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Profili in Android 4.3, la nostra prova

Nicola Ligas

Android 4.3 l’abbiamo già conosciuto (e provato su Nexus 4) prima ancora che fosse annunciato nella serata di ieri; ne abbiamo comunque ripercorso per iscritto tutte le novità principali, e adesso, tanto per completare la trattazione, vogliamo soffermarci sull’ultimo e unico aspetto che finora non avevamo trattato: i profili con limitazioni.

Si tratta di qualcosa di lievemente diverso dalla creazione di un altro utente, utile per impedire che i propri figli abbiano accesso al Play Store o a tutte le app che avete installato sul vostro tablet, oppure anche in luoghi condivisi, dagli scaffali di una catena di elettronica, ai negozi e locali che in qualche modo sfruttino i tablet per fornire servizi, o anche solo per creare una “modalità ospite” sul vostro dispositivo.

L’idea è quella di selezionare quali app saranno presenti nell’elenco di quelle disponibili nel profilo, sapendo che comunque il Play Store non sarà utilizzabile, così come il nostro account di posta personale. Potremo quindi decidere noi che profilo creare: uno dedicato allo svago, con solo giochi vari, o magari uno utile a navigare e consultare documenti, casomai ce lo chiedesse un collega. Esigenze e abitudini variano a seconda dell’utilizzo, ma i profili si rivelano efficaci e modulari al punto giusto.

Le impostazioni di sistema saranno presenti ma in qualche modo limitate: potremo maneggiare Wi-Fi e Bluetooth, ma non accedere alle opzioni sviluppatore, né alle impostazioni di sincronizzazione di quelle app che non fanno parte di quelle disponibili inoltre potremo decidere, dall’account principale, di revocare l’accesso alla posizione da parte di tutte le app.

Unico vincolo: per creare un nuovo profilo, dovremo prima proteggere l’accesso al nostro account con PIN, password o codice di sblocco; ironia della sorte però, una volta creato il profilo, potremo reimpostare lo sblocco a scorrimento o con qualsiasi altro metodo anche per l’account principale.

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