalla propria epoca e dai caratteri di quell’era. Ogni mondo possiede quattro mini livelli, due dedicati soprattutto al platform e i rimanenti due alla parte più ragionata del gioco. La durata complessiva si attesta su circa un’ora e mezza, longevità che tende ad aumentare se decidiate di dedicarvi al completamento al 100% dei collezionabili. Ciò che impressiona è l’incredibile varietà dell’esperienza di gioco nonostante la breve durata: infatti, gli sviluppatori hanno potuto dare sfogo alla loro vena creativa in ogni singola fase di gameplay, ed infatti questa formula spinge i giocatori a pensare continuamente cosa le menti geniali degli artisti e dei programmatori hanno in serbo per loro nella prossima sezione. Certo, qualche livello in più non avrebbe gustato, ma è sicuramente un titolo intenso dall’inizio dell’avventura sino alla fine dell’ultimo livello.

10.0

Comparto Audiovisivo

I suoni si uniscono allo stile grafico perfettamente e creano una resa audiovisiva unica.

uno dei comparti audiovisivi più sensazionali mai visti su Android

La resa grafica e il lato sonoro di Type:Rider si sposano all’unisono proponendo uno dei comparti audiovisivi più sensazionali mai visti su Android. Impressionante e curata minuziosamente in ogni particolare, al direzione artistica è semplicemente eccezionale e lascia spazio all’immaginazione. Ogni mondo è il frutto di un level design intelligente e mai banale, ed ogni stage è spettacolare sia da vedere che da giocare. Tutte le sezioni di gioco sono farcite di chicche grafiche e sonore che le rendono più vive ed emozionanti. Ad esempio, già nel tutorial potremo ammirare i primi step evolutivi della tipografia fatti di pitture sulle mura delle grotte e di geroglifici egizi, condite con piccole raffinatezze qua e la’ per i livelli, quali l’acqua che scorre da alcuni dipinti e i sassolini che cadono dai precipizi, effetti genuini che portano l’esperienza di gioco ad uno stadio decisamente immersivo per il giocatore. Un plauso va sicuramente all’eccezionale comparto sonoro, coadiuvato da una campionatura di musiche ed effetti da lasciare a bocca aperta. Interessante anche come, proseguendo di sezione in sezione, la musica di sottofondo si arricchirà di ulteriori toni che renderanno ancora più magica l’atmosfera di Type:Rider.

9.0

Prezzo

Pronti per il futuro?

Type:Rider è disponibile sul Play Store al costo di 2,69€ senza acquisti in-app, un prezzo lievemente sopra la media dei giochi portatili, ma la qualità dell’offerta ludica e dell’esperienza di gioco in generale riesce a giustificare pienamente la cifra, anche se, in verità, ci aspettavamo una durata complessiva leggermente più alta. Di sicuro un costo minore avrebbe incuriosito molti più utenti, infatti ci aspettiamo un notevole aumento delle vendite non appena andrà in porto un taglio di prezzo ma, nel complesso, la cifra richiesta per usufruire dell’intrattenimento del gioco è ottima.

9.0

Giudizio Finale

Se volete immergervi nel mondo della tipografia, leggere la sua storia, ascoltare i particolari suoni di ogni epoca, vivere un’esperienza videoludica diversa dal solito, allora Type:Rider è il gioco che fa per voi. Le pecche ci sono, in particolar modo nella precisione dei salti data da una fisica poco delineata, ma non riescono a scalfire la forza del comparto audiovisivo di questa piccola perla del panorama ludico Android. Typer:Rider è un prodotto che riesce, con coraggio, ad offrire qualcosa di originale sul robottino verde, un capolavoro di game-design che nessun gamer su Android dovrebbe perdersi, in particolar modo quelli che sono alla ricerca di esperienze ricercate. Non ha importanza se nei vostri interessi non rientra la tipografia: in ogni caso, il titolo di Cosmografik rimane un piccolo capolavoro elegante che testimonia quanto i videogiochi non siano più dei semplici uccidi i mostri o salva la principessa, bensì anche qualcosa di più profondo ed edificante.

E se ci chiedessero se i videogiochi e arte possono coesistere all’interno di un unico mondo, la nostra risposta sarebbe Type:Rider.

 

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