Cuffie Zik 02

Parrot Zik, la cuffie bluetooth altamente tecnologiche (la nostra prova)

Emanuele Cisotti

Parrot non è solo droni volanti, ma è anche sinonimo di ottimi prodotti audio, come autoradio o, come nostro caso, cuffie. Noi abbiamo avuto modo di provare le Zik, l’ultimo ritrovato di tecnologia dell’azienda francese.

Confezione e costruzione

Cuffie Zik 01

Le cuffie sono del tipo a padiglione e non sono “ripiegabili”. Essendo abbastanza ingombranti, portarsele dietro nella sua custodia in tessuto è sicuramente la scelta migliore. All’interno della confezione troviamo anche il cavo USB-microUSB per la ricarica (l’autonomia ci è sembrata nettamente superiore a tutte le altre cuffie bluetooth da noi provate) e un cavo audio, da utilizzare nel caso la batteria si sia esaurita, o per dispositivi che non hanno connessione bluetooth. La batteria è rimovibile e si trova sotto uno dei padiglioni, che si chiude a calamita (scelta molto di classe).

Il padiglione destro ha a disposizione dei comodissimi comandi touch (capacitivo) che permettono di cambiare brano, mettere in pausa e variare il volume. I comandi non perdono un colpo e non ci è mai capitato di sbagliare. Nella parte inferiore è presente l’unico tasto fisico: quello di accensione.

Qualità audio

Cuffie Zik 09

La qualità audio di queste cuffie è sorprendente. Trovate qualche dato tecnico a fine articolo, ma dal punto di vista pratico siamo rimasti sorpresi dall’isolamento, dalla profondità dei bassi e dalla pulizia generale del suono. Tutte queste variabili sono gestibili poi via software (vedi dopo).

Concentrato di tecnologia

Cuffie Zik 05

Se pensavate che l’essere delle cuffie bluetooth con comandi touch fosse tutto quello che si potesse chiedere da un paio di cuffie vi sbagliavate di grosso. Iniziamo con il chip NFC che permette di associare le cuffie semplicemente poggiando un telefono Android compatibile sul padiglione. E il gioco è fatto.

Ma andiamo oltre: abbiamo un sensore che permette di riconoscere quando le cuffie sono indossate o meno e di mandare la musica in pausa (e riprenderla quando le poggiamo di nuovo sulle orecchie. Sorprendentemente il sistema funziona molto bene. A fianco di questo sensore è poi presente un dispositivo per la conduzione ossea che rileva il movimento della mascella e ne estrae il linguaggio parlato per filtrare al meglio le telefonate (sì, sono presenti dei microfoni per effettuare telefonate). Gli stessi microfoni sono poi li stessi che ascoltano il rumore circostante e compensano in tempo reale in modo da isolarci completamente dall’esterno.

Parrot Audio Suite

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Come controllare tutto questo portento di tecnologia? Con l’app gratuita Parrot Audio Suite scaricabile dal Play Store. Il software permette di abilitare il sistema di isolamento (comunque l’isolamento è buono anche se disattivata, ma attivandolo non potrete fare a meno di notare il miglioramento), gestire il Parrot Concert Hall, ovvero una gestione dell’audio tridimensionale, che potrete personalizzare a piacimento, spostando le “casse” virtuali in angolo e distanza. Effetto sorpresa garantito con gli amici. Infine possiamo anche gestire l’equailizzazione, utilizzando uno dei preset disponibili, oppure impostando a mano ogni frequenza.


Conclusioni

Le cuffie sono perfette in ogni dettaglio e qualsiasi audiofilo, adorerà giocare con le impostazioni dell’applicazione. I comandi touch non sono un surplus scenico, ma sono realmente utili. Non includeremo le dimensioni negli svantaggi, in quanto le dimensioni sono commisurate al tipo di tecnologia e di utilizzo per cui sono pensate (è impossibile gestire con dei padiglioni più piccoli questo tipo di isolamento acustico). Il prezzo? Salato: 349,90€, ma dopotutto queste Parrot Zik non hanno mai voluto essere un prodotto a buon mercato. Le potete acquistare sullo store ufficiale di Parrot.

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