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Colossus Escape, la nostra prova dell’indie game tutto all’italiana

Giorgio Palmieri -

colossus escape iconaChe il genere endless runner sia abusato su Android è un dato di fatto, basta dare un’occhiata sul Play Store. Titoli su titoli coadiuvati dallo stesso concept e dalle medesime meccaniche che, sebbene siano apparentemente poco conosciuti e buttati lì ad attendere che qualcuno li scarichi affinché producano un minimo di guadagno con i banner pubblicitari, fanno del numero la loro forza. Un po’ come le formiche, d’altronde. Eppure, tra tutti quei giochi, ci sono quelli che vogliono discostarsi dalla massa pur prendendo ciò che c’è di buono in una formula di gioco ormai stantia. Uno di questi è Colossus Escape, titolo indie italiano di LogicWeb che mescola gli elementi dei tipici giochi a scorrimento orizzontale con corsa automatica (Totem Runner, Punch Quest) insieme ad altre piccole feature quali quick-time-event e combattimenti che mirano a rendere più varia e intrattenente l’esperienza videoludica. Il titolo è in beta, noi lo abbiamo testato e in questo articolo vi riportiamo le nostre impressioni.

Colossus Escape è ambientato in un mondo fantasy post-apocalittico, dove un enorme colosso di fuoco (che sarà onnipresente durante tutta la durata dell’avventura) vi darà la caccia. Nei panni di un eroe, a scelta tra Wharr e un energumeno purtroppo bloccato nella versione beta, bisognerà scappare dalle grinfie del colosso ed evitare tutte le possibili trappole lungo il percorso, quali rocce cadenti, orde di sgherri ed elementali delle fiamme. Durante la corsa non ci saranno solo diavolerie, bensì anche potenziamenti come artefatti e magie che doneranno al nostro eroe abilità temporanee per difendersi dalle insidie. Necessarie le pozioni arancioni da raccogliere per evitare l’affaticamento dell’eroe.

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sarà solo ed unicamente l’abilità del giocatore a rendere giustizia al punteggio di fine partita

Questo nuovo lavoro dei ragazzi di LogicWeb presenta quattro modalità di gioco differenti: Story Mode, Infinity Mode, Extreme Mode e Turbo Mode, ma le ultime due sono bloccate nella versione beta. La modalità Infinity Mode è la solita in stile endless, mentre la Story Mode offre al giocatore un’avventura che si slega attraverso quattro capitoli, di cui solo uno disponibile nella versione da noi testata. Il sistema di controllo è essenziale: tap sulla parte sinistra dello schermo per effettuare un salto, doppio tap per uno scenico doppio salto, mentre tap sull’estremità destra del touchscreen per eseguire un fendente. Inoltre, è possibile effettuare un tap prolungato sempre nella parte destra dello schermo per caricare un potente colpo a distanza. Ciò che subito ci è balzato all’occhio è il livello di difficoltà, più alto rispetto alla media dei giochi portatili, fattore che stimola il giocatore a migliorarsi di partita in partita senza contare troppo sul negozio. Infatti, gli sviluppatori di Colossus Escape non hanno implementato lo shop tipico dei vari endless running game, dunque non è possibile potenziare le capacità del protagonista e dei vari gadget: sarà solo ed unicamente l’abilità nel superare le trappole a rendere giustizia al punteggio di fine partita.

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Durante lo scorrere dell’avventura, il gioco vi propinerà un quick-time-event

Ora veniamo alla meccanica portante di Colossus Escape che potrebbe rivelarsi un’interessante aggiunta o portarlo a delle conseguenze da far storcere il naso. Durante lo scorrere dell’avventura, il gioco vi propinerà un quick-time-event da superare, come dei tap da eseguire a tempo, swipe in stile Fruit Ninja e altre piccole chicche per contrastare gli attacchi del colosso: qualora ci riuscissimo, raggiungeremo un checkpoint che, al costo di un credito, ci permetterà di ricominciare da quel punto nel caso dovessimo morire. Per guadagnare uno di questi crediti basterà raccogliere cinquanta gemme durante il percorso. L’idea di fondo è abbastanza buona in quanto ricorda i giochi vecchio stile, ma abbiamo notato che lo spawn delle gemme è decisamente sporadico e non vorremmo che questo ricadesse sugli acquisti in-app aggressivi.

Ultimo ma non meno importante, lo stile grafico: gli elementi dell’ambiente in due dimensioni si amalgamano alla perfezione con i modelli poligonali dei personaggi e dei nemici, donando al giocatore una resa grafica unica e soddisfacente. Notevole anche il colosso sullo sfondo, ben curato e caratterizzato, anche se si notano delle animazioni che stonano un po’ nel quadro complessivo, ma c’è ancora del tempo per sistemare ciò che non va.

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Il mobile gaming si rivela essere ancora una volta un’opportunità per molti sviluppatori, una piattaforma che dimostra di avere una sua personalità e alcuni developer cercano di usare queste potenzialità nei loro prodotti allo scopo di offrire esperienze videoludiche interessanti. I ragazzi di Logicweb sono sulla strada giusta e la nostra breve prova con il loro Colossus Escape ci ha incuriosito non poco, nella speranza che gli acquisti in-app non influiscano negativamente nel divertimento complessivo del titolo (qualora ci fossero). Riusciranno gli sviluppatori a cercare un compromesso ideale per il modello di pagamento? Comunque sia, troverete a fine articolo il link al sito ufficiale dove è possibile scaricare la versione beta di Colossus Escape.

Nel frattempo ci deliziamo con il fattore più bello di questo articolo: il lavoro di Logicweb dimostra che lo sviluppo del gaming italiano c’è e cresce esponenzialmente, e non può che farci piacere.

Sito ufficiale di Colossus Escape

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