2.0

blood sword thd

Blood Sword THD: come prendere in giro gli acquirenti [Recensione]

Giorgio Palmieri -

blood sword iconaPerché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata. Hai ragione, caro Cavaliere Oscuro, ma noi ci aggiungiamo anche – e che venga rispettata. Conoscete la prassi: ad esempio, quando ci si reca in un negozio, diamo un’occhiata ai prodotti, scegliamo quello che più ci aggrada e procediamo all’acquisto. In quel preciso istante, quando si paga, si forma una sorta di legame di fiducia tra l’acquirente e chi il prodotto l’ha fatto, l’ha creato. Perché se io (acquirente) pago una certa somma, mi aspetto una certa qualità, una qualità che non sia al di sotto degli standard. Ma non solo: voglio che il prodotto che ho acquistato rispetti la sua descrizione, e che mi rispetti in quanto acquirente. Con la recensione di oggi, OneQ Soft ci dimostra come sia possibile buttare via ai quattro venti questa concezione utilizzando Blood Sword THD, hack & slash stile (questo termine non è proprio adatto, ma ve lo spiegheremo più avanti) Dungeon Hunter 4 in esclusiva per piattaforma Tegra. Tenetevi forte, perché si parte col botto.

2.0

Giocabilità

Tempo qualche secondo dall’avvio e arriverà la seguente diapositiva a schermo:

Il loading screen di Blood Sword THD.

Per i non anglofoni, con questa allegra schermata di caricamento gli sviluppatori ci informano che l’anno prossimo arriverà un sequel con un’azione di gioco più adrenalinica, una storia più interessante e una grafica ancora più impressionante. Dunque, ci siamo chiesti subito due cose: o OneQ Soft è talmente sicura della buona riuscita del progetto che si è già messa subito al lavoro per il secondo episodio di Blood Sword THD, o il gioco è solo una demo. Avevamo ragione sulla seconda ipotesi, o almeno in parte. Procediamo: in che cosa si sostanzia il gameplay? Praticamente sul nulla.

in che cosa si sostanzia il gameplay? Praticamente sul nulla

In teoria il titolo dovrebbe essere un hack & slash con visuale isometrica, un genere il cui lo scopo principale è quello di uccidere orde di mostri per raccogliere ricompense e potenziamenti. Purtroppo questa ultima parte non c’è, infatti il tutto si riduce in sistema di combattimento acerbo e banale, con un pulsante virtuale per l’attacco, uno per la schivata, due per le abilità (un attacco-turbine e un colpo potente), un altro per raccogliere oggetti come massi da lanciare che non userete praticamente mai e un ultimo per trasformarvi per una manciata di secondi in un demone e ricevere un bonus ai danni. Non c’è nessun oggetto da raccogliere come armature e accessori, nessun inventario, nessuna statistica, non si può cambiare arma, non c’è nulla di nulla. L’unica idea innovativa è quella riguardo al cambiamento di visuale: infatti, quando il giocatore incontrerà un boss, la telecamera si sposterà da una visuale isometrica a quella in terza persona. Anche questo aspetto è stato implementato grossolanamente poiché non aggiunge nulla di nuovo al gameplay e, inoltre, le boss fight sono molto semplici e abbastanza ripetitive. Ad aggiungersi a tutto ciò è l’elevata energia di alcuni mostri, i quali combattimenti risulteranno talmente ripetitivi che difficilmente questo gioco rimarrà più di qualche minuto sul vostro dispositivo. Noioso, insipido e per nulla divertente.

2.0

Contenuti

Risulta simpatica la scelta di inserire delle frecce in un level design così lineare e monotono.

Non c’è molto da dire sul lato contenutistico di Blood Sword THD, perché il titolo possiede una profondità pari a quella di un piatto piano. Questo poiché la parte ruolistica è stata completamente eliminata, “quasi” perché è possibile salire di livello, ma nemmeno vi accorgerete di ciò e francamente non abbiamo ben capito cosa aumenti quanto questo accade. C’è un lieve incremento della salute e probabilmente anche dei danni, ma il gioco non vi spiega nulla. Non è una scelta di game design per rendere l’esperienza più snella e fluida possibile, è che prima di tutto questo genere si basa sulla crescita e personalizzazione del personaggio, e poi ciò che trasuda da tutti i pori di questo prodotto è il vuoto. I livelli sono tutti uguali, sia dal punto di vista del level design (a dir poco scialbo) che dalla varietà dei mostri. È una tech demo, non è un prodotto da proporre al pubblico, e la cosa che da ancora più fastidio è che non c’è nessun dettaglio nella descrizione in merito a ciò: nemmeno un menù delle opzioni.

3.0

Comparto Audiovisivo

I menù sono qualcosa di atroce, basta vedere la schermata di game over.

Il comparto grafico di Blood Sword THD è quello che si potrebbe definire in gergo internettiano o anglofono meh. La qualità delle texture e la modellazione poligonale del protagonista e dei mostri è abbastanza buona, ma il level design lascia a desiderare: texture in bassa risoluzione, ambienti riciclati fino allo sfinimento e un po’ di diavolerie tecniche come dei piccoli cali di frame-rate nelle situazioni più concitate. Insomma, non stupisce ma non è nemmeno da buttare, nel complesso risulta mediocre. Il lato audio, invece, è a dir poco pietoso, poiché la musica è decisamente ripetitiva e gli effetti sonori sono disturbanti. Ad ogni fendente seguirà un urlo del protagonista, noioso quanto il Free Thrown di Shaqdown. Bocciato.

2.0

Prezzo

Non fatevi impressionare dalla stazza, questo gigante è coadiuvato da una IA piuttosto stupida.

Blood Sword THD è disponibile sul Play Store al costo di 0,67€, un prezzo basso, ma che si fa praticamente beffa del gamer. Il gioco non solo è noioso, ma anche vuoto e l’impressione di giocare ad una alpha verrà a galla dopo pochi secondi (nemmeno minuti!) di gioco. Sono assenti gli acquisti in-app, e quasi ci viene da chiedere il perché.

2.0

Giudizio Finale

Ogni singolo aspetto di Blood Sword THD da l’impressione di essere stato inserito giusto per fare numero. È tutto acerbo, a partire dai menù fino ad arrivare all’aspetto meramente ludico del prodotto. La scritta iniziale, ossia quella che ci informa di un sequel in arrivo l’anno prossimo, è la dimostrazione che questo prodotto è solo una demo a pagamento. Il perché di questa mossa è da ricercare, ma noi siamo del parere che, con questa operazione, gli sviluppatori difficilmente otterranno quella fiducia da parte degli acquirenti che sbandieravamo all’inizio di questa recensione. Se non fosse ancora chiaro, statene alla larga.

Download

Google Play Badge

Trailer

Screenshot

video