man of steel 1

L’Uomo d’Acciaio: non è una ‘S’, nel mio mondo significa speranza [Recensione]

Giorgio Palmieri

Nuova pellicola cinematografica significa nuovo tie-in videoludico mobile, ormai è una abitudine. Sulle nostre pagine abbiamo visto insieme le recensioni di Iron Man 3, After Earth, Cattivissimo Me, prodotti che hanno in comune, per l’appunto, un film. Ad aggiungersi a questi è L’Uomo d’Acciaio (Man of Steel), la nuova pellicola cinematografica di Zack Snyder dedicata al mitico supereroe DC, Superman. Il tie-in, prodotto da Warner Bros, è stato affidato a Phosphor Games, il team di Horn, World War Z e Dark Meadow e propone un sistema di combattimento molto simile  a quello visto in Horn. Infatti, L’Uomo d’Acciaio è un picchiaduro stile Infinity Blade, che si basa solo ed esclusivamente sui combattimenti, senza fasi esplorative o simili.

Purtroppo l’universo videoludico di Superman è stato sempre minato da titoli mediocri o pessimi: Superman 64 ne è un esempio lampante, considerato uno dei giochi peggiori di sempre da moltissimi recensori internazionali, caratterizzato da un gameplay monotono, una trama del tutto assente, un sistema di controllo a dir poco macchinoso e da una grafica imbarazzante.

Vi anticipiamo che non siamo sui disastrosi livelli di Superman 64, ma non si tratta nemmeno di una rivoluzione. Pare che gli sviluppatori di tie-in non amino la sperimentazione, infatti preferiscono dedicarsi a generi e strutture di gioco già testate e apprezzate a dovere dal pubblico, poiché la maggior parte di questi prodotti sono endless running o cloni di Infinity Blade. Minestra riscaldata o esperienza solida e divertente? Scopriamolo insieme.

Sarà un dio per loro

Il gioco è ambientato interamente in una piccola zona di Smallville, tranne che per uno stage nello spazio.

La cut-scene iniziale ci mostra le vicende avvenute sul pianeta Krypton, luogo di nascita di Kal-El, figlio di Jor-El e Lara Lor-Vanil. Kal-El è l’ultima speranza di Krypton, è ciò che ne rimane, i sogni e la saggezza di un pianeta che ormai è destinato alla distruzione totale. I genitori, dunque, decidono di mettere in salvo il proprio figlio inserendolo in una capsula di salvataggio diretta verso il pianeta Terra: e lì che inizierà la sua avventura, sotto le vesti di una nuova persona, Clark Kent o, meglio, Superman, e il suo compito sarà quello di proteggere la Terra, pianeta che lo ha adottato e in un certo senso protetto. Purtroppo le cose si complicano poiché Zod, patriota e militare di Krypton, condannato per aver effettuato un colpo di stato su Krypton e per aver contribuito alla catastrofe sul pianeta, sbarca sulla Terra per vendicarsi di ciò con Superman, il figlio di colui che ha rovinato il suo piano di rinascita per Krypton.

I nemici cambiano solo dal punto di vista stilistico poiché le mosse che eseguiranno sono pressoché identiche.

Il gioco ha inizio proprio quando Zod fa la sua apparizione, immergendoci in uno scontro che fungerà da tutorial. Il sistema di controllo si basa sostanzialmente sui soliti swipe direzionali per effettuare un attacco, tap per parare o deviare i colpi e frecce virtuali poste nella parte bassa dello schermo per schivare gli attacchi e spostarsi attorno al nemico. È possibile attivare i due super poteri, ossia la super velocità e lo sguardo laser, con i due rispettivi pulsanti virtuali posti ai lati dello schermo. Caratteristica innovativa de L’Uomo d’Acciaio è la barra scudo del nemico: dopo aver azzerato questa barra a suon di pugni, potremo eseguire un super colpo finale, una sorta di finishing move che scaraventerà il nemico in varie parti dello scenario, tra cui case, camion o astronavi. In alcune sezioni, potremo addirittura lanciarli in aria o in altre parti del livello, e durante queste fasi il gameplay cambierà lievemente dando vita a brevi minigiochi che varieranno (di poco) l’azione di gioco.

Per Krypton!

Potremo scaraventare fuori dal "ring" il nemico di turno avviando delle piccole sezioni in volo.

