Causa Ministero Lavoro Brasiliano contro Samsung

Il Ministero del Lavoro del Brasile intenta una causa da 110 milioni di dollari contro Samsung

Andrea Bordin

Il Ministero del Lavoro brasiliano, in seguito a due ispezioni effettuate nello stabilimento Samsung di Manaus (una in data maggio 2011 e l’altra nel maggio 2013) avrebbe riscontrato delle infrazioni relative alle condizioni di lavoro del personale impiegato.

Nel rapporto stilato da Repórter Brasil sono denunciati periodi prolungati di lavoro senza pause (si menziona un caso di 27 giorni lavorativi consecutivi), eccessivi durate del lavoro in piedi (fino alla decina d’ore) e in alcuni casi turni di lavoro giornalieri troppo lunghi (fino a 15 ore). Queste condizioni, sempre secondo il rapporto sarebbero la causa delle 2018 richieste di rimozione per problemi di salute presentate dai dipendenti, che riguarderebbero tendiniti, problemi alla schiena, casi di borsite e vari problemi muscolo-scheletrici, generati sia postazioni di lavoro non rispondenti all’ergonomicità prevista, sia da ritmi di lavoro troppo serrati.

A seguito di ciò i pubblici ministeri brasiliani hanno presentato un’azione civile pubblica (ACP) contro Samsung, quantificando in 250 milioni di Real brasiliani (circa 110 milioni di dollari) il risarcimento dei danni per i lavoratori dipendenti.

Samsung ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che nel momento in cui riceverà la notifica di questa causa eseguirà una analisi interna e coopererà pienamente con le autorità brasiliane. Come Apple anche Samsung si ritrova ad affrontare lo spinoso problema delle condizioni di lavoro dei propri stabilimenti e per entrambi oltre alle negative conseguenze economiche dirette generate da questo tipo di cause ci sono anche quelle economicamente indirette, come i danni d’immagine che ne possono derivare; a prescindere dalla fondatezza e dall’esito delle cause, si spera che servano comunque a sensibilizzare maggiormente sul problema.

Fonte: 9to5Google