5.0

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Pacific Rim: robottoni enormi sul robottino verde [Recensione]

Giorgio Palmieri

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Ci sono poche cose che mettono d’accordo tutte le persone sulla terra. Una tra tutte, è quella a proposito della bassa qualità dei tie-in, ossia un’opera commerciale (in questo caso videoludica) che prende alcuni elementi tra cui ambientazione, personaggi o trama da un’altra opera (in questo caso cinematografica). In questa prima metà dell’anno ne abbiamo visti a bizzeffe di prodotti tie-in: Iron Man 3, L’Uomo d’Acciaio, Batman, World War Z e Cattivissimo Me. Ad aggiungersi a questa lunga lista è il tie-in di Pacific Rim, pellicola cinematografica di fantascienza scritta e diretta da Guillermo del Toro, che vede l’umanità chiamata a difendersi da orde di mostri mastodontici. Il gioco è stato sviluppato da Reliance Games, gli stessi del (deludente) tie-in di After Earth. Minestra riscaldata, buon prodotto, importante sorpresa? Sappiamo già la vostra risposta (sicuramente la nostra sarà molto simile), ma noi siamo fiduciosi: vediamo insieme cosa hanno combinato i ragazzi di Reliance Games.

5.0

Giocabilità

Pacific Rim propone il classico gameplay a-la-Infinity Blade, ossia un picchiaduro uno-contro-uno basato su swipe e tap per eseguire colpi e schivate. Impersoneremo un Jaeger, un robot super equipaggiato, e dovremo combattere contro i Kaiju, dei mostri giganti. Non c’è storia o un accenno di trama, il titolo offre solo i combattimenti e nient’altro, quindi non c’è nessun rischio di spoiler se non avete ancora visto il film. Il sistema di controllo è semplice e funziona abbastanza bene, a parte qualche sporadico ritardo durante la concatenazione delle combo: è possibile schivare, parare, abbassarsi, eseguire un attacco speciale e sparare con il cannone speciale (che non è quello di Piccolo di Dragon Ball Z) semplicemente premendo il pulsante virtuale corrispondente.

quando si combatte non si sente per nulla la pesantezza dei colpi

Per gli attacchi ci sono gli swipe, e il tutto risulta molto immediato e reattivo, ma la formula in sé ci ha fatto storcere un po’ il naso: innanzittutto, quando si combatte non si sente per nulla la pesantezza dei colpi e la potenza dei Jaeger, non c’è poi così tanta differenza rispetto ai guerrieri di Infinity Blade o allo stesso Superman (che, ricordiamo, è un altro clone della creatura di  Chair Entertainment e Epic Games). Inoltre, la meccanica di base è troppo striminzita e lineare, tant’è che ci sembrato di giocare ad una versione 3D del classico carta-forbice-sasso (lizard-spock?), con la sola differenza che il risultato avversario lo si conosce qualche centesimo di secondo prima della nostra azione: questo si traduce in un gameplay che si basa su pattern d’attacco dei nemici sempre uguali seguiti dai nostri attacchi, fino a quando la barra della vita del nemico (o la nostra) si esaurisce. Alcuni combattimenti ci hanno divertito, soprattutto quelli della storia a causa della loro discreta difficoltà ma, a lungo andare, la ripetitività verrà a galla inquinando quel poco di divertimento che il titolo offre.

6.0

Contenuti

Sono presenti nove Kaiju diversi nel gioco, tutti presi dalla pellicola cinematografica.

L’offerta ludica di Pacific Rim si compone di una modalità campagna coadiuvata da più di trenta missioni della storia con nove mostri diversi da affrontare, e di una modalità sopravvivenza. Sconfiggendo i Kaiju otterremo soldi da spendere nello Jaeger Bay, ossia il laboratorio dove è possibile acquistare nuovi Jaeger, nuovo equipaggiamento e per potenziare le nostre dotazioni, oppure cambiare colore al nostro Jaeger. Non aspettatevi una personalizzazione alla pari di Armored Core , ma il sistema di sviluppo garantisce una buona sensazione di progressione. I contenuti ci sono, ma purtroppo il gioco è esageratamente ripetitivo: i pattern d’attacco dei nemici sono sempre gli stessi e verranno ripetuti fino all’esaurimento, cosa che potrebbe scoraggiare la maggior parte dei gamer dopo un paio di ore di gioco.

8.0

Comparto Audiovisivo

A fine combattimento, è possibile eseguire una fatality per ottenere ricompense aggiuntive.

Il comparto grafico di Pacific Rim è piuttosto buono e presenta dei modelli poligonali ottimi, sia dei Jaeger che dei mostruosi Kaiju. Le ambientazioni sono un po’ meno dettagliate dei personaggi, e presentano alcuni bug nelle scene di fatality, ma il risultato finale è discreto. Le animazioni sono solo sufficienti e deludono non poco, non si sente la potenza dei Jaeger nei colpi come nella pellicola cinematografica: stessa cosa nei colpi dei nemici, troppo leggeri e poco d’impatto. Il sonoro si attesta su livelli molto buoni, con musiche ben amalgamate al contesto di gioco. Nel complesso, il comparto audiovisivo non stupisce come hanno fatto altre produzioni, ma svolge il suo lavoro molto bene.

5.0

Prezzo

Gli acquisti in-app in un prodotto a pagamento: giusto o sbagliato?

Pacific Rim è disponibile sul Play Store al costo di 3,69€, un prezzo troppo alto per una produzione del genere, considerando che si tratta di un semplice clone e non di un gioco originale e innovativo. Esistono dei titoli completamente gratuiti dello stesso genere come, ad esempio, Rage of the Gladiator che sono decisamente migliori di Pacific Rim. Ad aggiungersi al già alto prezzo sono i costosissimi acquisti in-app: sia chiaro, sono completamente accessori poiché sono disponibili solo ed esclusivamente PP$, ossia il denaro acquisibile in game.

È possibile acquistare:

  • PP$: si parte da un minimo di 1,15€ per 2000 PP$, fino ad arrivare ad un massimo di 115,74€ per 650000 PP$.

Decisamente troppo alto rispetto agli standard, il prezzo peggiora ulteriormente il rapporto qualità/prezzo, attestandosi su livelli al di sotto della sufficienza.

5.0

Giudizio Finale

Pacific Rim è un tie-in mediocre. La formula di gameplay è poco sviluppata e troppo ripetitiva, e non aggiunge nulla di nuovo al genere in stile Infinity Blade o simila, ma perlomeno funziona ed a tratti diverte.I fan del film e dei Jaeger potrebbero trovarlo interessante grazie al sistema di progressione e alla presenza di tanti mostri e robot diversi, ma consigliarlo ad occhi chiusi ci risulta piuttosto difficile. Magari un (sonoro) calo di prezzo potrebbe risollevare le sorti di questo titolo, ma comunque il gioco non stupisce e diverte poco, e per noi non merita la sufficienza.

 

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