chromecast

Google risponde alle accuse di chiudere la Chromecast alle app di terze parti

Roberto Orgiu

Ancora una volta, Google si dimostra attenta a quello che la community pensa dei suoi prodotti (soprattutto se ne parla sul suo social network) e le parole di Koushik Dutta devono aver colpito nel segno, almeno il tanto che basta a spingere i portavoce di Mountain View a rilasciare ai colleghi di TechCruch una dichiarazione esplicativa dei cambiamenti dell’ultimo update della pennetta di Big G.

We’re excited to bring more content to Chromecast and would like to support all types of apps, including those for local content. It’s still early days for the Google Cast SDK, which we just released in developer preview for early development and testing only. We expect that the SDK will continue to change before we launch out of developer preview, and want to provide a great experience for users and developers before making the SDK and additional apps more broadly available.

In parole povere, Google spiega che, benché la volontà di supportare la più vasta varietà di contenuti sia presente, è bene ricordare che il Software Development Kit di Chromecast è ancora acerbo e il prodotto è stato rilasciato solamente a scopo di sviluppo e test. Inoltre, le aspettative di Google sono di migliorare l’esperienza utente, prima di rendere il dispositivo e il kit di sviluppo accessibili a sviluppatori e applicazioni di terze parti.

L’idea di aprire il Chromecast c’è davvero o questo è solamente un modo di prendere tempo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonte: Droid Life