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Google Chromecast, la recensione

Nicola Ligas

Chromecast è un interessante dispositivo presentato assieme al nuovo Nexus 7, che ci consente di vedere con facilità sullo schermo televisivo (o in generale su qualsiasi monitor dotato di ingresso HDMI) i contenuti di YouTube e Google Music, oltre a quelli del canale via internet Netflix e di Google Movie (non presenti in Italia); infine è possibile eseguire il “casting” dei tab di Chrome da PC, e anche, tramite una funzione sperimentale, di tutto il nostro Desktop.

8.0

Confezione

La confezione di Chromecast è piccola ma completa: all’interno, oltre alla pennina, troviamo il cavo microUSB-USB per l’alimentazione (con un pratico “strap” per non lasciarlo penzolare dal televisore) e anche un alimentatore da parte, casomai non avessimo una porta USB a disposizione (quest’ultimo, essendo Chromecast in vendita solo in USA, non ha la presa compatibile con le nostre, quindi sarà necessario un adattatore; in alternativa potete sempre usare un comune caricabatterie con ingresso USB). È presente anche un piccolo cavo-prolunga HDMI, da utilizzare in quei casi in cui non sia possibile agganciare direttamente Chromecast al televisore per problemi di spazio. Un piccolo manuale e le semplicissime istruzioni di installazione/configurazione sono stampate sulla “seconda di copertina” della confezione.

7.0

Hardware

Chromecast al momento ha un hardware più che sufficiente per quello che deve fare, anche se in futuro auspichiamo un’estensione delle sue potenzialità (ufficiale o meno) che potrebbe a seconda dei casi metterlo a dura prova. Chromecast è dotato del SoC Marvell Armada 1500-Mini (88DE3005) che include il decoding hardware per i codec VP8 e H.264, e di 512 MB di RAM DDR3L e di 2 GB di memoria interna. Presente ovviamente il Wi-Fi che supporta gli standard 802.11b/g/n (2.4 GHz).

7.0

Il Casting

Installare ed utilizzare Chromecast è davvero immediato: collegate la pennina HDMI ad un monitor/TV con relativo ingresso, collegate il cavo microUSB-USB a Chromecast e all’alimentazione (via porta USB o alimentatore da parete) e vi collegate da PC all’indirizzo google.com/chromecast/setup. Da lì potrete scaricare il programma di configurazione (per Windows e Mac) che in pratica servirà a far collegare Chromecast alla vostra rete wireless locale (e a scaricare Chrome con tanto di estensione Google Cast sul PC, casomai non lo aveste già installato). Lo stesso procedimento può essere fatto da Android, tramite apposita app che però non è disponibile in Italia, ed essendo la sua funzionalità limitata alla sola configurazione è anche inutile andare a ricercarla da terze parti. Una volta effettuati questi pochi e semplici passi, Chromecast sarà pronto.

Vale la pena far notare che, qualora voleste usare la pennina sotto un’altra rete wireless, dovrete ripetere la configurazione, il che rende un po’ tedioso portarsela a giro.

8.0

Chromecast da Android

YouTube e Play Music sono le sole due app che potremo utilizzare al momento, ma in America a queste già si aggiungono Play Movies e Netflix. La semplicità d’uso è disarmante: l’app si utilizza esattamente come sempre, la sola differenza è che nella action bar sarà presente anche il simbolo di Chromecast (il rettangolo con le onde del Wi-Fi in basso a sinistra), premendo il quale potrete inviare i contenuti alla pennina e quindi al televisore.

È opportuno notare però che non si tratta di streaming: Android manda in pratica a Chromecast l’indirizzo del video di YouTube o della canzone di Play Music, e sarà la pennina stessa a recuperare il contenuto dalla rete (per questo è indispensabile che la rete wireless sia connessa a Internet). Questo significa che gli eventuali brani di Play Music memorizzati in locale sul vostro smartphone/tablet non potranno essere riprodotti, dovrete per forza di cose cercare l’equivalente canzone online, magari sfruttando anche Play Music All Access (se disponibile) casomai non aveste caricato il brano nel vostro spazio cloud su Google Music.

