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Android già pronto per il 4K (se mai servirà)

Nicola Ligas

A dispetto del titolo dell’articolo (dovevamo pur catturare la vostra attenzione), non temete: non vedremo a breve smartphone in 4K e probabilmente non li vedremo nemmeno un po’ più in là nel tempo; questo però non significa che un Android con mire espansionistiche non pensi comunque in grande. Letteralmente.

Il robottino supporta infatti già da tempo moltissime risoluzioni, da quelle dei piccoli smartwatch ai più moderni tablet come il Nexus 10 (2.560 x 1.600 pixel); per evitare di gravare troppo sulle spalle dei modelli meno performanti (a risoluzione minore corrisponde solitamente anche un prodotto più modesto in generale), ogni app ha svariate cartelle divise per densità: non avrebbe senso utilizzare l’alta risoluzione su un modello QVGA, e ovviamente viceversa, quindi questo assicura che ciascuno smartphone o tablet abbia le risorse adatte alle sue caratteristiche, in accordo con gli esempi seguenti:

  • Low DPI (LDPI) = 120DPI
  • Medium DPI (MDPI) = 160DPI
  • High DPI (HDPI) = 240DPI (es. Nexus S)
  • Extra High DPI (XHDPI) = 320DPI (es. Nexus 4)
  • Extra Extra High DPI (XXHDPI) = 480DPI (es. HTC One)

Ebbene, in Android 4.3 è stata introdotta un’ulteriore categoriaXXXHDPI, che al di là delle battute a luci rosse, si riferisce invece ad una densità di ben 640DPI.

Dianne Hackborn, uno degli ingegneri al lavoro su Android, ha comunque specificato che le applicazioni non dovranno generalmente preoccuparsi di una simile densità; un tipico caso d’uso riguarda invece i televisori in 4K.

Come dicevamo giusto poco fa, Google si preoccupa molto del mondo televisivo, e con il lento superamento del 1080p anche in ambito domestico, è normale che voglia portarsi in qualche modo avanti con il lavoro, ma questo non implica appunto che siano in arrivo a breve smartphone con simili risoluzioni; fare battute sulla loro utilità sarebbe scontato, ma in fondo anche vero.

Via: Android Police