Qualcomm AllJoyn 01

Qualcomm AllJoyn: è arrivato il momento “dell’internet intorno a noi”

Emanuele Cisotti -

In inglese Internet of things near me, che possiamo tradurre, come da titolo in “l’internet intorno a noi”. È su questo segmento che Qualcomm sta puntando molti dei suoi sforzi al momento. Questo è possibile grazie fondamentalmente ad un infrastruttura hardware, i chip Wi-Fi Low Energy, e una software, AllJoyn.

I primi dispositivi, nello specifico QCA4002 e QCA4004, sono dei chipset Wi-Fi a bassissimo consumo energetico, che integrano al loro interno un processore e delle memorie, eliminando per i costruttori il bisogno di un controller, sinonimo di maggiore complessità e consumi energetici. In un linguaggio più alla portata di tutti: due antenne Wi-Fi che possono essere integrate in praticamente qualsiasi oggetto. Un esempio? Haier ha già in listino un condizionatore con QCA4004 all’interno e alla presentazione Qualcomm abbiamo avuto modo di provare anche una presa di corrente, una lampadina, una macchina del caffè e una sveglia.

Come metterli in connessione fra loro? Qui entra in gioco AllJoyn, il framework Qualcomm che riconoscerà in automatico i dispositivi compatibili in rete. L’applicativo che abbiamo provato (abbiamo avuto un problema con la videocamera e questa parte della demo è andata persa) permetteva poi di inquadrare l’oggetto di nostro interesse (per esempio la macchina del caffè) e, grazie al sistema di realtà aumentata Vuforia – sempre Qualcomm – di far apparire in automatico sul display dello smartphone i controlli per gestire la macchina. Senza nessun passo aggiuntivo, senza nessuna prima configurazione o altro. Sarà il software in automatico, una volta riconosciuto il modello della macchina da caffè, a ricercarla in rete ed ad associarla al nostro smartphone. Qualcomm ovviamente garantisce molti livelli di sicurezza differenti che ogni produttore potrà implementare, come utilizzo di un PIN, necessità di prima registrazione, ecc.

Qualcomm ha quindi preparato il terreno per chiunque voglia entrare nella domotica, senza dover investire una fortuna in ricerca e sopratutto utilizzando quello che, almeno secondo le speranze di Qualcomm, diventerà uno standard.

Abbiamo poi anche visto AllJoyn in funzione con AllPlay, che permette di trasmettere musica ai nostri dispositivi audio compatibili, scegliendo indipendentemente brani, volumi e quant’altro possa venirvi in mente. Il sistema è già disponibile all’interno del software Rhapsody (un software simil-Spotify) e sarà presto disponibile un SDK. I primi dispositivi compatibili, o accessori per renderli compatibili, saranno disponibili però solo dal 2014.

Abbiamo poi avuto modo di testare anche le soluzioni Qualcomm pensate per le televisioni. Erano a disposizione dei giornalisti delle demo riguardanti sia Snapdragon 600 che Snapdragon 800. Nel primo caso si trattava di un vero e proprio set-up-box, che permetteva di far diventare la vostra televisione, realmente smart. Si parte dalla ricezione delle notifiche dei dispositivi AllJoyn (il tuo caffé è pronto!), alla possibilità di eseguire Android in split-screen, oppure, sempre in modalità split-screen, di visualizzare il proprio smartphone grazie a Miracast. Grazie ad una webcam sarà poi anche possibile eseguire il riconoscimento facciale e far apparire il proprio sistema Android personalizzato (per capirsi come il multi-account già presente in Android). La demo su Snapdragon 800 invece puntava tutto sulla potenza, mostrando ben 3 video in full HD e un render grafico, eseguirsi al massimo della fluidità su di un televisore 4k.

La basi affinché AllJoyn possa essere un nuovo punto di sviluppo per tutto il mondo della tecnologia e per Android in particolare (essendo open source) sono ampie. Il successo della piattaforma sarà probabilmente dettato solo dal mercato e dal numero di aziende che sceglieranno di implementare questa soluzione nei loro dispositivi.

E ora a voi: in quale dispositivo vorreste vedere incluso un bel chip Wi-Fi low energy?

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