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Samsung, Huawei, Oppo, e altri aderiscono ad un consorzio per “più efficaci” benchmark mobili

Nicola Ligas

Il “problema”, se tale possiamo definirlo, di trovare uno standard qualitativo migliore, e magari più oggettivo, per la valutazione delle prestazioni dei dispositivi mobili (e non parliamo solo di Android, anzi), è piuttosto sentito; sia da chip maker come Qualcomm, che da chi tali software li realizza, come AnTuTu (ma anche gli utenti probabilmente gradirebbero dati un po’ più affidabili).

Non ci stupisce quindi che sia nato un nuovo consorzio in materia, chiamato MobileBench, del quale Samsung è membro fondatore, a cui hanno aderito anche altri illustri nomi, come Huawei, Oppo, Broadcom, Spreadtrum; assenti? Giusto un paio: Qualcomm e NVIDIA, responsabili per buona parte dei chip mobili che animano i nostri dispositivi, ma non ci risulta comunque  che MediaTek o Rockchip siano aderenti..

Scopo del consorzio è ovviamente stabilire delle linee guida imparziali e attendibili per entrambi i suoi tool di benchmarking: MobileBench e MobileBench-UX. Sotto esame saranno non solo le performance hardware (fotocamera inclusa) ma anche casi d’uso più tipici della vita quotidiana, cercando di ridurre al minimo l’inconsistenza dei test e la ripetizione degli stessi.

Nobili propositi insomma, basta solo che con tutti questi proclami di imparzialità, poi qualcuno riesca davvero nell’intento.

Via: Engadget
NVIDIAqualcomm