Vi sembrerà riduttivo, ma questo è quanto. I 16 livelli proposti dall’offerta videoludica (della durata complessiva di circa un’ora e mezza) sono praticamente tutti uguali, e presentano nemici molto simili tra di loro sia dal punto di vista stilistico che di pattern d’attacco. I combattimenti intrattengono solo all’inizio, soprattutto grazie alla buona grafica e alla spettacolarità degli effetti delle finishing move, pero’ dopo averle viste e vissute per una manciata di volte il tutto vi sembrerà troppo ripetitivo, anche perché gli ambienti di gioco sono sempre gli stessi così come gli elementi con cui interagiremo. Presenti, inoltre, anche dei piccoli ritardi nei controlli. Anche le boss fight lasciano a desiderare: lo stesso Zod non ha nulla di speciale oltre ai soliti pugni e prese come i suoi scagnozzi e, oltre a ciò, manca un vero e proprio combattimento finale contro il cattivone di turno.

I due poteri disponibili non sono stati ben implementati.

Sconfiggendo i nemici otterremo punti esperienza da investire nel classico sistema di sviluppo, che si divide in abilità e personaggio: nel menù abilità potremo potenziare il danno, la durata e la frequenza dello sguardo laser e della super velocità mentre, nel menù personaggio, potremo aumentare la potenza, la forza, la velocità d’attacco e schivata, il blocco e la salute del nostro supereroe. Oltre al costume originale di Superman sono presenti altre sei armature, ossia quelle dei vari soldati Kryptoniani più una della Casata di El. Tutte queste armature vanno sbloccate con le chiavi, valuta “premium” ma acquisibile in-game tramite la modalità sopravvivenza, ossia la endless, con tanto di missioni da completare a-la-Temple Run. Purtroppo questa modalità è caratterizzata da un caricamento iniziale che dura all’incirca un minuto intero, un difetto tecnico piuttosto fastidioso che limita il divertimento dato da questa modalità. Anche i caricamenti da un combattimento all’altro non scendono sotto i 20 secondi su Nexus 7, quindi assicuratevi di avere un buon dispositivo prima di procedere all’acquisto qualora sceglieste di acquistarlo, anche perché sono presenti  sporadici cali di frame rate. Lo abbiamo testato persino su Samsung Galaxy Nexus e il gioco non è neanche lontanamente giocabile. Ci chiediamo perché sul Play Store ci sia scritto che il suddetto dispositivo sia compatibile con il gioco.

Conclusioni

L’Uomo d’Acciaio è un prodotto inizialmente divertente ma minato da parecchi problemi, sviluppato grossolanamente su piattaforma Android. I tempi di caricamento sono piuttosto elevati, e la ripetitività dell’azione potrebbe annoiare dopo una manciata di minuti. La spettacolarità degli scontri ha quel sapore di script fin troppo forte, e il sistema di combattimento è un po’ macchinoso nei controlli. Basare l’intera produzione di un titolo su ciò e non saperlo sfruttare almeno decentemente non porta nemmeno alla mediocrità, ed è un vero peccato perché il titolo possiede delle potenzialità, purtroppo mal implementate. Un aggiornamento potrebbe risolvere in parte i problemi tecnici, ma non la sua parte meramente ludica.

Per finire, vi domandiamo inizialmente cosa ne pensate sia del gioco che del film, e poi concludiamo con una doverosa menzione speciale a Christopher Reeve, non tanto per risollevare la sorte di questo titolo, ma in quanto al suo contributo ad aver formato il personaggio di Superman nell’ambito cinematografico e dell’intrattenimento, un grande attore che ha iniziato la sua campagna per la pace nei film nelle vesti di Clark Kent, e poi l’ha proseguita nella realtà fino all’ultimo dei suoi giorni.

Sistema di combattimento: Spettacolare inizialmente, ma un po’ macchinoso e decisamente scriptato. Le battaglie contro i boss lasciano a desiderare.
4.5/10
Giocabilità:  Ripetitiva. I livelli sono tutti uguali, i combattimenti anche e, tra l’altro, non sono poi così divertenti. Interessante il sistema di sviluppo, poco incisivi i super poteri.
4.5/10
Grafica:  Molto buona, ma sono presenti difetti tecnici tra cui sporadici cali di frame rate e caricamenti piuttosto lunghi.
6.5/10 (Nexus 7)
Sonoro: Musiche di Hans Zimmer prese direttamente dal film, semplicemente fantastiche. Più che discreti gli effetti sonori.
8.5/10
Longevità: Un’ora e mezza per completare la campagna, con parecchia ripetitività di fondo. La modalità sopravvivenza e le rispettive missioni potrebbero tenere impegnati a lungo, ma quasi certamente non lo faranno.
4.5/10
Prezzo: 3,74€ con acquisti in-app non necessari ma il rapporto qualità/prezzo lascia a desiderare.
5/10

Voto complessivo: 4.5/10

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