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Sony i1 Honami appare nella foto più sfocata di sempre (ma con specifiche da capogiro)

Nicola Ligas

Siamo stati molto in dubbio se pubblicare o meno questa notizia, perché per quanto ne sappiamo quello qui sopra potrebbe essere qualsiasi cosa: un taccuino, ad esempio, o forse uno smartphone inedito di un produttore cambogiano, ma esiste anche la remota possibilità che sia il futuro Sony i1, ovvero il primo smartphone con ottiche Cyber-shot del produttore nipponico (speriamo vivamente che a catturare questa foto non sia stato lo stesso i1, o iniziamo bene!)

Vero è che è passato ormai più di un mese dall’ultima volta che abbiamo parlato di questo modello, e ora che l’attenzione è tutta focalizzata su Xperia ZU non vorremmo che vi dimenticaste di lui, anche perché il quadro tecnico fin qui trapelato è piuttosto impressionante. Sony i1 appartiene infatti alla “razza” dei camera phone, che hanno di recente conosciuto un’inedita interpretazione con il Galaxy S4 Zoom, e che sembrano sempre più di moda anche presso la concorrenza (leggi Nokia PureView/EOS); la differenza è che questo modello vuole eccellere non solo in ambito fotografico, ma anche in tutto il resto:

  • Display: 5 pollici full HD Triluminos, OptiContrast, X-Reality Engine, 2000:1 + Contrast Ratio con vetro più resistente del Dragontrail di Xperia Z
  • CPU: Snapdragon 800 MSM8974 a 2,3 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB con microSD
  • Fotocamera posteriore: 2/3″ 20/13 megapixel Exmor RS con Sony G lens, Cybershot UI, pulsante dedicato, lenti intercambiabili, dual LED Xenon, processore dìimmagine Mobile BIONZ
  • Fotocamera anteriore: 2,2 megapixel Exmor R con registrazione video a 1080p
  • Audio: doppio speaker stereo con S-Master MX Mobile Audio Amplifier
  • Connessioni: NFC, One Touch Sharing, Miracast, BlueTooth 4.0, LTE, infrarossi
  • Batteria: 3.000 mAh
  • Materiali: vetro e metallo/fibra di carbonio
  • Certificazioni: IP 55/58 senza copertura per il jack audio
  • OS: Android 4.2.2

Due cose sole sono da aggiungere a questo quadro: la prima e che ci scusiamo per eventuali mandibole slogate, la seconda è di prendere comunque tutto col legittimo beneficio del dubbio. Se infatti in linea di massima sono specifiche molto elevate, con una grande attenzione al dettaglio, ma comunque plausibili per un modello nei prossimi mesi, in campo fotografico siamo abbastanza fuori parametro, addirittura con lenti intercambiabili, mai viste prima in uno smartphone.

Restiamo quindi in scettica attesa, ma in ogni caso se questo è un antipasto della seconda metà del 2013, si promettono scintille ben più che nella prima.

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