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Rich Miner a proposito della frammentazione su Android: “è un problema sopravvalutato”

Nicola Ligas

Con l’uscita di scena di Andy Rubin è probabile che sentiremo un po’ più spesso il nome di Rich Miner, uno dei co-fondatori di Android Inc., che si è recentemente pronunciato in merito all’ancestrale problema che tormenta Android: la frammentazione.

Penso che sia un problema un po’ esagerato, francamente. Non dimenticate che ci sono 1,5 milioni di dispositivi Android attivati ogni giorno, e che sul mercato ce ne sono 900 milioni.

Noi appassionati di tecnologia che leggiamo i vari blog (soprattutto AndroidWorld – ok, questo potrebbe non averlo detto! – NdR) sappiamo quali funzioni stiamo perdendo. Ma credo che se chiedeste ad un consumatore, “pensi che l’OS del tuo telefono abbia bisogno di essere aggiornato?” questo sarebbe piuttosto contento dei risultati e delle performance che sta già sperimentando. Quindi non sono sicuro che questo sia un gran problema.

Miner ammette poi che degli errori di gioventù in materia sono stati fatti, ma che ora le cose sono molto migliorate, citando ad esempio il recente caso del Master Key Exploit, il cui fix è stato rilasciato da Google agli OEM nel giro di pochi giorni. Ci saranno poi sempre dei tempi morti introdotti appunto da produttori ed operatori, ma in fondo è il telefono di questi ultimi che suona se ci sono problemi, non quello di Google, e pertanto un po’ di scrupolo in più da parte loro è anche comprensibile

Sinceramente ci sentiamo abbastanza vicini alle posizioni di Miner: per esperienza personale molti amici che usano Android non si preoccupano troppo dell’aggiornamento e se hanno sentito parlare di Jelly Bean, di certo non possiamo pretendere che distinguano tra 4.1 e 4.2. In termini di funzionalità quindi la frammentazione può non essere quel grande dramma che a volte appare, magari in materia di sicurezza e robustezza dell’OS le cose sono un po’ diverse: avere una 4.2.2 anziché 2.3 non significa solo cambiare interfaccia e avere i widget nel lock screen, ma sono i cambiamenti sotto il cofano quelli che spesso fanno la differenza tra un sistema più affidabile, ed un meno; in quest’ottica, nessuno vorrà niente di meno del meglio, e il fatto che non sappia che qualcosa di migliore esiste, non è necessariamente una buona scusa per non darglielo.

Via: Phone Arena