sony xperia z ultra (19)

Sony Xperia Z Ultra: hands-on col telefono che si crede tablet (e viceversa)

Nicola Ligas

Tra le oltre 50 foto che troverete a fine articolo, abbiamo volutamente scelto quella qui sopra per aprire questo hands-on, perché è oggettivamente quella che ci ha colpiti di più. Preso negli scatti in solitaria Xperia Z Ultra è senz’altro grande, ma affiancato a Xperia Z fa apparire quest’ultimo un nanetto, laddove invece siamo comunque di fronte ad un 5”.

Questo ci porta a citare l’editoriale di qualche giorno fa (pubblicato non a caso in questo periodo) e a ribadire un concetto sul quale probabilmente torneremo più volte sopra nel prossimo futuro: questi nuovi phablet ormai sono davvero una categoria a sé, né smartphone né tablet, e giudicarli rapportandoli troppo ai primi, in particolar modo, può rivelarsi un metro troppo severo. È evidente che Xperia Z Ultra non sia propriamente tascabile, a dispetto dello spessore contenuto; è evidente che il display generoso ci permetta di fruire di contenuti (in particolare multimediali) in maniera più appagante; ed è evidente infine che sia un modello non per tutti, che coniuga il bello e il brutto dei due mondi, e che si candida ad essere dispositivo unico per interpretarli entrambi. Prezzo, stile di vita, esigenze personali faranno poi la differenza all’atto pratico: dal canto suo Sony ha realizzato uno strumento che tecnicamente, per una volta, è quasi impeccabile.

Anche il design, che sembra (lo è) affine a Xperia Z, ha in realtà subito dei significativi cambiamenti: anzitutto Z Ultra è waterproof e non solo water-resistant, ma nonostante la maggiore resistenza, il jack per le cuffie è ad esempio privo dei fastidiosi gommini di rivestimento, permettendoci di usarlo con maggiore libertà, mentre la cornice è impreziosita dall’alluminio, che conferisce ancora maggior eleganza ad un design collaudato, ammorbidendo al contempo un po’ gli angoli.

Anche lo spessore è sensibilmente diminuito rispetto a Xperia Z, con soli 6,5 mm contro i 7,9 mm dello smartphone, sebbene la batteria da “soli” 3.000 mAh di Xperia Z Ultra sia probabilmente stata un po’ sacrificata per raggiungere questo scopo, ma del resto Sony doveva anche cercare di contenere il peso (212 grammi) per non farlo avvicinare troppo a quello di un tablet. Peccato però che nel frattempo la fotocamera posteriore sia stata portata da 13 ad 8 megapixel e soprattutto privata del flash LED, una carenza alla quale sinceramente non avremmo mai pensato in un modello del genere (vedi immagini a fine articolo, se cercate le prove).

Da notare però quelli che sembrano dei grandi passi avanti sul fronte dello schermo, con angoli di visuale finalmente convincenti, merito del Triluminos display, sebbene ci riserviamo un giudizio definitivo solo dopo averlo provato, cosa che probabilmente non avverrà prima di settembre, quando il phablet dovrebbe debuttare sul nostro mercato.

Infine, non a caso, Sony ha presentato oggi un nuovo accessorio Bluetooth (SBH52) dotato non solo di HD Voice, ma anche di NFC per un veloce accoppiamento, e capace di riprodurre tranquillamente la nostra musica, con tanto di informazioni visualizzate sul suo piccolo display. L’invito, esplicito nel video a fine articolo, è quello di riporre il telefono in borsa e godersi chiamate e musica in maniera meno ingombrante, e di certo il protagonista dello spot è il candidato ideale per il nuovo Xperia Z Ultra: e voi lo siete?

Galleria Engadget

Galleria The Verge:

Sony Xperia Z Ultra

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