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Google rinnova le linee guida inerenti la pubblicità

Roberto Orgiu

Poco più di un mese fa, Google aveva messo fine alle odiose pubblicità nella barra delle notifiche dei nostri smartphone ma, non contenta di questo traguardo, ha messo in atto altri cambiamenti sempre inerenti questo argomento.

Con una mail agli sviluppatori, l’azienda di Mountain View ha concesso a tutte le applicazioni sul proprio negozio virtuale 30 giorni per regolarizzare diversi comportamenti non idonei: in primis, un’applicazione caricata sull’ex Android Market non deve per nessun motivo modificare il sistema dell’utente che ha scaricato il prodotto senza esplicito consenso da parte di quest’ultimo. Sono inoltre vietate le pubblicità nella home screen, oltre che nella barra delle notifiche.

Per continuare, sul robottino non sono più ammessi sistemi per incentivare il download, la condivisione o la votazione di un’app attraverso incentivi: in questa politica, Google ha anche chiarito che le regole sul gioco d’azzardo verranno applicate anche a quei software che proporranno all’utente la vincita di beni diversi da quelli virtuali, che saranno soggetti al normale processo di vendita tramite il famoso in-app purchase.

Dulcis in fundo, Google ha reso molto più elastico il recinto intorno ai prodotti che incitano all’odio e a quelli che fanno un uso smodato di parole chiavi e concetti fuorvianti nei metadati, nel titolo o nella descrizione del prodotto.

Siamo sicuri che queste nuove regole siano un passo avanti verso un Play Store più pulito, ma ci auguriamo vivamente che vengano rispettate a prescindere da un controllo più o meno severo.

Fonte: The Next Web