Glass: Giorno #3

Vivere con i Glass: Giorno #3, fotografiamo il mondo

Emanuele Cisotti -

Questo articolo fa parte di una serie, chiamata “Vivere con i Google Glass” che ci permetterà di raccontarvi cosa vuol dire indossare la rivoluzione tecnologica del nostro futuro.

Ok Glass, Take a Picture

Sarà perché è semplice, sarà perché è intuitivo e sarà perché è anche facile da pronunciare, ma con un paio di Google Glass indosso farete foto a tutto. Volenti o nolenti. Certo, ancora è poco che sto mettendo sotto torchio questi occhiali del futuro, ma penso di non sbagliarmi nel dire che chiunque, nessuno escluso, farà più foto con questi Glass, piuttosto che con uno smartphone. E questo varrà anche per chi non fa mai foto dal proprio telefono. Questo proprio perché viene abbattuta una grossa barriera che si frappone solitamente fra noi e il soggetto fotografato (almeno nel caso di una persona). Siamo solo noi, che guardiamo una persona e scompare quindi l’imbarazzo che si crea a volte quando si è davanti ad un obiettivo vero e proprio. E’ una cosa che ho constatato in questi giorni: le persone hanno meno timore di farsi fotografare da un paio di Glass, piuttosto che da una fotocamera.

Never miss a moment again

Il titolo è chiaro? Non vi perderete mai più un momento con i vostri Glass. Potrete fotografare, anche quando il gesto di tirare fuori uno smartphone o una fotocamera sarebbe inopportuno. Potrete fotografare anche mentre fate operazioni che in precedenza ve lo avrebbero precluso: in bici, con le mani occupate, mentre fate attività sportiva o qualsiasi altra cosa vi verrà in mente. Certo, magari adesso non ne troverete un senso, ma quando potrete farlo, la concenzione potrebbe cambiare. Sapendo di poter fare foto in qualsiasi momento, lo farete. E non vi perderete mai più un momento. Lo scatto è rapidissimo. Non c’è un mirino, quando pronuncerete la fatidica frase take a picture la foto sarà già presa. Anche solo per questo motivo, fotografare con lo smartphone vi sembrerà antiquato dopo pochi giorni.

Unica considerazione? Non è presente un mirino (non sappiamo se è una scelta per velocizzare lo scatto o meno) e la maggior parte delle volte vi serviranno più scatti per ottenere realmente l’inquadratura che volevate. L’obiettivo ha un discreto grandangolo (per queste dimensioni) e bisogna quindi sempre considerare che si fotograferà quasi tutto il visibile. A noi rimane solo da centrare il soggetto.

Per molti, ma non per tutti

Scattare foto dai Glass ha quasi solo vantaggi, rispetto ad uno smartphone. Non ha senso valutare la qualità degli scatti e dei video, perché l’hardware montato sugli Explorer Edition è puramente indicativo (per vostra informazione è una fotocamera da 5 megapixel che registra video a 720p). Come detto però c’è un quasi che può diventare importante. Per alcuni scatti più “studiati”, potrebbe rendersi necessario mettersi in pose e posizioni, poco comode o poco consone. In soccorso ci viene il tasto di scatto sul dorso che permetterà di scattare anche con i Glass non posizionati sulla vostra testa.

Ok Glass, take a picture of me cooking pasta

E così in una giornata passata a fotografare tutto ci si trova alla fine a decidere che sarà il piatto di pasta alla boscaiola che ci stiamo preparando a diventare il soggetto di questo speciale. Tanto inutile, quanto semplice. Qualcuno però ne troverà il suo senso. Proprio come ogniuno di voi troverà per certo un senso alla possibilità di fotografare dai Glass. Magari non oggi, ma lo farete.

 

 

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