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Google frena le app invadenti con delle nuove linee guida

Emanuele Cisotti

Se avete mai sentito parlare di Airpush, oggi per voi è un giorno felice. Per tutti gli altri vi basti sapere che Airpush è uno dei vari servizi che permette agli sviluppatori di includere pubblicità tramite notifica. Il sistema, come è facile capire, è molto invasivo e sopratutto confonde l’utente su cosa sia davvero una notifica importante e cosa semplice pubblicità.

Google ha quindi deciso di porre un freno a questo fenomeno vietando questa possibilità nelle sue nuove linee guida del Play Store. Le applicazioni dovranno essere messe in regola entro il 23 settembre, pena la rimozione dal Play Store. Allo stesso modo l’azienda ha reso “fuorilegge” l’installazione di icone o preferiti a servizi di terze parti e anche l’inteferire con altre applicazioni modificandone il funzionamento (la fine delle applicazioni per sbloccare i livelli di Angry Birds & co.?).

Introdotto anche l’obbligo di utilizzare come unico sistema di pagamento per gli acquisti in-app Google Wallet. Se questa scelta può sembrare meramente di interesse, siamo sicuri che nel complesso tutte queste nuove regole aiuteranno a rendere Android una piattaforma più stabile e accettata anche da chi è meno esperto di smartphone e che troppe volte si è trovato con link poco graditi fra i preferiti o con strane applicazioni di gioco d’azzardo installate di nascosto.

Fonte: Engadget