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Color Zen: come rilassarsi con i colori [Recensione]

Giorgio Palmieri

Facciamo il punto della situazione: questa settimana è stata densa di annunci e uscite videoludiche di vario genere. I tie-in di Man of Steel, Stargate SG-1 e Cattivissimo Me, l’annuncio del nuovo capitolo di Deus Ex in esclusiva per le piattaforme mobile/tablet, denominato Deus Ex: The Fall o, ancora, la lieta notizia riguardo all’uscita di Magic 2014: Duels of the Planewalkers anche per tablet, le prime informazioni riguardo al nuovo Asphalt 8 e, infine, la recensione di Horn, titolo che ci ha stupito a causa della sua maestosità nella sua realizzazione, un videogioco che non sfigurerebbe nemmeno sulle console portatili. Insomma, come avete ben visto e letto, questa seconda settimana di giugno è stata capiente e piena di titoli, tutti accomunati da un fattore di non poco conto, ossia l’essere grandi produzioni o, almeno, lo sono nell’ambito del gaming mobile. Per far fronte a questo macigno videoludico e, soprattutto, per farci rilassare un po’, arriva Color Zen, puzzle game di Large Animal Games, titolo che promette un’esperienza appagante ma allo stesso tempo rilassante.

Il primo impatto con gli screenshot può dare un’impressione errata, ossia quella di un titolo scopiazzato un po’ da Super Hexagon e Color Sheep, ma fermarsi a ciò è da considerarsi delitto per voi stessi: Color Zen non ha punteggi, non ha limiti di tempo, non ha particolari restrizioni che vi faranno sentire l’acqua alla gola, è un titolo fatto apposta per prendere una sana boccata d’aria dal consueto panorama videoludico Android. Non c’è da allacciare le cinture, non c’è n’è bisogno: piuttosto sedetevi e leggete questa recensione con comodo. Procediamo con ordine e vediamo insieme se questo titolo merita una vostra prova.

Strega comanda colore

Alcuni stage richiamano dei paesaggi reali.

Avviata la partita, la prima cosa che balza all’occhio del giocatore è sicuramente l’interfaccia, pulita e minimalista, coadiuvata da una musica in stile ambientale molto rilassante. Ci buttiamo subito nei meandri del primo livello, il gioco non perde tempo e ci spiega le regole: bisogna combinare due figure geometriche dello stesso colore affinché riempano lo schermo. Per completare il livello, dovremo eliminare tutte le figure geometriche e riempire lo schermo dello stesso colore dei bordi. Più difficile a dirsi che a farsi, un esempio potrebbe essere senz’altro d’aiuto: schermo con bordi rossi e figure gialle, verdi e rosse, sappiamo che la loro collisione provoca il cambio colore dello schermo, qual è l’ultima collisione che dovremo eseguire affinché il colore dello schermo combaci con quello dei bordi? Ovviamente rosso, e questo vi farà procedere al livello successivo. Piccolo particolare, questa non è la risoluzione di un problema di geometria, anche se potrebbe esserlo, la differenza sostanziale è che fallire un compito in classe a scuola porta ad un brutto voto e, dunque, all’impossibilità di rifarlo (brutta storia), qui invece è possibile, ed è persino appagante (non che prendere un buon voto non lo sia, anzi!).

Mai fermarsi alle apparenze: i livelli più semplici possono diventare quelli più difficili.

Gli oggetti posso essere mossi semplicemente toccandoli e, di conseguenza, è possibile trascinarli ovunque all’interno dell’ambiente di gioco, salvo ostacoli. Non tutti gli oggetti possono essere spostati, ma solo quelli che pulsano a ritmo di musica, il ché rende più strategiche le mosse, senza mai scendere troppo nel profondo, in quanto il gioco è studiato soprattutto per i casual gamer (si ritorna a parlare di categorie…). Oltre ai classici colori primari troverete figure geometriche dalle caratteristiche uniche, quali il bianco e il nero: il primo può combaciare con qualsiasi colore, mentre il secondo annulla la figura con cui collide. Questi elementi si evolvono durante lo scorrere del gioco, proponendo livelli sempre più difficili ma mai frustranti: il gioco è suddiviso in sei capitoli, ognuno racchiude venti stage, per un totale di 120 livelli diversi, una quantità che potrebbe sembrare elevata, ma c’è da considerarsi che la maggior parte di essi non dura più di una manciata di secondi ma, guarda caso, è proprio il punto forte di Color Zen, ossia la velocità con cui si svolge, un livello dopo l’altro, senza eccessive perdite di tempo.

Le collisioni tra oggetti produrranno suoni in linea con la musica del gioco.

Menzione d’onore per il comparto estetico: il sonoro, fatto di musiche semplici e ambientali, si amalgama alla grande con la direzione artistica che, seppur presentando solo semplici figure geometriche, stupisce e incanta grazie agli effetti speciali e alla sua genuinità. Ancora una volta il comparto stilistico minimalista vince sui tanti poligoni o, perlomeno, riesce a stupire in egual misura. Si può parlare nuovamente di arte videoludica? La parola a voi.

Conclusioni

Color Zen è un buon puzzle game, che garantisce un’esperienza di gioco solida e, soprattutto, molto rilassante. La velocità con sui si affrontano i vari enigmi è incalzante ed intrattiene, anche se purtroppo questo divertimento potrebbe finire fin troppo presto proprio per la poca durata. Di sicuro i giocatori occasionali si divertiranno di più con questo titolo data l’assenza di una certa dose di competitività, ma rimane comunque un titolo fresco ed originale, una sorpresa decisamente gradita per il panorama videoludico Android. Si adatta bene a tutti i tipi di giocatori, anche se dobbiamo ammette che alcuni livelli sono piuttosto ostici: se doveste dare il vostro dispositivo a vostro figlio o al vostro fratellino, sappiate che, prima o poi, vi chiederà di completare quel livello così difficile!

Uso del cervello: Un buon compromesso tra semplicità e riflessione che non scade mai nella frustrazione. Non richiedere particolare attenzione.
8/10
Giocabilità:  Gameplay fresco e originale, adatto a tutti, anche ai bambini. Decisamente rilassante.
9/10
Grafica:  Si tratta di un comparto grafico di sole figure geometriche, ma che riesce a stupire proprio per la sua semplicità e genuinità. L’obiettivo del gioco è quello di rilassare, la grafica fa il suo dovere.
9/10 (Nexus 7)
Sonoro: Musiche ambientali che si amalgamano insieme agli effetti sonori alla grande durante le sessioni di gioco. 
9/10
Longevità: 120 livelli sono pochi data la durata media di ogni stage che si aggira intorno ad una manciata di secondi. Alcuni livelli richiedono una riflessione più profonda, ma non sforerete (massimo) un’ora e mezza di gioco. Si spera in nuovi livelli.
6.5/10
Prezzo: 0,76€ con solo un acquisto in-app secondario.
9/10

Voto complessivo: 8.5/10

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