4.0

bounty arms

Bounty Arms: dopo anni di attesa, ne sarà valsa la pena? [Recensione]

Giorgio Palmieri

bounty arms icona 2Iniziare questa recensione semplicemente descrivendo i pregi e i difetti del prodotto sarebbe riduttivo, ma a noi piace fare le cose in grande quindi prendiamoci un attimo di pausa e immergiamoci nei ricordi. Momento nostalgico: quanti di voi hanno avuto a che fare con la PlayStation? La prima, l’originale PSX a 32 bit targata Sony. Un successo commerciale internazionale, la scelta di implementare il supporto CD nella console si rivelò vincente su tutti i fronti. Con l’acquisto di essa (parliamo principalmente del primo modello), si riceveva un disco denominato Demo One, un CD pieno di dimostrazioni di giochi e di Tech Demo. Ecco, soffermiamoci un attimino sul discorso Tech Demo, perché è importante al fine della recensione di oggi: nella Demo One c’erano due piccole Tech Demo che mostravano le potenzialità della PlayStation tramite due modelli poligonali incredibili, ossia il T-Rex e la Manta. Erano stati creati per sorprendere la gente dal punto di vista grafico e ci riuscirono alla grande, tant’è che molti gamer si domandarono se fosse possibile aumentare ulteriormente la qualità dei modelli poligonali o se avessimo raggiunto già il top. Cosa centra tutto questo discorso con Bounty Arms, il gioco che recensiremo oggi? Semplice: il prodotto di Kerosene Games (gli stessi di Bladeslinger) è una sorta di Tech Demo, ma procediamo con ordine. La storia dello sviluppo di Bounty Arms è piuttosto travagliata, possiamo definirlo il Duke Nukem Forever mobile . Il titolo ci ha sorpreso fin dalle prime immagini, poi ci ha preso un po’ in giro, ma si sa, l’amore non è bello se non è litigarello, motivo per il quale ci eravamo un po’ affezionati a Bounty Arms e ai suoi sviluppatori. L’attesa è finita, scopriamo insieme se ne è valsa la pena.

3.0

Giocabilità

Bounty Arms è un platform in due dimensioni con grafica 3D dove il giocatore, però, può muoversi liberamente all’interno della (limitata) zona di gioco, un po’ come i beat ‘em up di una volta. Il gioco offre tre personaggi differenti: Goober, una creatura molto simile ad un troll, Flux Helix, un piccolo robottino e Drake Mass, un ragazzone armato di fucile a pompa. La scelta del personaggio è soprattutto estetica in quanto le differenze sono minime ai fini del gameplay. Scopo del gioco è raggiungere la fine del livello sconfiggendo i nemici ed evitando trappole come nei più classici del genere. Il sistema di controllo è affidato al virtual pad, con stick virtuale per il movimento e pulsanti per saltare, attaccare, cambiare arma ed effettuare una super mossa.

il gameplay di Bounty Arms è pessimo

Senza perderci in troppe parole, vi diciamo subito che il gameplay di Bounty Arms è pessimo. Il lavoro in generale è stato svolto grossolanamente e lo si nota praticamente in ogni aspetto del gioco: l’azione è blanda e confusionaria, non c’è la possibilità di cambiare target tra i nemici, non è possibile schivare i colpi avversari ed il tutto è condito con scelte di game design discutibili. Semplicemente non è divertente, non stimola il giocatore: vi ridurrete ad andare avanti sparando a casaccio i nemici senza mezzi termini (se ne avete voglia ovviamente, poiché è possibile completare il livello senza uccidere nessuno), anche perché morire diminuirà solo il punteggio finale, basta attendere qualche secondo per resuscitare al chechpoint più vicino. Per farla breve, Bounty Arms è un’accozzaglia di idee buttate a caso che lo fanno sembrare più una Tech Demo che un gioco vero e proprio.

4.0

Contenuti

Parliamo dell’offerta ludica di Bounty Arms: il gioco possiede 10 livelli coadiuvati da un level design solo a tratti interessante, ma generalmente ripetitivo e confusionario. A parte qualche riga di testo a schermo inconcludente e buttata lì a caso, non c’è una trama, non ci sono modalità secondarie o attività extra.

una qualità infima di divertimento

Lo sviluppo del personaggio è molto limitato, infatti si basa solo sul potenziamento della capacità di munizioni dell’arma tramite le pillole gialle raccolte in-game. Tra l’altro è possibile usare queste ultime per sbloccare forzieri e porte che contengono a loro volta altre pillone gialle, medikit e scudi Bounty Arms, l’unico collezionabile che (in teoria) dovrebbe spingere il gamer a rigiocare più volte lo stesso livello. Inoltre, il gioco offre un sistema di animali da compagnia che è possibile evocare usando una particolare valuta rara, ma la feature è mal implementata e praticamente inutile. Nel complesso, l’offerta ludica lascia a desiderare soprattutto perché ognuno dei contenuti presenti offre una qualità infima di divertimento.

9.0

Comparto Audiovisivo

Noi lo abbiamo testato su Nexus 7 e la fluidità è ottima.

Qui ci riallacciamo al discorso Tech Demo, poiché il comparto audiovisivo di Bounty Arms è l’opposto del gameplay. La direzione artistica è fantastica, sembra essere uscita da Ratchet & Clank, il capolavoro di Insomniac Games. Lo stile adottato è azzeccatissimo e molto curato e, a differenza del level design, gli stage sono molto buoni dal punto di vista grafico, così come i personaggi e i nemici. Anche il sonoro è ben fatto, sia gli effetti che la musica.

4.0

Prezzo

Nemmeno i boss risollevano la sorte di Bounty Arms.

Bounty Arms è disponibile sul Play Store al costo di 3,76€, un prezzo che sarebbe stato onesto se le cose fossero andate per il verso giusto, ma la quantità di divertimento e i contenuti offerti non lo giustificano. Perlomeno sono assenti gli acquisti in-app.

4.0

Giudizio Finale

Bounty Arms è una delusione, un’occasione sprecata, un involucro dolce ripieno di una crema più che amara. Poteva essere il Ratchet & Clank mobile grazie alla sua indole scanzonata e casinista, ma in verità è solo una sorta di Tech Demo, un prodotto scarno che pecca su tutti i fronti tranne che per il comparto grafico. Le potenzialità ci sono, si notano e si sentono ma non si toccano, poiché il gioco delude e diverte pochissimo.

 

Download

Google Play Badge

Trailer

Screenshot

Recensionevideo