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The Silent Age: quel forte vento di cambiamento [Recensione]

Giorgio Palmieri

C’è questa concezione nell’aria dei gamer più incalliti che su Android non sono presenti giochi di spessore o, meglio, titoli con una trama studiata e ben scritta, coadiuvata da momenti emozionanti, da dialoghi interessanti e quant’altro. Non possiamo più di tanto biasimarli, d’altronde abbiamo visto insieme che la maggior parte dei titoli presenti sulla piattaforma del robottino verde sono più che altro giochi derivativi, accomunati dallo stesso concept e dalle medesime meccaniche. Eppure, nel corso del nostro viaggio, ci siamo trovati dinanzi a titoli che hanno dato una sorta di schiaffo a questa concezione come, ad esempio, Horn e Chaos Rings, titoli che hanno voluto strafare, quasi dare una scossa a quel panorama videoludico che cerca di ergersi ma che poi viene soverchiato dalla mediocrità di titoli che il successo comunque l’investe.

E sebbene questa concezione sia realtà, noi siamo qui per darvi una visione d’insieme di ciò che offre (e che può e potrebbe offrire) il Play Store, se solo lo volessimo e se solo ne fossimo al corrente. Abbiamo sempre pensato che il mobile gaming (e l’indie gaming) può essere vista come una vera e propria opportunità per chi possiede la passione nel cuore, ma non i fondi, e il gioco di oggi è la conferma di questa tesi (o, almeno, lo è per alcuni)

Parliamo, dunque, del recente The Silent Age di House on Fire, titolo che strizza l’occhio ai capolavori di LucasArts. Un’avventura grafica ambientata nei gloriosi anni settanta, carica di carisma e di spunti di riflessione, un prodotto completamente gratuito, senza acquisti in-app e senza annunci pubblicitari, proprio come in LEGO Star Wars. Questa passione funzionerà solo su carta o anche in pratica? Scopritelo insieme a noi.

The Seventies

 o, almeno, così la pensa Barney Stinson. Ma non possiamo concordare su ciò a proposito del futuro.

Siamo nell’anno 1972, l’anno della moda fatta di bandane e strane capigliature, l’anno dove la guerra fredda incalza e spaventa, l’anno della crescita degli ambientalisti e dei movimenti femministi, l’anno in cui la brezza del cambiamento accarezza le guance della gente e, perché no, anche quelle del paese. Una brezza che col tempo si fa sempre più forte, il cambiamento investe e infetta ogni parte della città, ma da qualche parte in questo mondo, chiuso in un ufficio e sommerso dal lavoro, c’è un uomo di nome Joe. Egli è un uomo normale, non ha nulla che lo distingue dalla gente comune, ma nel suo ufficio ha lasciato una finestra aperta da troppo tempo ormai, dove tutti i venti del cambiamento convergono in quel punto e investono il suo cuore e la sua anima.

L'uso delle cuffie è imperativo.

Una mattina, egli si trova dinanzi ad una vicenda che ha dell’incredibile: dopo una serie di strani eventi, tra cui una improbabile promozione, Joe trova un uomo morente in una stanza e questo dice al nostro protagonista che un evento terribile sta per accadere e lo supplica di salvare l’umanità. Prima di morire, l’uomo porge a Joe un dispositivo tecnologico che gli permetterà di viaggiare nel tempo e di capire perché il mondo è destinato all’oblio. Non tutto va come previsto, ma ci fermiamo qui e lasciamo a voi il compito di risolvere questo mistero. Sappiate, pero’, che il futuro non è poi così roseo: la desolazione è alle porte.

Dolce nostalgia

I dialoghi sono intelligenti e ben studiati, a patto che conosciate l'inglese.

The Silent Age prende ispirazione dai classici del genere punta e clicca, infatti tramite tap su touchscreen potremo muovere Joe per farlo interagire con gli oggetti o per raccoglierli, per aprire porte o attivare congegni, insomma, per effettuare ogni tipo di azione, mentre col doppio tap potremo far correre Joe. Nulla di originale all’orizzonte, se non fosse per una meccanica che rende il titolo piuttosto originale, ossia la possibilità di utilizzare il dispositivo tecnologico temporale per viaggiare nel tempo che ci permetterà di osservare il mondo sia nel presente che nel futuro. La storia di gioco è intrigante e si sviluppa in maniera lineare, presentando diversi colpi di scena e mantenendo sempre alto l’interesse del giocatore grazie ai dialoghi e ai pensieri di Joe scritti in maniera intelligente.

L'inventario è nella parte bassa dello schermo.

Stessa cosa vale per gli enigmi, basati sulla logica, implicano un’attenzione particolare soprattutto verso gli elementi dello sfondo e i suoi oggetti. L’unico difetto (se così vogliamo chiamarlo) di questa produzione è la durata, infatti The Silent Age vi accompagnerà solo per una scarsa ora di gioco, poiché non è altro che il primo episodio di una saga che, si spera, continuerà (questo dipenderà solo dai giocatori). Menzione d’onore per lo stile grafico del gioco, una ricerca quasi maniacale, una cura certosina riposta che non ha nulla da invidiare alle produzioni più blasonate. Il lavoro svolto dagli sviluppatori è encomiabile, complice anche il comparto audio, coadiuvato da musiche ed effetti sonori d’atmosfera che completando un quadro già di per sé molto buono che garantisce una notevole immedesimazione all’interno della cornice ludica.

Conclusioni

Quando un gioco è stato fatto con passione lo si sente, è innegabile. The Silent Age è un’avventura grafica intelligente, furba, incredibilmente gratuita, piena di spunti interessanti e di linee di testo studiate e divertenti, un prodotto che garantisce un’esperienza unica su Android che non ha nulla da invidiare alle grandi produzioni, se non fosse per la poca durata. The Silent Age, pero’, può continuare. Quello che giocherete è solo il primo episodio di una saga che potrebbe crescere grazie a noi giocatori, basta una qualsiasi donazione per far sì che il progetto continui: noi vogliamo che questo si avveri, e voi?

Coinvolgimento: L’ambientazione è molto coinvolgente soprattutto grazie agli effetti sonori. Il gioco è completamente in inglese, dovreste conoscere almeno le basi di questa lingua per capire i dialoghi e le varie sfaccettature.
8.5/10
Giocabilità:  Gli amanti delle avventure grafiche lo adoreranno.
9/10
Grafica:  Stile grafico unico, minimalista, coadiuvato da una cura certosina di ogni singolo elemento. Si sente giusto un pochino la mancanza di alcune animazioni.
9/10 (Nexus 7)
Sonoro: Effetti sonori e musiche d’atmosfera che aiutano nell’immedesimazione.
9/10
Longevità: Solo un’ora di gioco che vi lascerà con quel desiderio di volerlo continuare.
6/10
Prezzo: Completamente gratuito, senza acquisti in-app e senza pubblicità.
10/10

Voto complessivo: 9/10

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