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NETGEAR Push 2 TV (PTV3000): la nostra prova

Nicola Ligas -

Il NETGEAR PTV3000 è un accessorio che abbiamo rincorso per mesi, tant’è che siamo i primi in Italia a recensirlo. Poter provare Miracast (uno standard che ci consente di effettuare il mirroring wireless di Android su grande schermo) è una cosa che ci ha sempre incuriositi molto, perché le potenzialità che offre sono notevoli. Con un box Miracast qualsiasi dispositivo Android diventa in pratica un media center, in grado di trasformare un normale televisore in una smart TV; ma non solo. Pensate all’ambito gaming: i giochi del vostro smartphone arrivano facilmente sul televisore e con un controller accoppiato via Bluetooth avrete in pratica una console a vostra disposizione.

È davvero tutto oro quel che luccica? Si e no. Non vogliamo anticiparvi troppo del video a fine articolo, ma diciamo che lo scenario che abbiamo appena descritto non è ancora del tutto attuale, anche se potrebbe diventarlo tra non molto. Nel poco tempo che abbiamo trascorso in compagnia del PTV3000 siamo infatti stati in grado di aggiornarlo con un nuovo firmware, e le differenze rispetto alla versione precedente sono state molto sensibili: tanto per fare un esempio, prima GTA Vice City non era giocabile, dopo l’update invece il titolo Rockstar si è rivelato tutto sommato godibile, seppure con qualche incertezza.

È importante inoltre sottolineare che il collegamento a Miracast non inibisce la vostra connessione di rete: potremo infatti restare collegati alla wireless di casa, prelevare contenuti da internet, e trasmetterli direttamente al televisore. Come potete intuire tutto ciò non è banale e richiede anche una discreta potenza di calcolo: il dispositivo Android in uso tende facilmente a scaldare e da lì a consumare molta batteria.

Questa è forse una delle criticità maggiori di questo tipo di standard, prima ancora degli occasionali lag che possono verificarsi. Ci siamo chiesti infatti se questi ultimi non fossero dovuti allo smartphone utilizzato, che non riusciva a “stare dietro” all’elaborazione richiesta, piuttosto che al canale di comunicazione: abbiamo provato sia con Nexus 4 che con Galaxy S4 (che proprio fanalini di coda non sono) ottenendo analoghi risultati, e concludendo che o l’attuale generazione di smartphone non è del tutto pronta (difficile, ma possibile) o che con affinamenti software è possibile raggiungere “la perfezione” (come il discorso già fatto prima sull’aggiornamento del box lasciava intendere)

Ci sono quindi ampi margini di miglioramento, ma l’esperienza pratica ci dimostra che anche un semplice update può fare tanto, e non mancheremo di tornare volentieri sull’argomento in futuro, magari quando accessori di questo tipo saranno più diffusi (quello di NETGEAR è al momento unico nel suo genere in Italia, tanto che “può permettersi” un prezzo di 99€). Per quanto riguarda i dispositivi Android che supportano Miracast, trovate un elenco sul sito del produttore, che però è incompleto: diciamo che tutti i più moderni modelli di Sony sono compatibili, oltre al già citato S4 (non incluso nella lista) e supponiamo anche al G Pro di LG (ma non abbiamo verificato).

Se volete i dettagli tecnici li trovate sulla pagina italiana del prodotto; a questo proposito segnaliamo che il box di NETGEAR è compatibile anche con il Wireless Display di Intel, quindi potrete usarlo in maniera analoga a quanto mostrato su Android, anche per il mirroring del vostro computer, se compatibile. Dopo lo stacco trovate la nostra personale prova e qualche scatto dei dispositivi impiegati, mentre se volete seguire NETGEAR in generale vi lasciamo anche la pagina Facebook italiana dell’azienda.

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