glass cuore

Google sarebbe già al lavoro sulla prossima versione dei Glass ma intanto brevetta la “gesture del cuore”

Nicola Ligas

Chiamatelo “mi piace” oppure “+1”, ma è ormai prassi comune indicare in questo modo la nostra preferenza per i contenuti online. Ma come potremmo fare nella vita reale? Semplice: mimando con le mani il gesto del cuore attorno all’oggetto che ci piace, e inquadrando il tutto con i nostri fedeli Google Glass.

La gesture ha sia una sua logica che una sua utilità, e soprattutto apre le porte a tutta una serie di gesture basate sul riconoscimento delle dita, che non dovrebbero poi essere così difficili da attuare. Immaginate ad esempio di poter ingrandire una figura con il movimento di due dita a delimitare il rettangolo in cui zoomare, come mostra l’immagine qui sotto.

rightangle

Nulla ci garantisce, come sempre, che i brevetti saranno poi effettivamente implementati nei Glass, ma è chiaro come Google stia cercando nuove forme di interazione, che vanno al di là dei comandi vocali o di improbabili movimenti con la testa.

In un’intervista con il MIT Technology Review inoltre, Mary Lou Jepsen, capo della divizione display di Google X Labs, ha alluso alla nuova versione di Google Glass che dovremmo vedere il prossimo anno. Non ci sono ovviamente indicazioni specifiche, ma è chiaro che se “l’ossatura” rimarrà probabilmente quella attuale, molto può essere ancora fatto sia sul piano del design, che della user experience, che già migliora ogni mese con i regolari aggiornamenti. Inutile comunque farsi illusioni sul loro arrivo anche in Europa, perché per il momento anche questo progetto appare US-only, almeno nella fase iniziale della sua ipotetica, futura commercializzazione.

Via: The Verge
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