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Permessi di root e Android 4.3: anche Koushik Dutta dice la sua

Roberto Orgiu

Abbiamo già visto che Android 4.3 non permette l’acquisizione (e la conseguente concessione) dei permessi di amministrazione come avveniva con le precedenti versioni di Android, ma ha bisogno di un demone apposito. A questo proposito, anche Koushik Dutta ha espresso il suo parere sulla questione, confermando il sospetto che le policy introdotte con l’utilizzo di SELinux vengono ereditate in maniera tale da non permettere l’esecuzione di comandi utili, sbarrando di fatto la strada ai vecchi metodi.

Si potrebbe pensare di cambiare le policy: questa scelta non è però attuabile, in quanto le direttive non vengono caricate  da /data/system/sepolicy, ma direttamente dal ramdisk, impedendo quindi anche questo genere di modifica.

Ovviamente questa particolarità riguarda solamente i dispositivi Nexus e non le rom che potrebbero derivare dall’AOSP: avendo i sorgenti è teoricamente possibile sia modificare il comportamento delle policy, sia tornare ai vecchi metodi per la concessione dei permessi di root, ma è ancora da vedere quale sarà la strada scelta da CyanogenMod e compagnia.

Oltre alla dissertazione tecnica su questo interessante aspetto del nuovo Android, il celebre sviluppatore del Super User open source ci indica che anche il suo software sta per essere rilasciato, anche se probabilmente la piazza è già tutta occupata dal concorrente Chainfire.

Fonte: Koushik Dutta