Play My Music

Play My Music: l’appuntamento settimanale con la musica di Google Play, secondo AndroidWorld.it

Lorenzo Quiroli -

Inizia quest’oggi una nuova rubrica di AndroidWorld.it, dedicata questa volta al mondo della musica, ovviamente quella disponibile su Play Music. Ogni settimana vari membri dello staff consiglieranno un album che per loro gusti e sensibilità reputano particolarmente significativo, cercando di differenziare l’offerta per generi diversi, ma senza le pretese di una vera recensione (fino a prova contraria ci occupiamo ancora di Android!). Vi invitiamo ovviamente a condividere le vostre impressioni nei commenti di settimana in settimana, per costruire una “audioteca” virtuale sempre più ricca e variegata.

Avicii - True

True

Avicii

Settembre 2013

Universal Music

Prezzo 5,99€

Avicii è senza dubbio il ragazzo prodigio della musica dance commerciale del momento. Grazie alla hit Levels è balzato istantaneamente al top di ogni classifica mondiale. Ma quello che molti non si aspettavano è il successo Wake Me Up che sta imperversando proprio in queste settimane in tutte le radio italiane. La canzone è infatti n°1 di vendite in tutto il mondo, Italia compresa. Ed è in concomitanza con l’uscita del secondo singolo, You Make Me, che è uscito anche il suo secondo album da studio: True.

Il singolo che ha portato nuovamente alla fama Avicii era precursore di un netto cambio di stile (ma non di genere), introducendo un album che non ha nulla a che vedere con quello che l’artista ha fatto prima, ma che ha comunque un punto in comune: melodie orecchiabili che difficilmente riuscirete a dimenticare. La macchina da brano commerciale che è questo ragazzo ha permesso di realizzare un album molto vario con influenze da tanti generi musicali differenti.

Vi piacerà se: cercate qualcosa di fresco, in qualche modo estivo, ballabile, ma che sia comunque più di un comune brano dance. Qualcosa quindi da cantare, canticchiare e anche ballare.

Emanuele Cisotti

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New Blood

Peter Gabriel

10 Ottobre 2011

Real World Productions

Prezzo 8,99€

New Blood, ultimo lavoro dell’artista, uscito circa due anni fa, in seguito a Scratch my back, l’album dove Peter Gabriel ha reinterpretato in chiave personalissima brani famosi di altri artisti.

L’ex cantante dei Genesis conferma di aver trovato una sua identità, con un riarrangiamento senza chitarre e batteria e con soli strumenti acustici di alcuni brani, questa volta di sua composizione. Tra i pezzi più famosi, San Jacinto, Wallflower, In Your Eyes, Red Rain, Don’t Give up e tanti altri.

C’è qualcosa di magico in quello che produce Gabriel, specialmente in quest’ultimo periodo dove la maturità gli ha sicuramente concesso una marcia in più a vantaggio della cura con cui confeziona ogni lavoro. I 46 elementi della New Blood Orchestra, che ha creato in occasione del precedente lavoro, sono diretti da Ben Foster e registrati magistralmente dai fonici di Gabriel, in modo che le note di ognuno di loro si distinguano perfettamente nell’insieme. La cura negli arrangiamenti e la voce incredibile di Peter rendono il lavoro così intenso e raffinato che è impossibile non concedersi momenti di commozione durante l’ascolto.

Vi piacerà se: volete una serata romantica o di introspezione personale, quando si ha bisogno di recuperare un po’ di serenità.

Nicola Randone

unnamedStoria di un impiegato

Fabrizio De André

1973

Ricordi

Prezzo: 7,99€

Storia di un impiegato è il sesto disco di Faber: si tratta di un concept album in cui tutte le canzoni, ascoltate di seguito, costituiscono un unico tema narrativo. Le poesie in musica di questo capolavoro del panorama cantautoriale italiano raccontano la storia di un impiegato che, ispirato dal maggio francese, decide di ribellarsi al sistema in un gesto individualista ed anarchico. Dal punto di vista musicale, non è possibile ricercare un unico genere, in quanto le singole tracce variano per ritmi e arrangiamenti seguendo la narrazione: per questo motivo si passa piacevolmente dal valzer di Al ballo mascherato, ai suoni onirici e disturbanti di Sogno numero due fino alle melodie più dolci e nostalgiche di Verranno a chiederti del nostro amore.

Vi piacerà se: State cercando qualcosa da ascoltare con attenzione, non solo per passare il tempo. Per apprezzare realmente Storia di un impiegato bisogna concentrarsi e lasciarsi coinvolgere a fondo dal pensiero dell’impiegato, magnificamente raccontato in una combinazione perfetta di parole e musica.

Giuseppe Tripodi

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OK Computer

Radiohead

1997

Parlophone

Prezzo: 4,99€

Ok Computer è il terzo album prodotto in studio dai Radiohead nel lontano 1997 e ne segna la definitiva consacrazione: l’album si allontana da Pablo Honey e The Bends come sonorità, producendo una fusione tra melodia e parole che riesce a colpire l’ascoltatore a livello emotivo. Dodici canzoni per una durata totale di 53 minuti e 21 secondi che contengono  (anche se non è un concept album) una linea di continuità piuttosto evidente tra i brani presenti e per questo andrebbero apprezzate come se fossero un unico blocco: ascoltarne solo una  in fondo sarebbe come leggere un solo capitolo di un bel libro.

Una pietra miliare della musica rock alternativa che solleva anche alcuni spunti di riflessione molto attuali, ad esempio il rapporto tra uomo e macchine, come il titolo “Ok, Computer” rende subito evidente (che fosse una forma arcaica di “Ok, Glass”?), in vendita su Google Play ad un ottimo prezzo, ossia 4,99€.

Vi piacerà se: Siete alla ricerca di un buon album rock che sappia non solo intrattenervi, ma anche farvi pensare.

Lorenzo Quiroli

unnamedImaginations from the other side

Blind Guardian

15 giugno 2007 (rimasterizzato)

Virgin

Prezzo: 8,99€

Non fatevi ingannare dalla data del 2007: Imaginations from the other side è il 5° album in studio dei Blind Guardian e risale al lontano 1995.

Consigliare i Blind Guardian ad un pubblico Metal è in parte come andare sul sicuro, ed in parte è sintomo di sicura polemica. Il cambio di sonorità che il gruppo ha subito nel corso del tempo non è piaciuto ai fan della prima ora, e in Imaginations già si intravedono tracce dei futuri Blind Guardian, per fortuna però ancora abbastanza mitigate dallo spirito originario.

Le 9 tracce che compongono l’album (più 3 bonus) sono permeate di riferimenti al ciclo bretone, in particolare al personaggio di Mordred, ma non mancano altre illustri citazioni, soprattutto nel primo brano, che dà anche il titolo all’album. A dispetto dei temi trattati, la particolarità di Imaginations è quella di rimanere perennemente sospeso tra power ed epic metal, rendendolo per certi versi unico nel suo genere. Menzione d’onore per Bright Eyes, ad oggi una delle canzoni dei Blind che maggiormente preferisco.

Vi piacerà se: non disdegnate sonorità Metal un po’ ricercate, che spaziano dall’intenso martellare della batteria ad una più dolce chitarra, con occasionali inserti growl.

Nicola Ligas