Nudge Design Philosophy

Nudge: l’app di messaggistica unificata che avremmo voluto per Android è invece su Kickstarter

Nicola Ligas

Ricordate tutti i discorsi sulla messaggistica unificata fatti prima del lancio di Hangouts? Un’unica app per chat, SMS, VoIP, video chiamate, e chi più ne ha più ne metta. Le cose non sono esattamente andate a quel modo, almeno per ora, e quindi ecco che nella mischia si getta Nudge, un’app che nasce con una forte vocazione multipiattaforma, e che, prendendo spunto un po’ ovunque, si propone di realizzare l’utopia di raccogliere in un unico luogo  tutti i nostri messaggi.

Con un design che ricorda in parte i moderni dettami di Android (ma non del tutto, data anche la natura cross-platform), Nudge ci permetterà di comunicare con chiunque, anche con coloro che non l’hanno installata, convertendo il nostro messaggio in un normale SMS se per qualche motivo noi o il nostro interlocutore non abbiamo accesso di rete (speriamo quantomeno in un avviso quando ciò avviene, per evitare costi indesiderati).

Prendendo esempio da Hangouts, tutte le conversazioni saranno sincronizzate: potremo iniziare a scrivere su iPhone, passare al PC, prendere in mano il nostro tablet Android e infine spostarci sul Macbook (se saremo così fortunati da poterceli permettere tutti!), e in ogni caso riprenderemo esattamente da dove eravamo rimasti.

Il resto poi c’è tutto: invio di foto, video, contatti, posizione, disegni, e audio, notifiche ricche, chat di gruppo particolarmente ben studiata, e potremo anche inviare dei nudge agli amici che non rispondono (pensate la poke di Facebook). Non potevano mancare nemmeno le chiamate vocali e video.

Lo scopo è quello di avere una beta pronta per il prossimo settembre, a cui dovrebbe seguire il lancio su Android, iOS, Mac e sul web nel corso del mese successivo; entro dicembre arriveranno poi anche Blackberry, Windows (8 e 7) e Windows Phone 8, tanto per rendere Nudge davvero la più multipiattaforma delle app di messaggistica.

Il progetto è insomma molto ambizioso e ben studiato, ma al momento non metteremmo la mano sul fuoco sulla sua effettiva realizzazione: il settore è quantomai affollato e l’esperienza dimostra che la base di utenti fa la differenza (inutile citare WhatsApp, ma il paragone può essere fatto anche in ambiti simili, ad esempio con Google+ e Facebook). Per quanto sulla carta Nudge sembri superiore a qualsiasi altro servizio, oltre a doverlo dimostrare in pratica, è ancora da vedere se la gente sarà interessata a crederci o meno.

Nudge è appena arrivato su Kickstarter, e per ora solo 17 finanziatori hanno creduto in lui: restano 29 giorni di tempo per racimolare i 150.000 dollari di fondi necessari, e arrivare a tale traguardo sarà già una vittoria.

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