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“Pew Pew Pew”, il comando che (per fortuna) non ha sostituito “Ok Glass”

Nicola Ligas

Ok Glass è ormai divenuto un comando di dominio pubblico: semplice, immediato, a suo modo divertente e che facilmente si presta alla presa in giro o alla battuta e a quanto pare a Google è piaciuto molto, perché lo sta impiegando, con variazioni sul tema, anche sul Moto X. Ma vi siete mai chiesti come sia nato quello che sembra un comando così banale? E quali erano le altre opzioni?

L’inventrice dell’ormai celebre frase è Amanda Rosenberg, che nell’email che potete vedere qui sopra (clic per ingrandire) ne ha anche sapientemente giustificato il perché, basandosi sull’universalità della parola “Ok”. In realtà la parola Glass non era poi così scontata, e tra le opzioni in considerazione c’erano anche Android, Google, o il proprio nome (e nulla esclude personalizzazioni future), ma al momento le cose stanno così.

Come tutte le grandi storie, anche l’origine di Ok Glass è stata a suo modo fortuita, con Amanda che cercava a tutti i costi di entrare nel team di marketing per Glass, e che una volta interrogata su quale potesse essere la “hotword” per attivarli, pur non sapendo nemmeno bene inizialmente cosa significasse questo termine, non ha saputo pensare ad altro che a “Ok Glass”.

Fiera della sua trovata, la stessa Amanda ha oggi condiviso alcune delle possibili alternative, che poi sono state per fortuna scartate, e che elenchiamo qui sotto. Il minimalismo in questo caso ha senz’altro premiato, perché se già secondo alcuni è abbastanza strano parlare con un paio di occhiali, immaginatevi in mezzo alla folla dicendo “pew pew pew”…

  • Listen up Glass
  • Hear me now
  • Let me use Glass to
  • Go Go Glass
  • Clap on
  • Device, please
  • 3, 2, 1…
  • Glassicus
  • Glass alive
  • Pew pew pew
Fonte: Amanda Rosenberg
Google Glass