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Google compie 15 anni e festeggia con un nuovo algoritmo di ricerca e novità per Android

Nicola Ligas -

In Italia Google festeggia così: con un simpatico doodle animato del gioco della pignatta, nel quale potrete vincere tante caramelle (provate a battere i miei 145 dolcetti!), ma su google.com c’è anche un simpatico easter egg che vi catapulterà 15 anni indietro nel tempo (“google in 1998”).

A parte questo, i primi 3 lustri di vita di Google lo hanno visto passare da essere un “semplice” motore di ricerca, a diventare un colosso a livello mondiale, con le “mani in pasta” un po’ ovunque, anche “nell’immortalità“, ma non dimentichiamoci da dove è partito. Per ribadire quindi la centralità della ricerca, Google ha annunciato il suo nuovo algoritmo apposito, chiamato “Hummingbird“, uno dei suoi più grandi aggiornamenti fino ad oggi, che si è già diffuso da circa un mese, all’insaputa di tutti. Ormai hummingbird coinvolge circa il 90% delle ricerche, e grazie alla continua espansione del knowledge graph, è in grado di comprendere meglio anche le domande più complesse.

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Questo si ripercuote anche su piattaforma mobile ovviamente, anche se gran parte di questa “intelligenza” non è disponibile in italiano. I due esempi visibili qui sotto ad esempio, ci illustrano come sia possibile comparare tra loro due alimenti (nello specifico: Compare butter with olive oil), oppure come possiamo ottenere informazioni, ad esempio, sugli impressionisti (Tell me about Impressionist artists) e poi filtrarle in base a varie opzioni. Inoltre, tanto per rendere più unito il mondo mobile, le notifiche sono ora sincronizzate anche tra Android e iOS: impostando un promemoria su Nexus 7, questo sarà disponibile anche su iPhone.

Nexus 4 - Butter v Olive OilNexus 4 - Impressionist Artists

Nexus 4 - Neil Armstrong (1)Infine (e questo dovremmo davvero vederlo) è stato rivisto il look and feel di Google Search sia su smartphone che tablet. Più semplice e pulito, spazi più ottimizzati, e più risultati basati sulle ormai popolari card, che ci aiutano nel reperire più informazioni e più rapidamente, rispetto ad un mero elenco (sterminato) di link.

Google cresce, e noi con lui, e per essere solo un quindicenne, forse non esageriamo se lo chiamiamo “bambino prodigio”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fonte: Google