8.0

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Reaper: la leggenda straordinaria dello spadaccino pallido di Hexage [Recensione]

Giorgio Palmieri

reaper iconÈ tempo di ritornare sui nostri passi, e dopo un inizio ottobre videoludico passato con le Tartarughe Ninja e Pivvot ci dedichiamo all’ultima fatica di Hexage, ossia Reaper. Il titolo è stato lanciato sul Play Store circa un mese fa ed è stato da subito amore per molti, non tanto per la qualità del titolo (che ci apprestiamo a recensire), bensì per il trascorso produttivo della software house. Quest’ultima vanta una discreta gamma di buoni titoli che hanno divertito migliaia di giocatori in tutto il mondo: giusto per citare qualche nome, Radiant DefenseRobotek e Evac HD. Insomma, le aspettative sono grandi e questa volta Hexage ha deciso di fare le cose in grande, proponendo al grande pubblico un action game caratterizzato da alcuni elementi RPG. L’intento è quello di adattare la formula di gioco al mobile gaming: riuscirà a stupirci? Scopriamolo insieme.

9.0

Giocabilità

Il posizionamento è la chiave per eccellere nei combattimenti in Reaper.

il titolo di Hexage è in sostanza un action game condito con piccoli elementi classici degli RPG

Nei panni del leggendario spadaccino pallido, svegliatosi dopo un lungo sonno nella magica landa di Wilderness, bisognerà percorrere in lungo ed in largo il mondo alla ricerca di persone: questa gente potrà essere aiutata, depredata o addirittura uccisa, a seconda delle scelte effettuate nel gioco. Ciò che lo spadaccino trova dopo essersi svegliato è un mondo in continua lotta per il dominio su Wilderness, dove gli Imperiali cercano di tenere sotto controllo il territorio con elicotteri e carri armati a vapore, e dove le bestie sembrano essere diventate ancora più feroci e, ancora, le tribù di guerrieri nativi vogliono rimanere lì nei dintorni con le loro regole e principi. Questa è a grandi linee il lore che circonda Reaper, ambientazione che da vita ad una formula di gameplay che svecchia alcune delle caratteristiche peculiari dei giochi di ruolo. Infatti, il titolo di Hexage è in sostanza un action game condito con piccoli elementi classici degli RPG, come quest da completare per ottenere esperienza, un inventario pieno di armi ed accessori e altre piccole chicche che mirano a rendere la struttura di gioco più profonda ma che si attesta sempre sui livelli di una esperienza di gioco casual.

Personalizzare le capacità del protagonista è molto semplice: basta scegliere ad ogni level up una di queste tre carte.

Lo scopo del gioco, dunque, è saltare da un punto all’altro della mappa per parlare con persone di tutte le tipologie: discuteremo con gli Imperiali e i nobili, visiteremo i luoghi delle tribù native e ognuna di queste fazioni sarà supportata da uno scambio di battute che avranno una ripercussione tangibile (seppur non molto incisiva) sullo sviluppo delle missioni. Ci si potrà spostare solo in determinati punti della mappa e non liberamente come in Final Fantasy IV, cercando di raccattare quante più missioni lungo la strada. Curiosa la possibilità di poter sviluppare relazioni con i vari personaggi del gioco, sia amichevoli che nemiche, poiché potremo comportarci anche da perfetto mercenario in cerca di denaro e teste da far saltare in aria senza preoccuparci delle conseguenze (più o meno). Se da una parte i videogiocatori più casual apprezzeranno il non dover perdere tempo a sezionare la mappa in cerca di quest, dall’altra il giocatore più smaliziato rimpiangerà l’assenza di una componente esplorativa: il tutto si riduce alla pressione di un tasto in basso a destra per proseguire verso la prossima missione, ma il gioco ci offre la possibilità di poterci spostare verso il negozio o altri luoghi a piacimento nel caso volessimo intraprendere missioni secondarie. Ricapitolando, la struttura di gameplay prevede degli spostamenti di zona in zona al fine di raccogliere missioni, ma in cosa consistono questa imprese?  Praticamente tutte le quest si basano su combattimenti, la parte meglio riuscita del gioco.

