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Dan Morrill spiega perché il multi-utente non è anche su smartphone

Nicola Ligas

Quello di Dan Morrill è un nome che una volta o  l’altra avrete sentito nominare, essendo comunque tra i volti più celebri di Google dediti allo sviluppo di Android. Chi meglio di lui è dunque qualificato per rispondere all’annosa domanda: come mai non c’è il multi-utente su smartphone 4.2.x?

Non è ben chiaro come le cose dovrebbero funzionare su un telefono, specialmente riguardo SMS e chiamate. Supponete di avere un simile dispositivo e che arrivi una chiamata. Che utente risponde? Cacciate quello attuale? Solo il proprietario del dispositivo può rispondere? E in questo caso, il telefono dovrebbe suonare anche per gli altri utenti? È peggio tediare l’utente attuale con una chiamata a cui non può rispondere, o per papà perdersi una chiamata dal proprio capo perché il figlio gioca ad Angry Birds?

Morrill aggiunge poi che Google potrebbe prendere in considerazione il multi-utente su smartphone solo in casi molto specifici, “qualcosa tipo un ‘lockdown mode’, in modo che i bambini possano giocare ad Angry Birds con i propri punteggi, ma non con tutte le opzioni di condivisione previste sui tablet.

Tutto giustissimo, ma non bastava dire: “il telefono è una cosa privata?”

Via: Android PoliceFonte: Dan Morrill
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