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Now Playing disponibile a chiunque per il download! (aggiornamento: forse tornerà nel Play Store)

Nicola Ligas -

Abbiamo già visto ieri come Now Playing sia stato rimosso ieri dal Play Store, a causa di violazioni del Copyright relative al metodo di recupero dei testi delle canzoni, che apparterrebbe a Sony.

Quest’oggi lo sviluppatore Jack Underwood taglia la proverbiale testa al toro, e per non lasciare a bocca asciutta tutti coloro che hanno acquistato l’app, la rende disponibile al download fuori dal Play Store, sebbene in questa maniera chiunque potrà scaricarla, anche coloro che non l’hanno precedentemente acquistata (abbiamo già verificato e funziona perfettamente).

Le speranze di rivedere quindi a breve Now Playing sul Play Store sono praticamente zero, anche rimuovendo la parte relativa alle “lyric”, e sebbene lo sviluppo potrebbe continuare indipendentemente, stiamo pur sempre parlando di un ragazzo che è al secondo anno di università e che non ci ricaverà nulla, quindi inutile farsi illusioni.

L’aspetto comico della vicenda, come sottolineato da Jack, è che adesso molte più persone useranno il sistema di recupero dei testi tanto caro a Sony, dato che l’app è liberamente scaricabile e non più a pagamento. E voi che ci fate ancora qui a leggere: correte a scaricarla prima che vengano superati i limiti di download!

Aggiornamento: dopo aver affermato poche ore fa che non c’erano speranze, Jack ci ripensa, e ci fa sapere che dovrebbe essere in grado di ripubblicare l’app, senza la funzione di ricerca dei testi, e senza vedersi bandito l’account per questo. Si pone comunque il problema di cosa fare con coloro che l’hanno già acquistata in precedenza, dato che dovendola ripubblicare sarà come un’app nuova di zecca. Jack propone quindi delle alternative:

  1. Rilasciare l’app per 3 days a 9,99$/4,99£ e rimborsare chiunque l’acquisti in tale periodo di tempo. In teoria solo persone che sono già a conoscenza dell’app l’acquisteranno durante questo periodo.
  2. Rimetterla a 0,99$ e rimborsare chiunque mandi una email (noioso, dato che sono decine di migliaia di mail da leggere e rimborsare).
  3. Rimetterla gratis e sperare che le donazioni siano al pari col livello di vendite prima della rimozione.
  4. Sperare che le persone che ancora usano Now Playing vogliano pagare altri 50 centesimi per riacquistare l’app.

La decisione non è ancora definitiva, e se avete suggerimenti o idee in materia, condivideteli sulla pagina Google+ dell’autore. Voi quale metodo preferireste?

Fonte: Jack Underwood