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Minuum keyboard: la nostra prova della tastiera “ubiqua e minimale”

Roberto Orgiu

Abbiamo conosciuto questa curiosa tastiera esattamente due mesi fa, e finalmente siamo riusciti a mettere le mani sulla prima beta del software, testandola subito per voi (e per soddisfare la nostra curiosità).

Iniziamo col dire che Minuum è davvero veloce come viene mostrato nei video (a fine articolo) e dopo pochissimi minuti si è già in grado di utilizzarla normalmente senza incorrere in errori di battitura anche con dita abbastanza grosse. Al momento però un difetto bello grosso c’è: la digitazione è possibile solamente in lingua inglese. Nulla di cui preoccuparsi comunque, visto che gli sviluppatori ci hanno assicurato che una delle priorità del progetto è di introdurre il supporto multilingue (italiano incluso).

Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal fatto che Minuum sia in grado di integrare nel proprio algoritmo sia le parole e le frasi già salvate sul nostro dizionario personale, che i nostri contatti, computando il tutto correttamente.

Per quanto riguarda la grafica della tastiera in sé, c’è poco da dire oltre a quello che già si vede in rete da mesi: l’utilizzo è davvero immediato e a parte qualche piccolo bug di gioventù, Minuum è reattiva, scattante e anche gli swipe per le azioni secondarie sono quasi sempre interpretati in maniera corretta. Abbiamo testato questa nuova tastiera su tablet e smartphone, in portrait e landscape e ne siamo rimasti davvero affascinati, al punto da immaginarcela funzionare su qualsiasi tipo di superficie (come gli sviluppatori vorrebbero), data la sua natura estremamente versatile e lineare.

Se volete (cercare di) provarla, potete iscrivervi alle prime beta pubbliche sulla pagina ufficiale del progetto mentre, se volete solamente dare un’occhiata a quali siano le potenzialità di questo software, date uno sguardo alla galleria qui sotto e al video che la segue, anche se vi consigliamo vivamente di fare un giro su questa meravigliosa idea.

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