Modalità incognito: prossimamente in CyanogenMod

Nicola Ligas

incognito 

Steve Kondik, il padre di CyanogenMod, torna a parlare di privacy nel noto firmware, e lo fa in concomitanza con un annuncio che non ci aspettavamo: quello della modalità incognito.

Steve aveva già dichiarato di non voler reintrodurre il blocco dei permessi, per tutta una serie di ragioni, e pertanto ha escogitato qualcosa di più sottile ma al contempo efficace. Attraverso una semplice API, ciascuna applicazione avrà a disposizione un flag per decidere se potrà girare in incognito o meno: gli sviluppatori di terze parti potranno sfruttarla, o potranno scegliere se mostrare “immagini di gatti anziché girare normalmente”; la palla passa insomma a loro.

In questa modalità, come recita lo screenshot qui a fianco, un’app non potrà accedere alle nostre informazioni personali, come contatti, messaggi, log delle chiamate, calendario o cronologia del browser, e il GPS, agli occhi dell’app, sarà sempre disabilitato. È insomma qualcosa di diverso dal controllo dei permessi che c’era in CM7: si tratta di una singola opzione, si o no, che agisce in un modo prefissato e controllabile in parte dallo sviluppatore dell’app, che appunto può decidere anche di impedire il suo funzionamento in tale modalità.

Non è quindi un mezzo invasivo, e le applicazioni che sfrutteranno la modalità incognito avranno così un comportamento predicibile e non si troveranno ad agire in un ambiente “ostile”. Non si tratta di un mezzo per bloccare la pubblicità, ma solo di riservatezza, un po’ come già avviene con la modalità incognito presente in molti browser.

Non ci sono ovviamente date di rilascio, ma già il fatto che Steve abbia la confidenza di parlarne è senz’altro un buon segno.

Fonte: Fonte
steve kondik