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MassiveImpact, JetBrains, AppMachine e Testbirds: gli strumenti innovativi per piccoli sviluppatori e grandi aziende

Roberto Orgiu

MassiveImpact è una compagnia di mobile advertising che ha posto un particolare focus sul mercato asiatico, prendendo come obbiettivo principale la Cina ed espandendosi poi in tutto il mondo, compreso il vecchio continente. Perché la Cina? Ce lo hanno spiegato i portavoce: il mercato cinese è frammentato e variegato e il Play Store non è che il più piccolo di migliaia di Store alternativi.

In questa situazione è impensabile ricorrere ai normali meccanismi di pubblicità ed è per questo motivo che, grazie a strategie di vendita appositamente studiate, MassiveImpact è riuscita a diventare leader del mercato, offrendo sia agli sviluppatori indipendenti, sia alle grandi compagnie, gli strumenti per far conoscere i propri prodotti e guadagnare dalle proprie idee in ambito mobile.

Come molte delle compagnie presenti all’evento, MassiveImpact lavora sia su Android, sia su iOS, ma è il robottino a garantire le migliori aspettative per quanto riguarda i guadagni: proprio grazie alla frammentazione del mercato, quest’azienda offre agli sviluppatori sia un meccanismo per entrare nel mercato asiatico, sia un ottimo modo per guadagnare senza doverci rimettere sulle commissioni.

JetBrains

Ricordiamo tutti che, durante l’ultimo Google I/O, IntelliJ IDEA è stato preso come base per quello che il prossimo dicembre dovrebbe diventare la versione stabile di Android Studio, ma non ci aspettavamo che il loro stand fosse tra i più interessanti per gli sviluppatori indipendenti: nei pochissimi minuti che abbiamo potuto passare con loro, ci hanno rivelato che stanno lavorando per integrare dentro il loro IDE per Java tutte quelle caratteristiche che molti di noi richiedono a gran voce.

Stando infatti a quanto riporta uno degli sviluppatori di JetBrains, con la prossima versione 13 dovrebbero arrivare nella Community Edition sia la selezione su più righe, sia la finestra laterale di anteprima, sia il layout con due o più file. Non ci resta quindi che sederci e aspettare di vedere tutte queste cose diventare parte della nostra compilazione quotidiana.

AppMachine

Questo non si può definire un servizio realmente adatto ai piccoli sviluppatori (i prezzi variano dai 399 ai 999€ per singola app), ma è senza dubbio uno strumento che può far risparmiare parecchio tempo a chiunque voglia creare un’app nativa per Android e iOS ma non abbia le nozioni informatiche per crearle: tramite un esaustivo processo, è infatti possibile creare il proprio applicativo semplicemente trascinando blocchetti (tipo mattoncini LEGO) per aggiungere funzionalità: possiamo infatti aggiungere la visualizzazione di una pagina Facebook, un account Twitter o un canale YouTube trascinandone la routine nel punto dell’applicazione che vogliamo e il servizio ne creerà l’equivalente nativo in ambiente Android e iOS.

In aggiunta, è possibile modificare ogni aspetto della nostra creazione, oltre a creare blocchetti di codice personalizzati tramite i normali linguaggi web cui siamo abituati: a differenza dei blocchetti personalizzati, le routine custom verranno fatte girare in una webview all’interno del nostro applicativo. Infine, prima di pubblicare (e quindi pagare) la nostra applicazione, sarà possibile vederla funzionare direttamente sul nostro dispositivo tramite un visualizzatore gratuito disponibile sul Play Store di Google.

È difficile esprimere a parole tutto quello che AppMachine può fare, ma potete scaricare il visualizzatore dal badge sottostante e provare l’intero processo gratuitamente da questo link.

Testbirds

Nell’ambiente dei test è difficile trovare un servizio adatto ai piccoli sviluppatori con poche risorse e, purtroppo, anche in questo caso non abbiamo nessuna novità da segnalarvi. Quello che però possiamo dirvi senza paura è che, grazie al crowd testing, potreste avere l’opportunità di essere pagati per testare le applicazioni che verranno poi pubblicate.

Testbirds è un brand che si occupa infatti di effettuare il test di applicazioni mobili pagando chi volontariamente presta il proprio tempo e i propri dispositivi per trovare bug ed errori, redigendo poi un dettagliato report delle proprie scoperte: per iniziare, basta iscriversi sul sito di Testbirds e superare la prova preliminare, dopodiché si verrà invitati ai vari test a pagamento in cui siano utili i dispositivi che abbiamo messo a disposizione. Più bug si trovano e più si viene pagati. Semplice, no?