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Ulteriori considerazioni su Motorola Moto X: telefono, software, personalizzazione e la fata turchina!

Nicola Ligas -

In un mondo ideale, i prezzi sotto contratto del Moto X sarebbero invece stati i suoi prezzi di mercato: 199$ per il modello da 16 GB, 249$ per quello da 32 GB. Così non è, perché non viviamo in un mondo ideale (leggi: paese della cuccagna), e lo smartphone non solo ha un prezzo molto più salato, ma sarà disponibile solo in USA, lasciando noi italiani a non preoccuparci più di tanto del suo costo, ma anzi fornendoci con esso un’utile appiglio per fare come la volpe con l’uva.

Un’attenzione al dettaglio che nessuno ha messo in campo. Mai.

A rimescolare un po’ le carte in tavola ci ha pensato Dennis Woodside, parlando di un fantomatico nuovo modello più economico, ma per adesso lasciamo perdere le promesse, e atteniamoci ai fatti.

Moto X è bello. Bello perché lo crei tu. Si è fatto tanto parlare nei mesi scorsi di materiali e design, principalmente in relazione al “duello” tra HTC One e Galaxy S4, ma Moto X si fa beffe di entrambi, portando sulla scena addirittura il legno, e permettendo all’utente di scegliere anche il colore del bilanciere del volume, con un’attenzione al dettaglio che nessuno ha messo in campo. Mai.

In un mondo in cui gli smartphone si assomigliano tutti, in cui si dibatte di “angoli stondati” o altri elementi al limite del ridicolo, Motorola presenta un “configuratore di smartphone”, che dopo averti fatto scegliere tra 2.000 combinazioni possibili, promette di consegnartelo a casa al più in 4 giorni.

Tutto questo si paga. La produzione in USA dello smartphone, oltre che un vanto patriottico, serve anche a velocizzare indubbiamente il processo di consegna, ma di certo la manodopera americana ha un costo assai più elevato di una fabbrica sperduta nella periferia di Shangai, per non parlare appunto dei materiali messi in gioco e della qualità costruttiva finale. Senza conoscere con precisione quanto sarebbe stata curata la produzione di Moto X, ci eravamo illusi per mesi che Motorola avrebbe potuto mantenere cifre simil-Nexus. Così non è stato, e così in fondo non poteva essere.

Rimane comunque difficile collocare Moto X in una fascia precisa: guardando alle sole specifiche non possiamo definirlo un vero top di gamma, anche se presenta comunque soluzioni molto particolari come l’X8 Mobile Computing System, ma non è solo l’hardware a fare la differenza: vi invitiamo a (ri)leggere questo articolo pubblicato prima della sua uscita, perché quanto detto del software rimane, in particolare qui comandi vocali sempre in ascolto, pronti a rispondere al suono della nostra voce, grazie anche al nuovo processore per l’interpretazione del linguaggio naturale.

non sarà il telefono ideale, ma non è esattamente come tutti se l’erano immaginato

Motorola conferma inoltre tutta una serie di dettagli tecnici già trapelati, come il vetro fuso con la plastica per conferire robustezza e armonia alle curvature dello smartphone o l’uso di nano SIM, e la batteria non removibile (il retro dello smartphone è fuso con la scocca e non può essere staccato, quindi il fatto che ci siano tante cover diverse non significa che siano intercambiabili). E se qualcuno si dovesse lamentare per dimensioni e risoluzione, anche quelle sono frutto di studi, che garantiscono di aver trovato “la taglia ideale”.

Forse non sarà il telefono ideale che alcuni avrebbero sperato, ma sono anche abbastanza convinto che non sia esattamente come tutti se l’erano immaginato, ed a suo modo ha aperto la strada ad un livello di personalizzazione come non se ne sono mai visti nel settore smartphone. E se prestiamo fede alle parole di Woodside, questo è solo l’inizio del “brand” Moto X: esprimiamo quindi tutti un desiderio, ciascuno il suo, e chissà che la fatina non lo esaudisca con la prossima edizione dello smartphone; in alternativa potremo sempre dire che Moto X è troppo caro e che il legno prende fuoco bene.