Per uscire dalla zona è sufficiente entrare in questo portale. Quest'ultimo comparirà non appena avrete ucciso tutti i mostri della zona.

il sistema di controllo è praticamente perfetto

I combattimenti si svolgono in zone istanziate in due dimensioni: il sistema di controllo è praticamente perfetto, coadiuvato da due frecce direzionali poste nella parte bassa sinistra dello schermo e dalla parte destra dedicata esclusivamente alle gesture per effettuare i colpi. Gli attacchi base sono automatici, basta piazzarsi vicino ad un nemico per iniziare una catena di combo che aumenterà l’indicatore rabbia sotto forma di teschi. Ogni colpo effettuato con una gesture costerà un teschio-rabbia. Con uno swipe verso il basso si eseguirà un colpo potente denominato slam attack, mentre con uno verso l’alto si effettuerà un up-swing, un attacco che scaglierà i nemici in aria. Con uno swipe verso sinistra o destra, invece, potremo schivare i colpi nemici e, per finire, con tre tap è possibile eseguire uno attacco circolare. Nella parte destra delle gesture basta effettuare un tap per un salto o un doppio tap per un doppio salto, utili a schivare i burroni e le trappole presenti nell’ambiente di gioco. È possibile compiere gli attacchi rabbia anche senza teschi, ma i danni saranno ridotti all’osso, e con essi anche la probabilità di colpo critico e di stordimento. Nel complesso, Reaper offre un’ottima giocabilità grazie ad un intrattenimento semplice ma genuino e adatto al mobile gaming. Purtroppo, però, è l’offerta ludica ad essere un po’ povera, ma procediamo con ordine.

7.0

Contenuti

Più mazzate = più rabbia = più caos!

l’offerta ludica di Reaper è caratterizzata da alti e bassi

Senza troppi giri di parole, affermiamo subito che l’offerta ludica di Reaper è caratterizzata da alti e bassi. Seppur le ore di divertimento sono tante e assicurate, l’azione di gioco soffre di una linearità e ripetitività abbastanza importanti ai fini dell’intrattenimento. Le potenzialità nel sistema di combattimento sono altissime, ma è il level design delle zone di battaglia a limitarlo, e con esso anche le tipologie di missioni. Gli ambienti si diversificano solo nell’aspetto ma la struttura delle varie battaglie è sempre la stessa, ossia sgombra la zona da un numero definito di mostri: non sono presenti missioni in cui difendere qualcosa per un tempo determinato, nemmeno quest di raccolta o combattimenti contro veri e propri boss. Certo, i mostri con cui avremo a che fare sono ben diversificati nei pattern d’attacco e nelle capacità, ma durante lo scorrere dell’avventura abbiamo sempre avuto quella sensazione del si poteva fare molto di più.

Dal fabbro è possibile acquistare armi e armature, mentre il negozio magico venderà accessori e amuleti.

il sistema di sviluppo del personaggio è notevole

C’è da considerare che comunque i contenuti offerti sono di gran lunga superiori alla media dei giochi portatili e, inoltre, stiamo pur sempre parlando di un action-RPG improntato al casual, ma la presenza di livelli dinamici con elementi platform o altre feature originali avrebbero reso questo titolo molto più interessante e divertente. D’altro canto, però, il sistema di sviluppo del personaggio è notevole. Completando le missioni si otterranno monete e punti esperienza. Con le prime è possibile acquistare equipaggiamento ed armi più potenti, mentre con i punti esperienza si salirà di livello: questo evento vi porterà a scegliere una tra tre carte potenziamento, ognuna con le sue caratteristiche peculiari come, ad esempio, l’aumento della forza o l’incremento della probabilità di colpo critico. Ci è sembrata la soluzione ideale per lo sviluppo perché riesce a dare la giusta dose di profondità al gioco.