L’impatto sulla batteria è inesistente, essendo Android giusto un “telecomando”.

Chromecast da PC

Tramite l’estensione Google Cast per Chrome è possibile condividere su Chromecast in tempo reale il contenuto di un tab di Chrome, oppure anche dell’intero Desktop, sebbene quest’ultima modalità sia ancora etichettata come “sperimentale”. Si tratta della funzione che più ci ha incuriositi, che più ci è piaciuta, e che più ci ha fatto irritare.

Anche in questo caso non si tratta di uno streaming vero e proprio comunque (non è nella natura di Chromecast): quello che avviene è che (probabilmente) Google Cast crea un server sul nostro PC, ne invia la URI a Chromecast, e quest’ultimo ci si connette, recuperandone così il contenuto in real-time.

Dettagli tecnici a parte, il “casting” del singolo tab ci farà vedere sul televisore tutto ciò che è contenuto in quello specifico tab di Chrome, audio compreso. Potremo quindi riprodurre anche video da siti che non siano YouTube (in quest’ultimo caso partirebbe invece il player apposito per YouTube), e in linea di massima con buona qualità, anche se limitata a 720p (dalle impostazioni di Google Cast è possibile scegliere tra 720p ad alto o basso bitrate e 480p). Per passare da un tab all’altro, dovremo interrompere il casting del precedente e passare al successivo, ma questo significa anche che potremo riprodurre un tab sul televisore, mentre col PC stiamo facendo tutt’altro. Vale la pena notare che da Windows 7 tutto è funzionato bene, mentre da MacBook Air 2013 abbiamo avuto dei problemi con questa modalità (che non sembrano presentarsi in altri modelli della Mela), che riproduceva il contenuto “scalettato” sul televisore.

Esiste anche un’opzione sperimentale di Google Cast, che ci consente di inviare l’intero contenuto del Desktop, ma con una forte limitazione: l’assenza di audio. Si tratta comunque di una funzione sperimentale appunto, quindi speriamo che nel prossimo futuro le cose possano cambiare.

La fluidità in entrambi i casi è buona per quanto riguarda la normale navigazione (seppure con un’ovvio lag tra PC e TV), mentre nella riproduzione di contenuti multimediali la cosa è molto variabile: in linea di massima filmati (non YouTube) abbastanza statici non danno problemi, mentre se avete tante scene in movimento noterete facilmente qualche scatto.

Possiamo in minima parte aggirare questi limiti, trascinando file direttamente su Chrome, come ad esempio MP3 o immagini contenute nel nostro hard disk, che il browser è in grado di riprodurre. Anche alcuni filmati, in flash o MP4, funzionano bene, ma non illudetevi di poter riprodurre su Chrome l’mkv rippato da un Blu-ray, perché sarebbe chiedere troppo.

Prezzo

Google Chromecast costa solo 35$. È un prezzo senza ombra di dubbio concorrenziale, peccato però che la pennina non sia in vendita sul nostro mercato. Tra costi di spedizione, dogana e altre eventuali spese si arriva facilmente a 70 e più euro, che sono ancora una cifra accettabile, ma meno allettante. Nel voto comunque non abbiamo tenuto troppo conto di questo fatto, sperando anche in un adeguamento del prezzo qualora Chromecast venisse commercializzato in Europa.

Giudizio Finale

È difficile esprimere un giudizio esaustivo su un dispositivo in parte acerbo e non ancora pensato per il nostro mercato: già l’assenza di Netflix e Play Movies (assenza non imputabile a Chromecast) è una mancanza pesante, dato che i film sono la prima cosa che si associa alla riproduzione su un televisore; secondariamente Chromecast è comunque molto limitato per il momento, e anche l’interessante funzione di casting da PC (senz’altro quella che ci ha attratti di più) è ancora incompleta. Dovessimo azzardare un voto sarebbe quindi un 7, anche perché in Italia non possiamo sfruttare Netflix e Play Movies, con la promessa però di ritornare volentieri sull’argomento in futuro, qualora Chromecast arrivasse ufficialmente sul nostro mercato, o in seguito ad un’espansione delle sue potenzialità.

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