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Kingdom Rush: hail to the king baby! [Recensione]

Giorgio Palmieri

Il videogiocatore del robottino verde è una persona temprata, abituata, una persona la cui forza di volontà supera qualsiasi cosa, ma anche colui che le scatole le ha un po’ piene. Egli è dinanzi al suo computer, o al suo dispositivo Android, guarda un trailer di un gioco e i suoi occhi sono stupiti, ma lui già sa, lui conosce, lui è al corrente che, dopo quello stacco nero, quel fastidioso stacco nero, la scritta che verrà su quello schermo un po’ sporco che si è promesso di pulire sarà la solita: Coming soon to Android.

Ma il gamer su Android è ottimista, fiducioso, la speranza è in lui e sempre lo sarà, e nonostante le scatole un po’ piene lui è sicuro e convinto che quel prodotto prima o poi su Android lo vedrà, conscio del fatto che quel soon potrebbe diventare due anni, un po’ come è successo con Kingdom Rush. Sviluppato da Ironhide Game Studio, il gioco è un tower defense prodotto nel 2011 prima come browser game, e dopo sei mesi per dispositivi iOS. Avevamo quasi perso le speranze, ma ecco spuntare la sua compatibilità con il Google Play Game Service nonché la rispettiva disponibilità sul Play Store proprio dal comunicato stampa ufficiale di Google dal Google I/O 2013. L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena? Scopriamolo insieme.

Per il re!

Ogni mappa garantisce un livello di difficoltà  perfettamente bilanciato.

Kingdom Rush è un classico tower defense dove, con l’aiuto di diversi tipi di torrette, bisognerà impedire l’avanzata delle truppe nemiche che avverrà da un punto A ad un punto B. La mappa è disseminata di punti prefissati in cui si potrà costruire una delle quattro torrette disponibili: la torre degli arcieri, la cui velocità di attacco è la più alta rispetto alle altre, la torre magica, l’unica che esegue attacchi che trapassano le armature pesanti, la torre con l’artiglieria pesante, la cui potenza sta nel suo enorme raggio d’azione e, infine, la caserma, che produrrà la fanteria sulle strade della mappa di gioco, utile a fermare l’avanzata nemica. Ognuna di queste torrette ha un costo in monete, che è possibile guadagnare uccidendo i nemici. Inoltre, il gioco permette il potenziamento delle torrette già costruite che aumenteranno la potenza e la velocità di fuoco, nonché il raggio d’azione. Oltre alla torretta, Kingdom Rush offre un eroe che è possibile spostare in qualsiasi punto della mappa e due poteri speciali, la pioggia di fuoco e una piccola evocazione di fanteria.

L'eroe incrementerà le sue capacità uccidendo i nemici.

Il tutto vi potrà sembrare già sentito e già assaporato in molte, moltissime salse, ma Kingdom Rush ha un grosso punto a favore rispetto alla concorrenza: la strategia e il perfetto bilanciamento del gameplay. Ogni torretta ha i suoi pro e i suoi contro, e va posizionata in una determinata maniera all’interno dell’ambiente di gioco per ottenere i migliori risultati. Il livello di difficoltà è calibrato all’eccellenza e spinge il giocatore a pensare, a studiare una sinergia tra le torrette per fermare l’avanzata nemica. Il sistema di valutazione, inoltre, permette una rigiocabilità piuttosto elevata: sostanzialmente, esso si basa sulle consuete tre stelle e sul numero di cuori rimanenti, cuori che fungono da indicatore di vita del giocatore. All’inizio questo indicatore è settato a venti, ma ogni qual volta un mostro supererà il punto B della mappa perderemo un numero di cuori pari alla grandezza del nemico. L’altro fattore che assicura una buona rigiocabilità è la varietà delle mappe, tutte ben organizzate ed intrattenenti sia dal punto di vista ludico che stilistico.

Avete posizionato male una torretta? Nessun problema, è possibile venderle.

Oltre alle mille possibilità di potenziamento e di strategia in-game, è disponibile anche un sistema di progressione permanente. A fine missione, infatti, il gioco ci ricompenserà con le stelle e le gemme. È possibile spendere le prime in una sorta di albero di talenti che permette il potenziamento di ogni singola torretta (diminuendone il costo o aumentando la potenza di attacco in maniera permanente) e dei due poteri speciali. Le gemme, invece, sono spendibili nell’apposito negozio per l’acquisto di consumabili che doneranno potenziamenti temporanei durante il gioco. Per concludere, l’intera produzione è condita con uno stile grafico semplice ma azzeccato, forse un po’ troppo piccolo da assaporare su smartphone, meglio munirsi di tablet per apprezzarlo al meglio. Ottimo il comparto sonoro, coadiuvato da musiche epiche e da effetti sonori eccezionali, in particolar modo le voci dei personaggi, colme di citazioni che solo i veri nerd riusciranno a cogliere, tra cui un Hail to the King Baby! de L’armata delle Tenebre o del mitico Duke Nukem. Ultima nota, il gioco supporta il Google Play Game Service, ma solo per quanto riguarda i traguardi.

Conclusioni

La cura risposta nella realizzazione di Kingdom Rush è davvero encomiabile, ed è difficile trovare qualcosa che non va. Se proprio dobbiamo essere pignoli, ci saremmo aspettati più mappe, più eroi sbloccabili in-game e più chicche in questa versione Android, non un semplice porting dopo anni di attesa, e questo ci lascia un po’ di amaro in bocca, amaro che viene quasi del tutto eliminato da un prodotto che si pone come uno dei migliori tower defense mai creati, un lavoro certosino dal forte sapore strategico che va necessariamente premiato, sperando che il recente secondo capitolo Kingdom Rush: Frontiers non tardi ad arrivare anche da noi (ma noi siamo gamer abituati, fiduciosi, speranzosi, lo avevamo detto in apertura, ricordate?). In conclusione, non giocarlo è un reato, ma occhio alla dipendenza, poiché il titolo provoca assuefazione.

Uso del cervello: La profondità strategica è ben sviluppata e piena di sfaccettature. 
9/10
Giocabilità:  Bilanciata e divertente, coadiuvata da un livello di difficoltà ben calibrato.
9/10
Grafica:  Semplice ma curato, meglio giocarlo su dispositivo Tablet.
8/10 (Nexus 7)
Sonoro: Ottimo il comparto sonoro, sia le musiche che gli effetti.
9/10
Longevità: Le mappe principali sono “solo” 12, ma tutte molto varie. Sono presenti 5 mappe per le sfide e la rigiocabilità è assicurata grazie all’ottima curva di difficoltà e al gameplay studiato e strategico.
8/10
Prezzo: 1,53€ con acquisti in-app secondari. Alcuni eroi vanno sbloccati necessariamente via acquisto in-app.
8/10

Voto complessivo: 9/10

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