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Op. app: il sistema di gestione e revoca dei permessi nascosto in Android 4.3

Nicola Ligas -

La più grande novità di Android 4.3 potrebbe essere meno evidente dell’apparenza, dato che per utilizzare App Ops dovrete anzitutto munirvi di un launcher alternativo, in grado di sfruttare le Attività (le abbiamo già viste ieri a proposito del nuovo Play Music).

Supponiamo quindi di utilizzare Nova Launcher: teniamo premuto a lungo sulla home, scegliamo scorciatoie e scorriamo l’elenco fino alla voce impostazioni. Nell’ampio menu a cascata che si aprirà, scorrete in basso fino ad Op. app, selezionatelo, ed a questo punto vi troverete l’icona inserita nella home; cliccateci sopra e avrete avviato Op. app (in inglese App Ops, ovvero App Operations contro Operazioni app).

Screenshot_2013-07-25-17-03-56Si tratta di un gestore dei permessi per tutte le applicazioni installare, anche per quelle di sistema, davvero molto ben fatto e in linea con le classiche impostazioni di Android. Probabilmente non era ancora pronto per il debutto (dovessimo indovinare diremmo per ragioni di sicurezza e funzionalità delle app) ma il suo codice è comunque presente e funzionante. Ricordate solo che, come diceva Steve Kondik tempo fa, alterare a caso i permessi delle app non è mai una buona idea, perché le app stesse si trovano ad operare in un ambiente non predicibile, quindi attenzione a ciò che fate.

Detto questo, Op. app sembra davvero sapere il fatto suo: è divisa in 4 schede (posizione, personali, messaggi, dispositivo) che in qualche modo categorizzano i vari tipi di permessi, così da consentirci di trovare rapidamente quelli che ci interessano (ma generando anche duplicati, perché comunque un’app può stare anche in più di una scheda e forse un indice semplicemente alfabetico non sarebbe stato malvagio), inoltre, per ciascuna applicazione, avremo anche il dettaglio dell’ultima volta che uno specifico permesso è stato utilizzato.

Proprio quest’ultimo particolare è molto importante, dato che l’elenco dei permessi di ciascuna app non sembra essere esaustivo, ma relativo al tipo di uso che ne abbiamo fatto: il concetto è che se un’app non avrebbe un certo permesso, ma non l’ha mai usato, questo non comparirà nell’elenco di Op. app. Dovremo in pratica “spremere” ogni applicazione in tutte le sue funzioni per essere sicuri che tutti i permessi siano comparsi (la cosa migliore sarebbe controllare i permessi effettivamente disponibili nella gestione applicazioni con quelli di Op. app, ma si tratterebbe di un lavoro davvero lungo e noioso – e inutile -).

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Detto questo: se vorrete evitare che Google Maps acceda alla vostra posizione, da oggi potrete farlo (con Android 4.3), ma poi non lamentatevi se la navigazione non funzionerà bene! Scherzi a parte: Op. app ci è sembrata davvero ben fatta a questo livello, anche se manca qualsiasi tipo di avviso sulla “pericolosità” della azioni che andiamo ad intraprendere e soprattutto non siamo sicuri dell’ambiente in cui si troveranno ad operare le varie applicazioni, che potrebbero, a seconda dei casi, esibire comportamenti indesiderati. Provate quindi a vostro rischio e pericolo, tanto sappiamo già che vorrete farlo.

Aggiornamento: se volete una rapida scorciatoia ad Op. app senza troppe complicazioni, vi lasciamo il badge ad un’app che serve proprio a questo e che ve ne semplificherà l’utilizzo, senza dover ricorrere a launcher alternativi.

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Fonte: Androd Police