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Novità per SMS, lettura notifiche e supporto TRIM dal changelog completo di Android 4.3

Nicola Ligas -

Abbiamo già visto le principali novità di Android 4.3 (Photo Sphere e profili compresi), quelle che saltano all’occhio, più o meno, fin da subito o che sono state dettagliate durante la presentazione ufficiale. Come da tradizione comunque, qualcosa sfugge sempre alle luci della ribalta, anche qualcosa di importante, come in questo caso.

Se volete quindi spulciare attraverso il “vero” changelog dell’ultima versione del robottino, lo trovate a questo indirizzo, ma preparatevi ad una chilometrica lettura; altrimenti restate con noi per conoscere un paio di interessanti novità su SMS e gestione della memoria SSD.

Anzitutto anche le app di terze parti potranno avvalersi della funzione per rispondere ad una chiamata con un SMS. Fintanto che le rispettive app non saranno aggiornate non cambierà nulla, ma se utilizzate regolarmente un’app diversa da quella stock per i vostri messaggi, vi farà piacere che anche quelli per negare una chiamata vengano inclusi, e Android 4.3 lo permette.

Molto importante anche il nuovo “NotificationListenerService“, un servizio che permetterà a tutte le app che ne facciano richiesta di leggere le notifiche (supporto ovviamente in sola lettura) senza ulteriori escamotage (leggi: accessibilità). Questo semplificherà la vita di moltissime applicazioni, prime tra tutte quelle che si basano sulla ricezione di una notifica (es. LightFlow), che in teoria non avranno più bisogno dell’autorizzazione nelle impostazioni di accessibilità.

Ultimo ma non meno importante: è stato aggiunto il supporto TRIM in Android 4.3. Alcuni utenti di Nexus 7 in particolare (ma il supporto è comunque generico) avranno notato un calo di prestazioni nel corso del tempo, con la fisiologica installazione/disinstallazione di vari apk. Il difetto non era tanto nella SSD del tablet, ma nella gestione della stessa.

Aggiungendo il supporto TRIM, l’OS in pratica “comunica” all’SSD quando un certo blocco non è più in uso dopo la cancellazione, mantenendo inalterate nel tempo le performance della memoria di massa ed evitando “l’invecchiamento” di cui prima. Può sembrare una banalità, ma c’è differenza tra cancellare un dato ed informarne il controller dell’SSD, che altrimenti non saprebbe quali dei blocchi non in uso possono essere tranquillamente eliminati. Le differenze dovrebbero essere visibili in tempi piuttosto rapidi, e se sul vostro Nexus aveste notato cambiamenti, vi invitiamo a condividere le vostre impressioni nei commenti.

Via: Android CentralFonte: Anandtech