9.0

Comparto Audiovisivo

I colpi dall'alto sono molto potenti, ma prestate attenzione a dove mettete i piedi!

Lo stile grafico di Reaper è unico nel suo genere e racchiude dei contorni dolci, quasi infantili, con elementi che rendono cupa l’atmosfera di gioco. Il risultato è una resa grafica singolare e soddisfacente, che non sfocia nel grottesco ma riesce a proporre una carica con una sua personalità forte e definita. Anche gli effetti particellari luminosi e vivaci che contraddistinguono le produzioni Hexage contribuiscono a potenziare il comparto audiovisivo, farcito poi con un buon sonoro sia musicale che effettistico. Le linee e le curve ben delineate che compongono gli ambienti e gli elementi di gioco garantiscono una notevole pulizia a schermo, nonché una grande varietà.

8.0

Prezzo

Le tre edizioni del gioco.

Il modello di pagamento di Reaper è già stato discusso ampiamente sulle nostre pagine, in particolar modo nell’editoriale a proposito del futuro del mobile gaming dove abbiamo descritto la scelta di Level-5 di suddividere l’acquisto di Layton Brothers Mystery Room in trance, secondo le esigenze del giocatore. Anche Reaper sfrutta un metodo simile, ed infatti ci accingiamo subito a specificare le varie opportunità che i ragazzi di Hexage hanno implementato per la monetizzazione della loro ultima fatica. Il titolo può essere scaricato gratuitamente e con questa versione è possibile giocare fino al livello 10. Dopodiché, per continuare, è necessario acquistare una delle tre edizioni del gioco, ognuna con le sue caratteristiche.

Queste sono le caratteristiche di ogni edizione, anche se le descrizioni lasciano un po' a desiderare.

tre edizioni del gioco: Adventure, Destiny e Dark Legend

Per 2,99$  vi porterete a casa l’Adventure Edition, ossia la standard che possiede l’offerta ludica completa. Con un dollaro in più, quindi con 3,99$, è possibile portarsi a casa la Destiny Edition, caratterizzata dalla presenza della Torken Arena (uno stage in cui  è possibile ottenere moltissime monete), altri oggetti in-game (un set di armatura e armi) e il Fortune Teller che vi consentirà di rimuovere una carta dai vostri potenziamenti per sceglierne un’altra (una sorta di respec). L’ultima è la Dark Legend Edition che, al costo di 4,99$, vi offrirà tutti i contenuti precedentemente descritti ma con nuovi oggetti, una quest aggiuntiva ripetibile e la modalità Dark Harvest, una variante ancora più veloce e adrenalinica della modalità storia caratterizzata solo ed esclusivamente da combattimenti uno dopo l’altro, alternato da momenti in cui si potrà comprare nuovo equipaggiamento. Insomma, una soluzione che ci sembra molto buona per quanto riguarda il mobile gaming data l’assenza di acquisti in-app per comprare valuta di gioco extra, anche se dobbiamo ammettere che si poteva essere più chiari per quanto riguarda i contenuti aggiuntivi.

8.0

Giudizio Finale

Reaper è un gioco originale ed interessante, coadiuvato da meccaniche ed idee con buone potenzialità sfruttate bene, ma non al meglio. Il sistema di controllo è fantastico e assicura ore ed ore di divertimento, ma è l’offerta ludica complessiva a lasciare un po’ l’amaro in bocca in quanto la linearità dei combattimenti e del sistema di gioco potrebbero portare alla ripetitività. Nonostante ciò, siamo del parere che questo lavoro di Hexage merita la vostra attenzione poiché è un prodotto coraggioso che riesce ad adattare sulla piattaforma mobile un genere di gioco piuttosto raro in questo panorama videoludico:  lo fa con qualche passo falso, ma anche con molti salti risoluti e decisi. Da provare, senza alcun dubbio.

 

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