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Takashi Tokito di Square Enix difende i prezzi dei porting in mobile e ci parla di Final Fantasy VII

Lorenzo Delli

Takashi Tokito è uno degli uomini di punta di casa Square Enix: dal 1985 ad oggi ha lavorato, non solo come sviluppatore, a molti titoli di successo della software house nipponica, tra i quali si annoverano Final Fantasy IV, Chrono TriggerParasite Eve, comparendo anche tra i produttori di alcuni giochi per il settore mobile, come ad esempio Final Fantasy Dimensions, Demon’s Score ed il futuro Final Fantay IV: The After Years. Di recente Tokito è stato intervistato dai colleghi di Polygon a riguardo di un tema piuttosto delicato: i prezzi proposti da Square Enix per i porting in mobile dei vecchi capitoli proprio di Final Fantasy. Vero è che la società sta cercando di cambiare direzione per quanto riguarda il settore economico (almeno questo è ciò che traspare dall’intervista al presidente Yosuke Matsuda) ma da addetto ai lavori Tokito ci ha tenuto a dire la sua in merito.

Si tratta di un tema delicato poiché è cosa nota che gli utenti di tutto il mondo non vadano  propriamente d’accordo con la linea di pensiero di Square Enix riguardante i prezzi a cui proporre i vari porting. Si tratta di costi che variano dai 10 ai 15€, cifre indubbiamente superiori a quelle proposte da software house avversarie impegnate nella stessa attività o anche in titoli freschi di sviluppo. Tokito, durante la sua intervista, esordisce così:

La collezione dei porting dei primi Final Fantasy è stata creata sia come conseguenza diretta della crescita del mercato relativo al mobile gaming, sia per introdurre i nostri utenti più giovani ai primi titoli del franchise. La generazione corrente di giocatori comprende individui nati intorno al 2000, con maggior familiarità dei capitoli 10, 12 e 13, ovvero quei titoli che hanno fatto la loro comparsa sulle più moderne console. I precedenti capitoli potrebbero quindi risultare sconosciuti, e introdurli nel mercato degli smartphone e dei tablet offre loro la grande opportunità di provare con mano l’inizio della serie.

Ed effettivamente, anche su Android abbiamo accesso a Final Fantasy I, II, III, IV, V, Dimensions e presto anche a IV: The After Years e al capitolo VI della saga. Pensate che The After Years, il seguito del quarto capitolo, ha già fatto il suo debutto in mobile ben 5 anni fa, ossia nel 2008 ma solo su suolo giapponese. Il suo successo ha convinto Square Enix ad esporsi tentando di portare il franchise su nuove piattaforme e in nuovi paesi. Ma il problema prezzo rimane. E Tokita, nell’intervista, ne ha parlato a più riprese:

Ogni porting ha richiesto circa un anno per lo sviluppo e per adattare i titoli originali per console ai display più piccoli e ai controlli touch degli smartphone e dei tablet. Si tratta di prodotti rinnovati anche sotto il punto di vista della veste grafica, senza tralasciare alcun elemento del gameplay dei titoli originali.

Le versioni rilasciate su PlayStation Network erano semplici “migrazioni” da sistemi più vecchi. I nuovi Final Fantasy per mobile hanno invece una grafica migliore, e molto lavoro è stato svolto per rendere l’esperienza di gioco più piacevole.

All’inizio abbiamo effettivamente ricevuto alcune lamentele a riguardo dei prezzi proposti, ma gli acquirenti, dopo aver giocato ai titoli e dopo averne saggiato i contenuti, si sono ritenuti soddisfatti della cifra spesa.

Bisogna ammettere che i giochi della saga di Final Fantasy sono ben più estesi rispetto ai classici titoli che vediamo tutti i giorni in mobile. Restaurare grafica, colonna sonora e dialoghi di titoli così longevi non è certo banale, e come potete leggere anche nella nostra recensione del quarto capitolo, il lavoro svolto da Square Enix è encomiabile. Il giudizio finale spetta comunque a voi lettori. L’intervista non termina qui: Tokito fa infatti cenno ai capitoli della “generazione di mezzo” della saga, ovvero Final Fantasy VII, VIII e IX. Square Enix non esclude l’intenzione di effettuare dei porting anche di questi titoli, ma vista la loro qualità grafica ben diversa dai precedenti capitoli, il lavoro previsto richiederebbe molta più manodopera. Inoltre gli attuali dispositivi, a quanto detto proprio da Tokito, non sarebbero in grado di sostenere adeguatamente i tre capitoli (o meglio, l’ottavo e il nono).

In pratica con queste affermazioni Square Enix ha abbattuto, non del tutto, le speranze di poter giocare sui nostri Android ai capitoli successivi al VI nei prossimi mesi. La software house d’altronde è anche concentrata su nuovi obiettivi: proprio in questi giorni si è parlato degli 8+1 giochi di Dragon Quest in arrivo prossimamente (e abbiamo già visto l’ottavo in azione) e nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare di Final Fantasy Agito, il primo free-to-play della saga dedicato esclusivamente al settore mobile. E voi cosa ne pensate delle parole di Takashi Tokito? Pensate comunque che i prezzi proposti siano troppo alti? E quindi pensate che un cambio di direzione verso il free-to-play possa favorire la società? E poi: Deus Ex: The Fall, che fine ha fatto?

Fonte: Polygon
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