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Anche Intel pronta ad abbracciare i 64-bit su Android

Nicola Ligas -

Il Moscone Center di San Francisco, ormai meta fissa per l’annuale Google I/O, ha da poco ospitato un altro importante convegno: l’Intel Developer Conference, durante il quale, come potete vedere dall’immagine di apertura, si è parlato anche di Android.

Il contributo di Intel al robottino è riassunto nella slide che vedete qui sopra, che non si riferisce necessariamente alla prossima versione di Android (come alcuni hanno interpretato), quanto piuttosto all’apporto che l’azienda di Santa Clara ha dato e ha intenzione di dare al robottino, ribadendo quanto profondo sia il suo impegno nei confronti di Android, forse anche più di quanto molti potrebbero pensare.

Secondo International Data Corp. (IDC) e Gartner Inc. (IT), quasi 2 su 3 tablet e 4 su 5 smartphone venduti utilizzano Android, e questo Intel lo sa bene, tanto che l’impressione generale del convegno è che l’azienda abbia preso le distanze da Microsoft e si sia avvicinata di più al mondo dell’open-source (“Intel è stata uno dei principali contribuenti sul mercato a Linux”, ha dichiarato uno dei Vice Presidenti dell’azienda).

In quest’ottica quindi, Intel ha sottolineato il lavoro fatto per ottimizzare la Dalvik sui propri chip, e parlato di come l’NDK permetta agli sviluppatori Android di scrivere codice in C o C++ per ottenere migliori performance. Il riquadro sui 64-bit è quindi da intendersi nell’ottica di Intel, piuttosto che in quella di Android in generale, probabilmente con riferimento al supporto alle istruzioni AMD64 piuttosto che alle ARMv8, che sarà introdotto grazie ai suoi nuovi chip Atom.

Questo non significa quindi necessariamente che Android 4.4 KitKat sarà a 64-bit, ma Intel più di tanti altri è a conoscenza dei piani di Google, e con l’arrivo anche dei nuovi SoC ARM nel 2014, è lecito aspettarsi un robottino a 64-bit prima, piuttosto che poi.

Fonte: Daily Tech
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