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La nostra intervista a Chris Savory, sviluppatore di The Color Gray

Giorgio Palmieri

The Color Gray, presentato sulle nostre pagine circa due settimane fa, è riuscito a catturare da subito la nostra attenzione: l’idea di creare un’avventura grafica senza puzzle, unita all’originalità del prodotto su piattaforma Android, dimostra molto coraggio e spirito d’iniziativa, ciò che un po’ manca nel panorama videoludico su smartphone e tablet.

Dunque abbiamo intervistato Chris Savory di December Studios, uno dei sei sviluppatori di The Color Gray, proponendogli una serie di domande inerenti sia al gioco che al mondo del mobile gaming e alle sue sfaccettature. L’intervista si è tenuta in lingua inglese, ma la versione qui riportata è quella tradotta in italiano. Buona lettura.

Q: The Color Gray è un progetto molto interessante. Sappiamo che sarà un’avventura grafica senza alcun tipo di puzzle: perché avete scelto questa direzione?

A: Fondamentalmente, io e mia sorella stavamo parlando a proposito del perché le avventure grafiche ci affascinano così tanto. Amiamo l’arte, i suoni e la storia, ma purtroppo non riusciamo più a giocarli per bene in quanto rimaniamo spesso bloccati in enigmi che rovinano e rallentano l’esperienza di gioco, e siamo costretti a cercare una guida online. Dunque, ci siamo chiesti: “c’è davvero bisogno di questi puzzle per offrire una buona avventura?”. Così abbiamo deciso di provare a farne uno senza.

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Q: Parlaci della meccanica di gioco e delle azioni che potremo eseguire durante l’avventura. Qualora fosse possibile, potresti accennarci qualcosa circa la trama di The Color Gray?

A: Il fulcro del gameplay gira attorno al dialogo. Noi vogliamo che il giocatore si diverta conoscendo i vari personaggi del mondo. Per fare ciò, abbiamo intrapreso una via secondo la quale ogni conversazione doveva essere interessante e intelligente. Non solo: volevamo che l’utente diventasse protagonista totale dell’avventura, infatti le scelte avranno conseguenze forti sugli eventi della storia, sarà addirittura possibile uccidere delle persone con la propria pistola, oppure parlare e scoprire le personalità dei vari personaggi. 

Q: Domanda personale per quanto riguarda le vostre ispirazioni: c’è qualche particolare evento che avete vissuto che ha condizionato lo sviluppo di The Color Gray, o siete stati influenzati da qualche altro titolo?

A: Non c’è stato nessun evento di vita che ci abbia ispirati per la creazione di The Color Gray. Siamo stati influenzati da Blade Runner (lo abbiamo visto circa cento volte) e dai classici giochi d’avventura. Quando è uscito Heavy Rain stavamo già lavorando all’idea di The Color Gray, e quando lo abbiamo giocato e visto che l’idea funzionava, ci ha dato una marcia in più.

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Q: Il mondo del mobile gaming è in continua crescita, ma dobbiamo ammettere che è un mondo pieno di titoli free to play/freemium con meccaniche di gioco simili l’uno all’altro, in particolare su Android. Perché avete scelto proprio questa piattaforma invece che il PC, ad esempio? Inoltre, il gioco avrà un porting su OUYA o altre piattaforme?

A: Durante gli inizi dello sviluppo di The Color Gray, la mania del free to play è esplosa, ma non avevamo intenzione di adottarla. Penso che i titoli free to play stiano cercando di eliminare pian piano i prodotti a pagamento, ma crediamo anche che entrambi possono coesistere.

Non abbiamo nessun interesse per OUYA

Siamo dell’idea, però, che c’è una certa pace quando si acquista un’applicazione che non cercherà più di incentivare l’utente all’acquisto di ulteriori parti del gioco, e questo per noi è molto importante. Abbiamo creato il gioco intorno ai dispositivi tablet e crediamo che sia una piattaforma da gioco incredibile. Questo genere videoludico non richiede particolari periferiche e i controlli touch sono ideali. Un porting per PC è possibile, ma non è una grande priorità, vedremo come andrà su iOS e Android prima di procedere. Non abbiamo nessun interesse per OUYA.

Q: Che modello di pagamento adotterete per The Color Gray? Free to play o normale pagamento? Ci saranno acquisti-in app?

A: Come detto prima, siamo a favore del pagamento completo dell’applicazione. The Color Gray sarà disponibile sul Play Store al costo di 2,99$ (circa 2,23€, NdR). Non sarà presente nessun tipo di acquisto in-app.

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Q: Mi piacerebbe conoscere il vostro parere circa la direzione che gli sviluppatori stanno prendendo per quanto riguarda i prezzi e i modelli di pagamento dei titoli mobile.

A: Penso che il mercato del mobile gaming sia fantastico, con tantissimi contenuti disponibili e con prezzi diversi e abbordabili. Sono frustrato, però, dalla piega che sta prendendo il free to play ultimamente, ma credo che pian piano gli sviluppatori si avvicineranno ad un sistema molto simile a quello di Valve e Riot. Preferirei veder scomparire il sistema ad energia!

Q: Siete soddisfatti di The Color Gray? Sarà tradotto in altre lingue?

A: Sono molto soddisfatto del lavoro svolto per The Color Gray. Ci sono stati dei momenti difficili durante lo sviluppo del gioco ma guardavamo sempre avanti.

“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto”

Non avevo idea di quanto fosse difficile finire un progetto indie. Dovevamo rilasciare il gioco questo mese, ma abbiamo posticipato per fine settembre o inizio ottobre. Per quanto riguarda le traduzioni, siamo speranzosi: abbiamo avuto alcune offerte da traduttori professionali ma non c’è ancora nulla di certo. Nelle prossime settimane cercheremo di risolvere anche questa questione.

Q: Grazie per la disponibilità, Chris. Non vediamo l’ora di giocare a The Color Gray!

A: Grazie a voi!

Ricapitolando, The Color Gray sarà rilasciato per Android e iOS verso la fine di settembre o inizio ottobre, ad un prezzo di circa 2,30€. Cogliamo l’occasione per ringraziare Chris per la sua disponibilità e, sperando che questa intervista abbia suscitato ulteriormente la vostra curiosità, vi rinnoviamo l’appuntamento per un articolo su una eventuale (e precisa) data di rilascio. A seguire, troverete il trailer che mostra il gioco in azione.

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